1.Note Integrative Antroposofiche

Note pubblicate sull’articolo: “La nuova comunità di Filadelfia e il sesto periodo di cultura quale avvento del Sé spirituale”.

 Breve Prefazione

 Affinché questi articoli antroposofici possano essere compresi dalle persone che non conoscono la terminologia antroposofica della Scienza dello Spirito o Antroposofia, (la quale ha la sua base nei quattro libri fondamentali scritti e corretti da Rudolf Steiner, quali: «La Scienza Occulta, Teosofia, l’Iniziazione e La Filosofia della Libertà»), ho ritenuto opportuno aggiungere delle note integrative, cosicché possa essere di aiuto a introdurre il lettore profano, in alcuni chiarimenti terminologici trattati negli articoli dei diversi tema che man mano saranno pubblicati sul Blog “Pensieri Antroposofici dell’Anima” che altrimenti, resterebbero pressoché incompresi da quei lettori che incontrano per la prima volta la via moderna rosacruciana della Scienza dello Spirito o antroposofia.

Note Integrative

1.   Rudolf Steiner nacque il 27 febbraio 1861 a Kraljevec, presso la frontiera austro-ungarica. Suo padre Johannes Steiner, era impiegato delle Ferrovie Meridionale Austriache, per cui crebbe in un ambiente che stimolava alla prontezza e all’abilità nella vita pratica. Già presto, all’età di sette anni, gli era possibile «vedere e udire gli esseri» che stanno dietro al mondo naturale e che dovette in certo senso nascondere ai suoi coetanei e anche a persone adulte, poiché non sarebbe stato compreso. Nel 1879 superò l’esame di maturità con lode. Nello stesso anno s’iscrisse all’Istituto Tecnico Superiore di Vienna, dove studierà fra l’altro biologia, chimica e fisica. Specialmente quest’ultima materia influenzerà profondamente la sua evoluzione interiore e, nello stesso tempo, lo porrà di fronte a difficili enigmi. Si mise in luce già come studente curando gli scritti scientifici di Goethe. Dal 1890 al ’97 collaborò all’Archivio di Goethe e Schiller a Weimar.

Dal 1902 ebbe una più intensa attività come scrittore e conferenziere, di cui moltissime in questi anni sulla cristologia, cui dedicherà gran parte della sua vita e la sua uscita nel 1912-13, dalla Società Teosofica, a causa di un dissenso con la Presidentessa Annie Besant, la quale, sosteneva che un giovinetto indiano di nome Krishnamurti, fosse la reincarnazione del Cristo. Nel 1894 pubblica la “Filosofia della Libertà” (Edizione Antroposofica Milano), la più importante delle sue opere filosofiche ed anche la base per la successiva concezione del mondo. Oltre a una trentina di opere scritte di carattere filosofico e antroposofico, sono rimasti i testi stenografati di quasi 6000 conferenze sui più diversi rami del sapere. Gli impulsi da lui dati nell’arte, nella scienza, nella medicina, nella religione, nella pedagogia e nell’agricoltura portarono a delle nascite di movimenti oggi sempre più diffusi nel mondo.

Nel 1912-13 si distacca dalla Società teosofica e costituisce la Società antroposofica universale. A Dornach in (Svizzera), costruisce il primo Goetheanum di legno, un centro di attività scientifiche e artistiche fondate sull’antroposofia il quale, in seguito, sarà poi bruciato da nemici dell’Antroposofia nella notte di S. Silvestro del 1922.  In seguito Rudolf Steiner fa un modello di un secondo Goetheanum in cemento armato il quale, fu costruito dopo la sua morte avvenuta il 30 marzo 1925, esistente tuttora come centro di numerose attività antroposofiche cui, partecipano artisti e soci di tutto il mondo.

