Pensieri Antroposofici dell’Anima

cropped-goetheanum

 

La nuova comunità di Filadelfia e il sesto periodo di cultura quale avvento del Sé spirituale.

Breve prefazione dell’autore

       Ho ritenuto di aggiornare più ampiamente questo tema sulla «Comunità di Filadelfia» suddividendolo in dieci articoli apparsi su questo Blog mettendo in evidenza maggiormente il tema del male, il quale è in stretta relazione con l’evoluzione attuale dell’anima cosciente e quello del prossimo periodo futuro del Sé spirituale che, sarà motivo di scontro tra la magia bianca e quella nera. Questo lavoro non ha la pretesa di esaurire qualsiasi domanda o conoscenza sul male, ma soltanto quello di offrire a chi non ha ancora avuto la possibilità di avvicinarsi  alla Scienza dello Spirito o antroposofia, un punto di vista sui  contenuti dei «misteri del cristianesimo rosacruciano moderno, così come rinnovato e descritto nella concezione antroposofica. Chi pertanto ha a cuore l’evoluzione del mondo, il senso della vita e la conoscenza della figura centrale che diede un impulso profondo alla «svolta dei tempi» affinché l’umanità non finisse nel baratro della non esistenza, può trovare da sé le risposte nell’ambito dell’«Opera Omnia» di Rudolf Steiner.

        Ho preso come spunto le parole di S. Paolo riguardo agli accadimenti futuri dell’umanità, esaminandoli attraverso la conoscenza della Scienza antroposofica concessaci da Rudolf Steiner, uno dei più elevati iniziati chiaroveggenti cristiano-rosicruciano e fondatore dell’Antroposofia. La conoscenza antroposofica ci porta dunque non soltanto in quel lontano futuro menzionato da Paolo, cioè: «al suono dell’ultima tromba …», ma va ancora molto più in là dell’evoluzione planetaria attuale e dell’esistenza umana, laddove la Terra arrivata alla fine della sua esistenza fisica, sarà trasformata dalle forze spirituali dell’uomo in un’evoluzione superiore come Terra astrale, e poi ancora più oltre come Terra spirituale, nella quale potranno proseguire soltanto quelle anime umane che hanno saputo trasformarsi attraverso l’Impulso del Cristo in un’esistenza divina superiore, quali creatori di nuovi mondi. Le anime che non avranno accolto l’Impulso del Cristo e che inevitabilmente resteranno indietro nell’evoluzione terrestre, potranno proseguire in un ambito spirituale diverso, in una materia più densa e oscura (eterico – astrale) separati dall’evoluzione superiore normale e perciò, proseguiranno con più difficoltà e sofferenza animica avendo ancora la possibilità di redimersi ed essere accolti nel mondo astrale superiore luminoso.  Ciò sarà possibile fino a che nell’evoluzione cosmica umana  si presenterà in quel remotissimo periodo di cultura in cui l’evoluzione entrerà nel 6° stato di vita, nel 6° stato di forma e nella 6° epoca, ossia nel futuro stato di coscienza cosmica di Venere (vedi le note 2-27), quando si formerà il nefasto numero d’uomo, cioè il 666, dove inevitabilmente ciò che non si è evoluto sprofonderà nell’abisso universale.

        Affinché questa riflessione possa essere compresa dalle persone che non conoscono la terminologia antroposofica della Scienza dello Spirito o Antroposofia, (la quale ha la sua base nei quattro libri fondamentali scritti e corretti da Rudolf Steiner, quali: «La Scienza Occulta, Teosofia, l’Iniziazione e La Filosofia della Libertà»), ho ritenuto opportuno dilungarmi con note di chiusura integrative. Cosicché possa essere di aiuto a introdurre il lettore profano, in alcuni chiarimenti terminologici trattati nel tema che altrimenti, resterebbero pressoché incompresi da quei lettori che incontrano per la prima volta la via moderna rosacruciana della Scienza dello Spirito o Antroposofica.

 Albenga 18 agosto 2017                               Antonio  Coscia

Agg. Collegno agosto 2018

 Sopra: Immagine del primo Goetheanum (denominato Johannesbau – edificio di Giovanni), ideato da Rudolf Steiner e costruito in legno, venne completamente distrutto in un incendio doloso da ignoti avversari dell’Antroposofia il 31 dicembre del 1922 a Dornach, presso  Basilea in Svizzera.

