Il Presepe quale mistero dell’Archetipo umano III

 

Luciano Carbonera - Madonna col Bambino

             Per rispondere alla domanda chi è questo bambino “Figlio di Dio” che festeggiamo la notte del 24 di Dicembre, occorre andare indietro fino al primo terzo dell’Epoca chiamata “Lemurica”7, laddove secondo le comunicazioni della Scienza antroposofica l’uomo viveva in armonia col creato in uno stato simile all’animale, costituito solo da un corpo di calore, un corpo eterico e un corpo astrale, costituitisi in antichi stati di coscienza chiamati “Saturno, Sole e Luna”8. Perciò dobbiamo pensare Adamo, a un  livello pressoché simile all’animale (certamente  molto diverso dall’animale attuale che è solo una scoria dell’uomo-animale antico) come un essere d’istinto, non ancora concupiscente, in quanto gli Dei non avevano ancora fatto gocciolare la loro sostanza dell’Io nel corpo astrale di Adamo9. Fu appunto durante gli ultimi due terzi dell’Epoca Lemurica e parte dell’Epoca Atlantica, cui gli Dei, mentre facevano gocciolare la loro sostanza dell’Io nel corpo astrale dell’uomo, degli Elohim rimasti indietro a livello di Archai durante l’evoluzione lunare precedente al nostro stato terrestre, vollero fare la stessa cosa, ma non furono in grado di farlo. Essi non avevano ancora maturato e perfezionato il loro arto inferiore dell’Io e per ultimo, il  loro corpo astrale che non era ancora del tutto purificato durante lo stato lunare, cosicché nell’ambito terrestre volendo fare la stessa cosa degli Elohim o spiriti della Forma (i loro antichi fratelli lunari), furono in grado di far fluire soltanto le loro forze astrali non purificate nell’astrale di Adamo, ossia dell’archetipo dell’umanità. Ciò ebbe come conseguenza che l’anima (o corpo astrale) di Adamo si divise in due parti di cui una superiore luminosa, cioè l’anima virginale proveniente dall’antico stato lunare, ossia l'”Adamo Celeste”, dove gli Dei creatori cioè gli Elohim normali  fecero fluire la loro sostanza dell’Io o, per meglio dire, in quella parte  che secondo il vangelo di Luca chiamiamo “Anima natanica” e che  s’incarnò per la prima volta come bambino Gesù di Nazareth a Betlemme di Palestina. Nell’altra parte inferiore che venne oscurata dagli spiriti-io, cioè le Archai o Elohim rimasti indietro, abbiamo invece  l’Adamo che dovette prendere la via verso  un’evoluzione più bassa, ossia l’incarnazione  nell’ambito terrestre e che nella Bibbia è descritta come la “cacciata” dal paradiso terrestre. Rudolf Steiner in una conferenza tenuta a Berlino, il 29 febbraio 1908 da O.O. 102, in merito dice:

«Ora sull’antica Luna sono rimaste indietro entità [Archai o Spiriti della forma]che non sono riuscite a completare la loro evoluzione lunare … Tali influssi degli spiriti-io, irradiavano [sulla Terra] dentro il corpo astrale dell’uomo. Mentre per mezzo del penetrare dell’io degli Spiriti della Forma [Elohim, Potestà, Exusiai normali], il corpo astrale dell’uomo veniva trasformato, contemporaneamente irradiavano su di lui dagli spiriti-io (che non avevano portato l’io fino al punto degli Spiriti della Forma normali), forze più basse di quelle che avrebbero dovuto irradiare in un’evoluzione normale. Queste forze più basse agivano così che l’uomo si suddivise in una parte più alta e in un’altra più bassa. Così noi abbiamo dal gocciolare dell’io degli Spiriti della Forma l’io disposto al disinteresse [l’Io superiore] e, attraverso ciò che penetrò in lui dagli spiriti-io ritardatari, l’altro io [l’io inferiore] disposto all’indipendenza, all’egoismo. Questo è l’io che ancora non vuole staccarsi dagli istinti, dalle brame e dalle passioni. Queste urgono dentro e costringono il corpo astrale in modo che il corpo astrale è fatto di due specie: d’impulsi disinteressati più elevati [l’Io superiore], e di quelle passioni che sono penetrate dall’egoismo [l’io inferiore]. Esse sono entrate nell’uomo attraverso l’influsso degli spiriti-io e si ancorano in lui»;   (pag.156 rivista antroposofia Ottobre-Dicembre).