2.   L’uomo per compiere la sua evoluzione e perfezione umana deve attraversare «sette Stati di Coscienza Cosmici» che nella Scienza antroposofica sono chiamati: «Saturno, Sole, Luna, Terra, Giove, Venere e Vulcano». Di questi sette stati cosmici ne sono già passati tre, e cioè Saturno, Sole e Luna e attualmente siamo nello stato cosmico o «Eone» terrestre che chiamiamo Terra. I nomi scelti non sono riferiti ai pianeti attuali del nostro sistema solare ma, questi indicano soltanto il punto, dove si espandevano le sfere cosmiche dell’antico Saturno fino al pianeta Saturno attuale; l’antico Sole fino al pianeta Giove attuale e l’antica Luna fino al punto in cui è collocato il pianeta Marte attuale. Questi antichi sistema solari o sfere cosmiche, non vanno immaginate come il nostro sistema solare attuale ma come sfere spirituali cui nessun occhio fisico avrebbe potuto vederle, in quanto erano delle sfere spirituali costituite da calore sull’antico Saturno, da una sfera eterica sull’antico Sole e da una sfera astrale sull’antica Luna. Non è possibile in una nota dare maggiori dettagli sugli antichi stati di coscienza cosmici, per cui possiamo in sintesi dire che, ogni stato di coscienza cosmico, deve attraversare diversi sottostati di coscienza, chiamati: «Stati di Vita, Stati di Forma, Stati di Epoche e Stati o periodi di cultura». Nel nostro stato attuale di coscienza dunque, vogliamo tralasciare lo stato di Vita e lo stato di Forma per non complicarci troppo la vita con questa nota integrativa, prendendo in esame soltanto le Epoche. Diciamo allora che la nostra Terra in ogni stato di forma (se ne contano sette) deve passare attraverso sette Epoche, cui chiamiamo:

«Epoca Polare, Epoca Iperborea, Epoca Lemurica, Epoca Atlantica, quinta Epoca Postatlantica, sesta Epoca Postatlantica e settima Epoca Postatlantica».

A sua volta ogni «Epoca» deve attraversare «sette periodi di cultura» che chiamiamo:

«Paleo Indiano, paleo Persiano, egizio-caldaico-ebraico, greco-romano, periodo anglo-germanico, periodo slavo-russo e periodo americano».

Ogni periodo di cultura dura circa 2160 anni e attualmente, ci troviamo nel quinto periodo di cultura «anglo-germanico» della quinta Epoca che astrologicamente si trova sotto il «segno dei Pesci», cui durerà ancora per circa 1500 anni e dopodiché entreremo nel sesto periodo di cultura «slavo-russo» che sarà sotto il «segno dell’Acquario»; infine, per ultimo, entreremo nel settimo periodo di cultura «americano» che sarà sotto il «segno del Capricorno» che finirà con una grande catastrofe simile al «Diluvio universale» chiamata dalla Scienza antroposofica, «la guerra di tutti contro tutti». Finita la pausa catastrofica, gli uomini che avranno superato la crisi inizieranno una nuova Epoca formata da sette nuovi periodi di cultura e così via, per la settima Epoca; fino a che la Terra sarà completamente trasformata unendosi di nuovo alla Luna e al Sole.  (Vedi Tav. 1 qui di seguito).

 Tav.1                 I SETTE STATI DI COSCIENZA PLANETARI

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Rudolf Steiner tratto dal libro «Apocalisse O.O. 104, pag. 189

3.   Rudolf Steiner nel Vangelo antroposofico di Marco, ci rivela che l’impulso del Cristo è rappresentato da quel giovanetto che seguiva Gesù mentre era portato via dai soldati romani e a cui viene strappato il lenzuolo di cui era avvolto, fuggendo nudo. Egli continua dicendo che questo impulso giovanile cosmico del Cristo, ormai non aveva che un debole legame con il “Figlio dell’uomo”, giacché verrà poi dopo messo a morte sulla croce del Golgotha; Mc 14,51-52].