 

Il Sè spirituale è nel Sole

(Immagine rappresentativa del Sé spirituale)

 Più   splendente  del   sole,

Più puro  della  neve,

Più sottile dell’etere

È il Sé,

 Lo spirito nel mio cuore.

Questo   Sé  sono  io.

Io sono questo Sé

 Rudolf Steiner: meditazione sul Sé dal libro “Indicazioni per una scuola esoterica” pag.164.

     …

« Il vero scopo dell’antroposofia è di afferrare il mondo spirituale sulla base dell’odierna civiltà dell’intelletto, di riunire gli uomini che possono comprendere la chiamata verso la spiritualizzazione del mondo. Essi non formeranno una colonia chiusa in sé, ma proverranno da tutte le nazioni; a poco a poco essi passeranno a vivere nel sesto periodo di civiltà (…). Quando si riunirà  la spiritualità dell’Oriente e l’intellettualità dell’Occidente, da tale  confluenza nascerà il periodo di Filadelfia. In tale unione si ritroveranno tutti coloro che accolgono l’Impulso del Cristo Gesù; essi formeranno la grande fratellanza che sopravviverà alla grande guerra [la guerra di tutti contro tutti alla fine del settimo periodo], che sarà perseguitata, che sperimenterà le più diverse persecuzioni, ma che fornirà la base per la razza dei buoni. Dopo che la grande guerra avrà portato al sorgere dell’animalità in chi sarà rimasto nelle forme antiche, nascerà la razza dei buoni».  

                                              Rudolf  Steiner    ( O.O. 104, pag. 134-136)

 …

 Indice degli articoli pubblicati

 1. La fine del kali yuga e la nuova epoca luminosa I

 2. La fine del kali yuga e la nuova epoca luminosa II

 3. Il compito degli Angeli e la Coscienza del Cristo I

4. Il compito degli Angeli e la Coscienza del Cristo II

 5. Il Sé spirituale e la comunità di Filadelfia I

 6. Il Sé spirituale e la comunità di Filadelfia II

 7. Il numero della Bestia e le quattro virtù di S. Paolo I

 8. Il numero della Bestia e le quattro virtù di S. Paolo II

 9. Il male quale sviluppo del massimo bene I

 10. Il male quale sviluppo del massimo bene II

 …

libertaecristianesimo

  Rudolf Steiner, Tre croci. Pasqua, 7 e 19 aprile 1924.

Acquerello su carta

 Schizzo in pastelli eseguito da Rudolf Steiner per il motivo centrale del dipinto della cupola piccola del primo Goetheanum in legno.

Come possiamo vedere in questo schizzo, Rudolf Steiner dipinge il destino dei Fantoma umani quale conseguenza dell’evento del Golgotha, che al posto di essere frantumati alcuni (i più puri, quelli che si sono già uniti all’Impulso Io-Cristo) vengono fatti risorgere nell’aura spirituale della Terra durante il giorno di Pasqua dalla potenza spirituale del Cristo, durante la Sua discesa all’interno dell’astrale inferiore della nostra Terra o comunemente detto: «La discesa all’Inferno».

Schizzo tratto dal libro di Sergei O. Prokofieff già citato nella nota 24.

300px-Siegel_01_(Tafel_VII)_AS

Rudolf Steiner, il 1° suggello apocalittico, nell’esecuzione di Clara Rettich (1907)

        «Ed io mi voltai per percepire la voce che mi parlava;e vidi sette candelabri d’oro,e in mezzo ai candelabri l’immagine del “Figlio dell’uomo”, vestito di una veste lunga fino ai piedi e cinto d’una cintura d’oro intorno ai lombi; e il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come candida lana o come neve, e i suoi occhi erano come una fiamma di fuoco. E i suoi piedi erano come metallo ardente, arroventato in una fornace, la sua voce era come la voce di molte acque. Ed egli teneva nella sua mano destra sette stelle, e dalla sua bocca usciva una spada a due tagli acuminata,e il suo volto era come il sole quando splende nella sua forza»  (Ap  1, 12-16).

       In questo suggello descritto dalla chiaroveggenza di Rudolf Steiner, è ciò che appare e descrive Giovanni l’apocalista quale archetipo futuro del «Figlio dell’uomo»; vale a dire l’anima cosciente rivestita dal corpo di resurrezione del Cristo Gesù.

