La nuova comunità di Filadelfia e il sesto periodo di cultura quale avvento del Sé spirituale IX

008_VI

     «Anche in quello che si potrebbe chiamare l’origine del male, anche in ciò, esse, [ le divinità del male: le Virtù o Dynameis cui fu comandato di diventare divinità dell’ostacolo], eseguiscono solo il volere divino. Facendosi serve del male, compiono il volere divino il quale, attraverso il male, vuol sviluppare il massimo bene».

                                                                                         Rudolf  Steiner   (O.O. 110 pag, 154, 155.) 

 9.

 Il male quale sviluppo  del massimo bene I

        È necessario che il nostro Io umano possa conquistare la vera fede così come, abbiamo già citato all’inizio del nostro tema, per qualsiasi cambiamento che egli voglia attuare sia in se stesso sia nel mondo esteriore, per questo è importante coltivare in primis la fiducia soprattutto in se stessi, giacché un io senza fede è portato inevitabilmente a fallire in qualsiasi iniziativa nell’ambito dello sviluppo della vita umana. L’uomo attuale pur avendo fatto molti passi nella scala evolutiva umana, sotto un certo aspetto spirituale è ancora molto imperfetto, per il fatto che egli vive ancora in un’anima razionale materialista che è tratta verso il basso dall’anima senziente o dell’istinto, nel solo piacere egoistico verso i beni materiali. Sono pochi gli uomini difatti, che riescono a vivere una vita armonizzata nella quale sperimentano il sociale quotidiano con un sano equilibrio interiore nei tre aspetti dell’anima, cioè nel dialogo (pensare) nelle emozioni (sentire) e nelle azioni verso gli altri (volere). Ciò fa sì che commettiamo continuamente degli errori, sia a causa della tentazione luciferica che ci porta ad agire con sentimenti egoistici e arroganti, sia per quell’arimanica con un pensare errato commisto a odio e menzogna, dovuto all’errato giudizio e valutazione del mondo esterno. Inoltre, l’insinuarsi sempre più delle forze asuriche nell’anima cosciente quale massima espressione dell’io e quindi della volontà umana, cui non abbia ancora accolto in sé l’Impulso del Cristo e che abbia sviluppato nella vita poca forza morale, probabilmente si troverà ad affrontare questi spiriti malefici al servizio di Sorat28 la bestia apocalittica, con un Io fragile la cui volontà potrà essere offuscata e sottomessa da questi tremendi maghi neri, che inesorabilmente lo spingeranno verso il male e di conseguenza trasformarlo in un neofito per l’ottava sfera.

       Volente o nolente siamo nello sviluppo dell’anima cosciente e per cui l’evoluzione umana tende a salire verso l’alto nel mondo dello spirito, come una sorta di figliol prodigo torniamo alla nostra origine divina; non si può né tornare indietro né stare fermi, si può solo andare avanti e ciò, possiamo farlo in modo cosciente cercando di cautelarci con adeguate misure verso le forze del male, oppure possiamo farlo in modo incosciente sbagliando strada e trovarci in selve oscure dell’anima, ove non ci sarà un «Virgilio» (la guida che aiuta Dante Alighieri nel cammino iniziatico) a farci strada, ma solo Demoni servitori di Sorat. Tramite questi spiriti inibitori asurici, l’uomo che non abbia ancora accolto l’Impulso del Cristo o non si accinga a sviluppare una buona forza morale, potrà  essere spinto più avanti (quando l’anima cosciente avrà raggiunto l’apice della sua evoluzione), a compiere quel male cosciente di cui non potrà trovare una giusta compensazione, karmica sul piano fisico. In merito Sergei O. Prokofieff scrive nel suo libro menzionato nella nota 24:

       «Rudolf Steiner mette in rilievo ciò che in parte abbiamo già menzionato e cioè che per pareggiare i danni delle due categorie di potenze oppositrici, cioè gli spiriti luciferici e arimanici e persino per porre fine alla loro azione malefica nell’evoluzione umana, le potenze del bene hanno introdotto nei più svariati modi contro Lucifero tutte le malattie fisiche e le sofferenze; e contro il sopravvento di Arimane esse pongono la legge del karma. Con questi mezzi non si riesce a eliminare dal campo la terza categoria, cioè gli spiriti asurici. Infatti, per via indiretta, attraverso l’anima cosciente che nel nostro tempo si trova già nella sua piena fioritura, essi penetrano nell’intimo dell’uomo, per attaccare il suo Io e danneggiarlo direttamente. In merito Rudolf Steiner dice: “E nell’epoca che ora verrà, [XX secolo] saranno le entità spirituali denominate Asura che s’insinueranno nell’anima cosciente, e perciò in quello che chiamiamo Io dell’uomo (perché l’Io sorge nell’anima cosciente). Gli Asura svilupperanno il male con una forza anche più intensa di quella delle potenze sataniche nell’epoca Atlantica o dei demoni luciferici nell’epoca Lemurica». Poi Rudolf Steiner continua nella stessa conferenza (O.O. 107-II, 22.3.1909), dicendo che: «Pezzo per pezzo verranno estirpate dall’Io le sue parti; e man mano che gli spiriti asurici si stabiliranno entro l’anima cosciente, l’uomo dovrà lasciare sulla Terra pezzi della propria esistenza (…). Quanto cade preda delle potenze asuriche, è irrevocabilmente perduto» pag. 284-285 (Ibidem).

       Vale a dire che gli Dei contro Lucifero crearono come contrappeso per gli errori umani, la sofferenza e il dolore e contro Arimane, il karma e la legge della reincarnazione come compensazione,  ma contro gli asura Essi non hanno creato nessuna forza compensatrice, in quanto l’uomo essendo egli sulla via della divinizzazione lasciano la questione nelle sue mani, al suo libero arbitrio che, attraverso il giusto discernimento tra il bene e il male, deve fare la scelta da che parte stare e con ciò, può trovare aiuto solo se si compenetra dell’Impulso del Cristo; soltanto attraverso il motto paolino: «Non io ma il Cristo in me»,  l’uomo può trovare le forze morali in se stesso per sottrarsi a questa «iattura» soratica del male.

      La sofferenza e il dolore si resero necessari quindi, come forze compensatrici e educatrici degli errori umani contro la possibilità che l’uomo divenisse preda già prima durante l’inizio della sua evoluzione umana, dalle forze luciferiche e arimaniche. Per questo non le dobbiamo demonizzare ma accettarle come nostri educatori attraverso cui possiamo rafforzare il nostro Io umano che, aiutato dalla conoscenza della legge spirituale del karma e della reincarnazione e dalla forza della fede, può imparare a superarle e a trasformarle in facoltà superiori dell’anima, contrapponendosi in tal modo alle potenze asuriche. Allo stesso tempo impareremo a comprendere, o in altre parole, a prendere  coscienza attraverso il dolore e la disarmonia interiore che qualcosa in noi non va che abbiamo un comportamento dissonante con il nostro Io superiore, cui tendiamo a creare un contrasto, un disequilibrio tra ciò che vogliamo noi e ciò che c’ispira lui, ossia che tendiamo ad allontanarci dalla sua meta e dalla nostra realizzazione spirituale. Questo è il motivo per cui egli ci conduce verso quelle esperienze dolorose che devono aiutarci a riflettere, a prendere coscienza che il nostro comportamento è sbagliato o, che  potrebbe trattarsi di un effetto karmico dovuto a un’azione malvagia la cui causa è negli errori commessi nella nostra vita passata e che ora vanno compensati in modo da redimere il nostro livello morale, cui si renderà necessario bere il calice amaro della sofferenza fino alla fine.