Non è possibile affrontare in una nota il tema sul significato dell’Impulso del Cristo, in quanto siamo di fronte a un argomento molto complesso che ha in sé diversi aspetti interpretativi scaturiti dal significato dell’evento del Golgotha nell’ambito della storia evolutiva umana e spirituale, non solo per l’uomo, ma anche per tutte le gerarchie spirituali superiori. Rudolf Steiner in una conferenza tenuta a Norrköping il 30 maggio 1912 rivela che l’Io Cosmico del Cristo nel dimorare negli involucri animici – corporeo di Gesù di Nazareth, come conseguenza della Sua azione divina nell’ambito terrestre, lasciò sulla Terra l’Impulso dell’Io, il quale restò come dire nudo, senza involucri esteriori, dopo la morte di Gesù. Affinché l’umanità possa avere l’aiuto dal Cristo alla fine del settimo periodo di cultura, quando cioè l’umanità si troverà ad affrontare una grande catastrofe umana simile al «Diluvio Universale» e annunciata da Rudolf Steiner come la «guerra di tutti contro tutti», occorre che gli uomini rivestano l’Io cristico o Impulso-Cristo, di un corpo astrale, un corpo eterico e un corpo fisico. Ed è sempre in questa conferenza che troviamo la risposta dove è detto che noi creiamo il corpo astrale dell’Impulso-Cristo attraverso le nostra fede e la meraviglia; il corpo eterico tramite l’amore e la dedizione agli altri e il corpo fisico (diverso dal nostro attuale, ossia meno denso) attraverso le azioni morali consapevoli, cioè azioni morali fatte liberamente in piena coscienza.

4.    La dottrina dei Bodhisattva è abbastanza complessa, perché queste entità superiori appartengono a diverse classi umane-divine e in modo particolare alla categoria dei Bodhisattva Celesti, cioè gli Arcangeli, gli arci-messaggeri del mondo divino, i quali formano un cerchio di «dodici Bodhisattva» che nella sfera del Budhi, (la sfera solare oltre le stelle fisse o Devachan Superiore o, secondo un termine occidentale, il «piano della Provvidenza) contemplano e accolgono la «Pienezza Divina» dell’entità del Cristo-Sole, posto al loro centro .   Sergej O. Prokofieff, in base alle citazioni di diverse conferenze tenute da Rudolf Steiner su questo argomento, nel suo libro “Rudolf Steiner e la fondazione dei nuovi misteri”, a pag. 71 scrive:

«Un Bodhisattva è un essere di ordine cosmico che ha già superato i limiti dello sviluppo proprio dell’uomo; egli si avvicina già all’evoluzione dell’Angelo e si trova in una corrente evolutiva nella quale la sua coscienza arriva fini alla sfera del Budhi. In altri termini, un Bodhisattva sta in una fase di sviluppo che l’umanità raggiungerà, per via naturale, soltanto su Giove. Questo si esprime nel fatto che il Bodhisattva già ora, “in modo comune” a un essere della gerarchia angelica, può, con il proprio Io [superiore], operare coscientemente alla trasformazione del suo corpo astrale in Sé spirituale. In questo lavoro egli viene ispirato da un essere di una gerarchia superiore, quella degli Arcangeli. Quando questo lavoro si avvicina al suo compimento, il Bodhisattva si reca in Terra per una incarnazione umana completa, vale a dire che percorre quel grado chiamato da Rudolf Steiner il grado di “Buddha umano”. Durante questa sua ultima incarnazione il Bodhisattva lavora in modo comune a un essere della gerarchia degli Angeli e raggiunge finalmente il grado del Sé spirituale (l’illuminazione sotto l’albero del Bodhi). Con ciò egli completa il ciclo corrente all’evoluzione del mondo, e non deve più incarnarsi sulla Terra. D’ora in poi non lavora più, come essere della gerarchia degli Angeli, al suo corpo astrale che è divenuto il corpo luminoso del Sé spirituale (Nirmāṇakāya). L’ulteriore evoluzione del Buddha consiste nel fatto che egli, partendo dal suo Sé spirituale come principio dell’Io, lavora, in maniera consueta ad un Arcangelo, al proprio corpo eterico e lo trasforma a poco a poco in spirito Vitale. In conseguenza di ciò la sua coscienza raggiunge la sfera del “Nirvana” e inizia un evoluzione che la restante umanità raggiungerà solo, durante lo stato di coscienza di Venere; nel qual lavoro sarà ispirato da esseri ancora superiori agli Arcangeli ».