300px-Siegel_04_(Tafel_X)_AS

Rudolf Steiner, il 4° sigillo apocalittico, nell’esecuzione di Clara Rettich (1907)

         «Vidi poi un altro Angelo, possente, discendere dal cielo, avvolto in una nube, la fronte cinta di un arcobaleno; aveva la faccia come il sole e le gambe come colonne di fuoco. Nella mano teneva un piccolo libro aperto. Avendo posto il piede destro sul mare e il sinistro sulla terra, gridò a gran voce come leone che ruggisce» (Ap 10,1-3).

         Questo quarto suggello preso da uno schizzo originale di Rudolf Steiner e perfezionato dall’artista antroposofa Clara Rettich per il congresso di Monaco del 1907, rappresenta come simbolo occulto, un immagine simbolica astratta della visione spirituale immaginativa che Rudolf Steiner colse chiaroveggentemente nel mondo astrale, similmente al veggente  apocalista Giovanni. In esso possiamo vedere il Sole (l’Angelo) che rappresenta secondo la Scienza antroposofica, la realtà spirituale di uno dei sei Spiriti della Forma o Elohim solari che quale reggente del Sole e della Terra, collabora strettamente con il Cristo, alfine di congiungere di nuovo la Terra al Sole. L’arcobaleno rappresenta il collegamento tra le due colonne di «Jachin»  (l’albero della vita) che poggia sul mare eterico e  quella di «Boaz» (l’albero della conoscenza) che poggia sulla Terra. Nel mezzo il libro che Giovanni deve ingoiare quale nuova forma in cui la conoscenza spirituale non è più accolta dal mondo esterno, ma  attraverso un processo magico che sarà possibile verso la metà del sesto periodo, cioè circa fra tremila anni tramite la parola magica del Maitreya Buddha. Vale a dire che quando fra tremila anni il Bodhisattva Maitreya scenderà in un incarnazione completa in un corpo fisico e percorrerà il cammino del Buddha umano, parlerà agli uomini (a coloro che avranno accolto l’Impulso del Cristo secondo la conoscenza della Scienza antroposofica) attraverso la potenza della parola magica, ossia con parole che verranno accolte dagli uomini attraverso un atto magico, senza l’ausilio del cervello fisico.

5da818244c50ae0d37236e9cda7ecae3

Rudolf Steiner, il 5° sigillo apocalittico, nell’esecuzione di Clara Rettich (1907)

      «Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra» (Ap 12,1-4).

        Rudolf Steiner indica agli ascoltatori antroposofi questo quinto sigillo come contrappeso alla bestia SORAT, particolarmente adatto per tenere lontano dall’anima dell’uomo, qualsiasi influsso di magia nera. «Il sigillo apocalittico è veramente nel contempo il segno del superamento della magia nera mediante la magia bianca. Mediante le forze umane che si trasformano, nascono forze solari dall’uomo stesso, cosicché le forze lunari stanno ai piedi dell’uomo (O.O.101, 21.10.1907-II). (Dal libro di Sergei O. Prokofieff: “E la Terra diviene sole” –  Ed. Antroposofica Milano).

cceb9f3a99fa54a6cc99acf8275a8f4a

 Rudolf Steiner, il 6° sigillo apocalittico, nell’esecuzione di Clara Rettich (1907)

       «Poi vidi un Angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell’Abisso e una gran catena in mano. Afferrò il dragone, il serpente antico – cioè il diavolo, satana – e lo incatenò per mille anni; lo gettò nell’Abisso, ve lo rinchiuse e ne sigillò la porta sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni. Dopo questi dovrà essere sciolto per un po’ di tempo» (Ap 20,1-3).

        In questo suggello è indicato l’Arcangelo Michele che è salito dal 1879 alla sfera di Archai (vale a dire che da Spirito di popolo e avanzato a Spirito di civiltà) che tiene a bada gli spiriti dell’ostacolo (il dragone e il serpente, cioè Arimane e Lucifero) incatenandoli per un certo tempo nell’ottava sfera affinché l’umanità possa rafforzarsi tramite l’Impulso del Cristo e vincerli completamente nell’eone di Giove. Dopodiché il male sarà sconfitto definitivamente nell’eone di Venere e l’anticristo Sorat, con tutto il suo seguito maligno, sarà gettato insieme con l’ottava sfera nell’abisso universale.

Per un maggiore approfondimento dei sigilli apocalittici vedi il libro «Apocalisse O.O. 104 – Immagini di colonne e suggelli occulti» –  (Ed. Antroposofica Milano).

Secondo sigillo

Secondo     Sigillo

terzo sigillo

Terzo  Sigillo

settimo sigillo

Settimo   Sigillo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...