       Rudolf Steiner continuando il tema del male, scrisse in merito in una conferenza tenuta a Dornach il 26 ottobre 1918, qualcosa che sotto certi aspetti potrebbe irritarci se non è compreso nel suo aspetto spirituale di stimolo per lo sviluppo più importante di tutta l’evoluzione del nostro quinto periodo di cultura, ossia lo sviluppo di un arto animico umano, in cui può dare all’uomo la possibilità di elevarsi alla dignità di uomo-dio, e cioè:

      «Le forze del male agiscono nel cosmo, e l’uomo le deve accogliere; facendolo egli introduce nel suo essere il germe per sperimentare la vita spirituale, soprattutto con l’anima cosciente (…). Se l’uomo non accogliesse le disposizioni al male, delle quali abbiamo appunto parlato, neppure arriverebbe a sviluppare in sé, traendolo dalla sua anima cosciente, l’impulso ad accogliere dal cosmo lo spirito che d’ora in avanti deve fecondare tutta la civiltà ove essa non voglia essere cosa morta»; (Lo studio dei sintomi storici O.O. 185 pag.105).

      Come possiamo vedere la nostra epoca o periodo di cultura, è un’epoca particolarmente importante perché difatti concorrono e s’intrecciano diversi aspetti karmici spirituali che dobbiamo imparare a cogliere il significato, aiutati appunto, dalla conoscenza della Scienza dello Spirito o antroposofia. Un ulteriore aspetto quindi della nostra epoca di cultura, sono la presenza nel nostro cosmo delle forze di morte e del male, le cui ultime, secondo quel che ci dice Rudolf Steiner le accogliamo attraverso un processo sottile spirituale nel nostro subconscio, così come accogliamo le forze vitali che sostengono il nostro corpo fisico. Dobbiamo accogliere queste forze del male che ci predispongono a commettere delle azioni malvagie alfine di prendere coscienza della vita spirituale che è presente in noi e che possa stimolarci a sviluppare l’autocoscienza libera e autonoma alfine di realizzare l’uomo nuovo divino, come menzionato. Occorre però comunque tenere presente che non sono queste forze malvagie a spingere l’uomo a compiere il male; è vero che agiscono nel nostro subconscio come disposizione, si badi bene, solo come disposizione a commettere il male, il fatto però che possiamo commettere una cattiva azione dipenderà dal karma e dalla nostra natura morale.         (9. Continua)

Collegno giugno  2017                                                  Antonio  Coscia

 Agg. e corr.  luglio 2018

 Sopra: xilografia di Albrecht Dürer

Note

28    Sorat  è il Demone solare che fin dal principio è stato un avversario del Cristo quale guida degli Elohim e genio del Sole, per questo è definito il vero anticristo. Rudolf Steiner rileva il suo nome dal numero apocalittico della “Bestia” il cui numero è 666, secondo la chiave dei numeri cabalistici dell’alfabeto ebraico. Inoltre egli dice che Sorat è uno spirito maligno rimasto indietro molto prima dell’evoluzione di Saturno e Sergei O. Prokofieff  lo caratterizza uno spirito appartenente alla gerarchia degli spiriti della Forma rimasti indietro.  Va comunque chiarito che quale potente mago nero può combattere contro il Cristo quale genio e guida solare degli Elohim, ma non potrebbe fare nulla contro il Cristo quale secondo aspetto di «Figlio di Dio» appartenente alla Trinità universale. Chiariamo meglio quest’aspetto dicendo che il Cristo è secondo Rudolf Steiner, un’emanazione della Divina Trinità Universale, ossia è un pensiero divino avente in sé tutte le caratteristiche della Trinità Divina dalla quale fu generato. Perciò non può esistere nessuna Entità nell’ambito di tutte le gerarchie divine universali cui possono contrastarlo e vincere. Soltanto quando il Cristo discende nei mondi inferiori delle gerarchie spirituali assumendo o incorporandosi in Entità gerarchiche inferiori,  le forze del male possono combatterlo, ma non potranno mai prevalere sul Suo Essere Divino Universale, in quanto il male non può avere una sussistenza eterna, ma solo temporale.

 

 

 

 

 

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