Quando dunque giunge per loro il momento in cui l’umanità ha bisogno di un nuovo impulso spirituale, uno di essi scende a livello astrale e ispira un «Individualità umana», un uomo evoluto appartenente alla classe dei bodhisattva umani. I quali sono i discepoli degli antichi Maestri divini che guidarono l’umanità antica, di cui nell’epoca Lemurica discesero dalla sfera di Venere, le entità delle Archai che s’incorporavano fin nel corpo fisico di uomini tra i più evoluti, che erano chiamati “Dhyani Buddha”. Durante l’epoca Atlantica discesero dalla sfera di Mercurio, le entità degli Arcangeli, che s’incorporavano fin nel corpo eterico di uomini evoluti, che venivano chiamati “Bodhisattva”. E durante l’epoca Postatlantica (prima dell’evento del Cristo nel corpo di Gesù di Nazareth), discesero dalla sfera lunare (Luna) le entità degli Angeli, nel corpo astrale di uomini evoluti, che erano chiamati Buddha umani. Anche dopo l’evento del Cristo si sono sempre presentati agli uomini dei Bodhisattva per aiutare l’umanità a evolvere verso i mondi dello spirito, senza dei quali l’umanità non potrebbe mai arrivare alla sua meta divina originaria. Sono uomini evoluti che vivono nell’ambito della sfera lunare, (in questo caso è inteso la sfera che va dalla Luna fino a Venere), e sono chiamati «Maestri della saggezza e dell’armonia dei sentimenti» che a loro volta, formano una cerchia di dodici Entità bodhisattviche al servizio dello Spirito Santo, cui hanno il compito di promuovere l’impulso del Cristo sulla Terra.

Quando appunto si avvicina per loro il momento, essi scendono sulla Terra per compiere la loro missione divulgando la loro dottrina agli uomini per la durata di cinquemila anni, durante i quali, essi s’incarnano circa ogni cento anni. Dobbiamo però dire che questi uomini evoluti, essendo troppo elevati per i corpi fisici per loro troppo angusti, scelgono a loro volta degli iniziati o personalità umane fra uomini più evoluti e li compenetrano nel corpo astrale, oppure fin nel corpo eterico, secondo la missione che devono portare a termine e dalle personalità umane terrestri che possono essere «compenetrate spiritualmente». Soltanto dopo che siano passati cinquemila anni, questi super-uomini bodhisattvici devono scendere completamente sulla Terra, incarnandosi completamente in un corpo fisico preparato per lui da un corpo materno in grado di accoglierlo, così come fu per il Buddha Gotama, e realizzare la loro dottrina che hanno ispirato e che, soltanto allora potrà diventare un patrimonio comune spirituale di tutta l’umanità. A quel punto il bodhisattva umano dovrà conquistare il gradino dell’Illuminazione spirituale di Buddha elevandosi al rango spirituale superiore, lasciando libero l’Angelo che aveva assunto la missione di guida, salendo anch’egli al livello superiore di Arcangelo.

Possiamo ancora aggiungere che fino ad ora si sono manifestati e realizzati sei Buddha, l’ultimo come accennato fu il Buddha Gotama (circa 560 a.C.) cui furono i preparatori per la discesa e l’incarnazione del Cristo nel corpo astrale, poi nel corpo eterico e infine nel corpo fisico di Gesù di Nazareth. Sei nuovi bodhisattva dovranno ora scendere per preparare la conoscenza del Cristo, cosicché l’umanità imparerà a pregare, a conoscere e a discernere sempre più la natura divina del Cristo, non confondendola (come continua a fare da diversi secoli, dopo l’editto di Costantino) con la Personalità storica (per quanto nobile e venerabile), di Gesù di Nazareth. È di vitale importanza per tutta l’evoluzione umana futura che l’umanità impari a discernere il «Maestro Gesù» quale uomo di Nazareth, dietro cui si cela la reincarnazione dell’antico Zarathustra fondatore della religione persiana, e il Cristo Gesù quale “Sole Cosmico” e secondo Principio Universale della Trinità Divina, ossia ciò che gli Iniziati cristiani hanno sempre conosciuto come: «Io Sono l’Io Sono».

Ritornando alla dottrina dei Bodhisattva, occorre sapere che da questo collegio di uomini evoluti appartenenti alla comunità dello Spirito Santo, opera oggi attraverso gli Iniziati e uomini evoluti, l’ispirazione del nuovo Bodhisattva che ha occupato il posto come successore del Buddha Siddhārtha Gautama, meglio conosciuto come Gautama Buddha o Śākyamuni che fu un monaco filosofo mistico e asceta indiano, fondatore del Buddhismo. Questo nuovo bodhisattva che iniziò a incorporarsi nel maestro degli Esseni circa un secolo prima del Cristo, come “Gesù di Pantera” (questo elevatissimo maestro esseno, chiamato Jeschu ben Pandira, fu molto confuso tra i filosofi greci tra i quali Celso e persino dalla fondatrice della Teosofia Madame Blavatsky che per questo, si scagliarono contro il cristianesimo) fra circa 2500 anni, dovrà incarnarsi sulla Terra e realizzare la sua dottrina attraverso cui salirà alla nuova dignità di Buddha; egli è il nuovo Buddha che deve venire e si chiamerà «Maitreya Buddha». Secondo la scienza dello spirito antroposofica, si devono contare dodici bodhisattva e non possono che essere dodici che contemplano il Cristo (l’Io Sono l’Io Sono) nel mondo del Budhi, dal quale accolgono le ispirazioni da portare sulla Terra. Quando l’ultimo dei bodhisattva avrà terminato la sua missione, l’umanità saprà che cosa è il Cristo, e a quel punto l’eone terrestre arriverà alla sua fine continuando una nuova incarnazione nel prossimo eone di Giove, la nuova “Gerusalemme Celeste” menzionata nel vangelo di Giovanni.

5.   Il kali yuga è un periodo ciclico della durata di 5000 anni. Nella religione induista l’evoluzione del mondo avviene tramite lo sviluppo di quattro ere o periodi di tempo chiamati yuga, i quali sono cosi suddivisi:

1)   Satya Yuga o Krita Yuga, l’età dell’oro;

2) Treta Yuga, l’età dell’argento;

3)   Dvapara Yuga, l’età del bronzo;

4) Kali Yuga, l’età del ferro iniziata circa 3101 a.C. e terminata nel 1899 d.C.

Adesso siamo entrati nel ciclo di risalita cioè nel Dvapara Yuga che durerà di nuovo 5000 anni, poi il Treta Yuga e infine il Satya Yuga, ove termina il ciclo degli Yuga, ossia di 35000 anni.

6.   Nel mondo divino operano delle Entità spirituali appartenenti a tre classi gerarchiche cui la Scienza antroposofica cominciando dall’alto classifica così:

 1° Gerarchia

Spiriti dell’Amore (Serafini), Spiriti dell’Armonia (Cherubini), Spiriti della Volontà (Troni).

2° Gerarchia

Spiriti della Saggezza (Kyriotetes), Spiriti del Movimento (Dynameis) e Spiriti della Forma (Potestà o Elohim).

3° Gerarchia

Spiriti del Tempo o Personalità (Archai), Spiriti del Fuoco (Arcangeli) e Spiriti della vita (Angeli).

7.   Il periodo greco-romano, è il quarto periodo di cultura appartenente alla nostra quinta Epoca come spiegato nella nota 2, e che ebbe inizio con lo sviluppo dell’anima razionale o della ragione nel 747 a.C. la quale stava sotto la costellazione dell’Ariete e terminò nel 1413 d.C. Nel 1413 ebbe inizio il quinto periodo di cultura, dove l’umanità iniziò lo sviluppo dell’anima cosciente o dell’intelletto, che è in rapporto con le forze della costellazione dei Pesci, cui terminerà nel 3573 d.C. quando entreremo nella costellazione dell’Acquario e inizieremo lo sviluppo del Sé spirituale, ossia l’evoluzione dell’anima divina superiore. Il periodo greco-romano fu il periodo chiamato «il Tempo dei Tempi» in cui avvenne l’incarnazione del Cristo in Gesù di Nazareth, ove fu chiamato l’«Agnello di Dio» in quanto discese dalla sfera del «Padre» situata oltre le costellazioni ed entrando appunto nella costellazione dell’Ariete fu conosciuto come il grande sacrificio dell’«Agnello Mistico»: «Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!» (Gv 1,29)».

8.   Per capire che cos’è l’anima cosciente occorre aggiungere qualcosa di quel che si è detto nella nota 2, tenendo presente che per un maggior chiarimento di approfondimento, invito gli interessati ai libri «La Scienza Occulta e Teosofia», ed. Antroposofica Milano. Per cui, spieghiamo ancora in un’estrema sintesi che l’uomo, non è semplicemente un essere costituito da corpo, anima e spirito così come spiega S. Paolo e altre correnti filosofiche, seppur concepito in modo diverso. Rudolf Steiner attraverso la sua alta chiaroveggenza umana apre il suo occhio occulto spirituale nell’ambito della natura umana e spirituale dell’uomo, rivelandoci minuziosamente l’intera essenza corporea, animica e spirituale umana, costituita da quattro, sette o nove parti, secondo il contesto evolutivo planetario e terrestre dell’uomo.

Per cui possiamo dire che l’uomo nella sua settemplice evoluzione cosmica menzionata nella nota citata, passando attraverso i sette stati di coscienza, sviluppa insieme all’evoluzione della Terra (ossia come sistema solare), anche degli arti «macrocosmici umani», i quali sono: «Il corpo fisico sull’antico stato di Saturno, il corpo eterico sull’antico Sole, il corpo astrale sull’antica Luna e l’Io nell’ambito del nostro stato Terra». Seguirà poi nell’eone di Giove lo sviluppo del Sé spirituale (Manas), nell’eone di Venere lo spirito Vitale (Buddhi) e nell’eone di Vulcano l’Uomo spirito (Atma). Questi sette arti macrocosmici che l’uomo sviluppa su un piano superiore spirituale, si riflettono a loro modo, sul piano inferiore come «corrente macro-microcosmica», nelle sette Epoche di ogni stato di forma e come «corrente microcosmica» nei sette periodi di cultura, menzionati nella nota2.

Perciò nel quarto stato di coscienza dell’eone Terra, abbiamo la corrente macrocosmica occulta terrestre (cui solo gli iniziati possono accedere), che riflette i suoi arti macrocosmici, nello sviluppo di una seconda corrente macro-microcosmica durante sette Epoche di ogni stato di forma. Ossia: nella prima Epoca Polare perfeziona il corpo fisico; nella seconda Epoca Iperborea il corpo eterico; nella terza Epoca Lemurica il corpo astrale; nella quarta Epoca Atlantica l’Io umano; nella nostra quinta Epoca Postatlantica il Sé spirituale; nella sesta Postatlantica lo spirito Vitale e nella settima Postatlantica, l’Uomo spirito. Contemporaneamente abbiamo ancora un riflettersi e uno sviluppo e perfezionamento dei suoi arti, in una terza corrente microcosmica attraverso sette periodi di cultura di ogni Epoca. Per cui dopo la quarta Epoca Atlantica, cioè dopo il diluvio universale, iniziò la quinta Epoca Postatlantica con il primo periodo di cultura chiamato: «Paleo Indiano, in cui iniziò lo sviluppo e il perfezionamento del corpo eterico; nel secondo periodo Paleo persiano, il corpo senziente o astrale; nel terzo periodo egizio-caldaico-ebraico, l’anima senziente o astrale e nel quarto periodo di cultura greco-romano, lo sviluppo dell’anima razionale o della ragione che terminò nel 1413 d.C.». Infine nel nostro quinto periodo di cultura anglo-germanico, stiamo sviluppando e perfezionando l’anima cosciente che terminerà nel 3573. Poi si succederanno il sesto periodo slavo-russo, con lo sviluppo del Sé spirituale, cui seguirà il settimo periodo di cultura americano, con lo sviluppo dello spirito Vitale, che finirà con una grande catastrofe.

8a   L’Anima cosciente o anima dell’intelletto, è la quintessenza dell’anima umana attraverso cui, l’io umano, esprime quella parte più essenziale di sé come pura essenza della vera volontà umana tramite la quale, l’«io risvegliato» può, autoconoscersi e afferrarsi come un essere autonomo e libero, congiunto a un essere a lui superiore o Io superiore divino. In pratica è quella parte più profonda dell’anima umana attraverso cui l’io umano, può afferrarsi e riconoscersi come un che di divino o il «dio nell’uomo».  Nel libro la «Scienza Occulta» Rudolf Steiner scrive:

          «L’uomo, tramite l’anima cosciente può trovare in sé un che di divino, perché la sua più caratteristica essenza proviene dal divino. Per mezzo dell’anima cosciente l’uomo raggiunge la vera conoscenza interiore di se stesso, cosi come per mezzo del corpo astrale raggiunge una conoscenza del mondo esterno (…). Nell’anima cosciente comincia a rivelarsi la vera natura dell’io. Poiché mentre attraverso la sensazione e l’intelletto, l’anima si abbandona ad altre cose, come anima cosciente essa afferra la sua propria essenza (…). Quindi l’io non può essere percepito dall’anima cosciente in altro modo che per mezzo di una attività interiore (…) estraendo dalle sue profondità la sua propria essenza, per poterne acquistare coscienza. Con la percezione dell’io (con l’autoconoscenza) comincia un’attività interiore dell’io (…). La forza che svela l’io nell’anima cosciente è quella stessa che si manifesta ovunque altrove nel mondo; solo nel corpo e nelle parti costitutive inferiori dell’anima essa non appare direttamente, ma si rivela per gradi nei suoi effetti (…). [Questa forza] che penetra come goccia nell’anima cosciente è quello che la scienza occulta chiama spirito. L’anima cosciente si collega così con lo spirito, il quale è la parte nascosta di tutto ciò che è manifesto» (pag. 56-57-58).  

Occorre ancora dire che lo sviluppo dell’anima cosciente se rettamente realizzato (attraverso la via iniziatica moderna rosicruciana o Antroposofia), conduce l’uomo alla trasformazione del suo pensiero concettuale astratto, in un pensiero intellettivo vivente immaginativo, vale a dire alla visione veggente immaginativa del mondo spirituale, tramite cui possiamo entrare in rapporto con le entità del mondo astrale della terza gerarchia (Angeli, Arcangeli e Archai).

8b    L’anima cosciente, l’anima razionale e l’anima senziente, sono tre forze animiche che nel corpo astrale dell’uomo formano un unità animica-spirituale attraverso cui l’Io umano può agire nel mondo fisico attraverso le sue facoltà spirituali di “volere, pensare e sentire”. L’Io umano oltre al lavoro spirituale cui opera fin dall’epoca Atlantica sui corpi inferiori, ossia il “corpo fisico, l’eterico e l’astrale”, per trasformarli in arti superiori cosmici e cioè, in “Sé spirituale, spirito Vitale e Uomo spirito”, lavora anche alla trasformazione delle tre forze animiche in stati di coscienza superiore. Così opera attualmente alla trasformazione dell’anima cosciente in anima Immaginativa, in futuro alla trasformazione dell’anima razionale in anima Ispirativa e in ultimo, alla trasformazione dell’anima senziente in uno stato di veggenza più alto, ossia in anima Intuitiva. Volendo sintetizzare la loro funzione nell’ambito animico della natura umana, diciamo che nell’anima senziente l’uomo percepisce il mondo esterno attraverso la facoltà del sentire, trasferendo nella sua natura interiore la bellezza e l’armonia del creato a cui l’Io umano, può infiammarsi colmo di gratitudine e di venerazione per il divino; ma nascono in lui anche le brame, i desideri e le passioni, e ogni sorta di piacere egoistico che egli deve imparare a dominare e a trasformare in facoltà superiori.

L’anima razionale è quella parte in cui opera maggiormente il pensare e ha la funzione di concettualizzare ogni forma esterna che le viene incontro; qui l’Io umano forma il nucleo dell’anima, attraverso cui egli cerca la verità contrapponendosi al mondo esterno da cui trarre le esperienze della vita, trasformando in saggezza e amore ogni disciplina che accoglie dall’arte, dalla scienza e dalla religione; anche qui però, egli può errare trascinato dal troppo “ego personale” egoista e quindi, comportandosi con dissennatezza, incoscienza, stoltezza o altre qualità negative che deve dominare e trasformare con l’aiuto dell’Impulso del Cristo.

Infine, l’anima cosciente nella quale opera maggiormente il volere umano, il cui compito è accogliere in sé tramite le azioni umane, l’essenza spirituale del mondo esterno, le verità delle leggi del creato e del mondo delle “cose” naturali, per unirle allo spirito dell’uomo superiore quale frutto futuro di nuove facoltà spirituali. L’anima cosciente è l’essenza, il nocciolo interiore, il sacrario dell’uomo; il bene morale che accoglie dal mondo quando eleva e nobilita le sue inclinazioni negative, fa si che in lei possa vivere la verità eterna con cui può unirsi spiritualmente con la sua anima superiore. Se l’anima cosciente attraverso un processo di purificazione e di elevazione morale arriva a realizzare in sé l’autocoscienza, l’io umano può risvegliarsi e afferrarsi come “entità autonomo e libero” e, in quanto vive strettamente congiunto col Sé spirituale, consegue in sé l’eternità dell’anima. Come possiamo vedere, le tre forze animiche umane sono poste tra il bene e il male, questo perché nell’uomo inferiore operano delle “entità ostili” o di contrasto che nella terminologia antroposofica, sono chiamate spiriti luciferici, arimanici e asurici, cui l’Io umano terreno deve imparare a dominare fino a che un giorno, possa addirittura arrivare a redimerle, grazie all’Impulso del Cristo. Per un maggiore approfondimento leggere i libri “Teosofia e La Scienza Occulta”).

9.   Christian Rosenkreutz è una delle più elevate Entità spirituali bodhisattviche dell’occidente fondatore della corrente dei «Rosacroce» e discepolo del Cristo, vissuto secondo la fonte ufficiale moderna nel terzo secolo (1378-1484) in Germania. In realtà questo nobile tedesco vissuto nel terzo – quarto secolo resta una figura abbastanza emblematica, quasi leggendaria, difficilmente da afferrare da una mentalità razionale di un uomo di oggi. È solo grazie a Rudolf Steiner in cui possiamo annoverare questa personalità tra uno dei più alti Iniziati cristiani della storia dell’umanità e del cristianesimo nascente, risalente fino al Caino biblico. Di certo la Scienza antroposofica, ci dice che questa personalità è vissuta all’epoca di Salomone, sotto la personalità di Hieram Abiff un discendente di Caino, l’architetto costruttore del Tempio che Salomone volle dedicare al Dio Altissimo Yahve o Jehova. Un’altra importantissima personalità in cui ha vissuto Christian Rosenkreutz, è l’amico Lazzaro che il Cristo risuscitò il terzo giorno dopo una malattia che lo aveva condotto alla morte, e che diventa poi, il «discepolo che il Signore amava», cioè Giovanni lo scrittore dell’Apocalisse. La corrente esoterica rosacrociana fondata da Christian Rosenkreutz, confluirà poi dopo insieme all’Antroposofia durante la nascita della «Pietra di Fondazione» nel 1923-24, in altre parole dopo la distruzione del primo Goetheanum costruito in legno da Rudolf Steiner e bruciato nella notte di S. Silvestro, il 31 dicembre 1922 a Dornach in Svizzera. Da allora Rudolf Steiner e Christian Rosenkreutz, collaborano insieme incarnandosi ogni cento anni, per preparare anime che sappiano accogliere e riconoscere il Cristo eterico alla sua venuta nel mondo eterico adiacente alla Terra, avvenuta nel 1909 per pochi iniziati e dal 1930 in poi, per tutti quelli che si prepareranno in modo adeguato per i prossimi 3000 anni.

 

 

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