Come possiamo vedere da queste poche righe abbiamo la formazione di due nature umane, come suaccennato, da parte di due categorie di divinità di cui, quella superiore che possiamo chiamare l’”Immagine umana” che gli Elohim solari o Spiriti della Forma fecero fluire il loro “Io” disposto al disinteresse e che rappresenta la nostra “Individualità superiore” che s’incarna in ogni vita. La quale però, non scende fino a livello terreno, ma resta nel mondo spirituale solare da dove guida il riflesso dell’ “immagine-somiglianza inferiore”, cioè la nostra “Personalità umana” che a nostra insaputa spinge verso il destino cui deve realizzarsi il nostro karma terreno. La Bibbia espone questo fatto in modo simbolico laddove menziona il peccato originario e la caduta prematura di Adamo ed Eva sul suolo terrestre, in relazione alla disubbidienza a Dio nell’aver mangiato la “mela”, ossia il Manas (la conoscenza dell’albero del bene e del male), come dono tentatore di Lucifero. Di questo fatto negativo che causò la caduta precoce nell’ambito della materia più densa terrestre, causando all’uomo l’esperienza del dolore e della morte fisica e la separazione dal mondo spirituale e dalla sua origine divina, possiamo però trarne anche una parte positiva, ossia quello che determinò l’emancipazione e la libertà dell’uomo da Dio, come semplice specchio.

In realtà la cosa è di non facile comprensione e crea molte difficoltà, in chi non ha ancora dimestichezza nei confronti della conoscenza antroposofica, perché un altro fatto nel mentre si presentò nell’evoluzione cosmica – universale cui determinò l’ulteriore destino umano verso l’incarnazione terrestre. Ciò forse apparirà un po’ complicato per la sua comprensione spirituale, ma fu così che quando l’uomo o l’anima umana, discese verso l’incarnazione terrestre (che secondo i nostri creatori, ossia gli Elohim, avrebbe dovuto limitarsi soltanto all’esperienza aerea – liquida, ossia similmente agli uccelli senza toccare il suolo terrestre), delle Entità angeliche rimaste indietro durante la loro evoluzione umana sull’antico stato lunare, si unirono al corpo astrale umano per proseguire la loro evoluzione e ulteriore perfezionamento umano-angelico. Angeli ritardatari che non essendo riusciti a purificare completamente la loro anima (corpo astrale), s’insediarono nel corpo astrale dell’uomo in modo da continuare la loro evoluzione, non potendo evolvere né nella sfera angelica a loro preclusa, né sulla Terra in quanto non possedevano un corpo fisico perché ciò spetta solo all’evoluzione umana; per cui non restò che vivere come un parassita nell’astrale umano dove vivono tutt’ora. In questo modo essi cooperarono con gli spiriti-io o Elohim ritardatari a oscurare e ad appesantire il corpo astrale dell’uomo, si che come accennato si divise in due parti: una parte più pura e luminosa cui la sostanza dell’Io donato dagli Dei, poté penetrare e vivere come “Individualità” umana altruista o Io superiore nel mondo solare, da dove opera nel mondo umano terreno e l’altra parte più oscura, cui si annidano e sono ancorati gli Angeli luciferici rimasti indietro, dai quali deriva il nostro Io umano egoista che non si è ancora evoluto e che è ancora legato alle brame, alle passioni e ai desideri istillati e ispirati dagli Angeli luciferici.

Questo fatto determinò sì l’emancipazione dell’uomo dagli Dei, aprendo i suoi occhi fisici materiali cosicché iniziò a “vedere” il creato dall’esterno, ma anche la sua caduta in una materia più densa che gli Dei non avrebbero voluto. Il capo di questi Angeli ritardatari è chiamato Lucifero ed è simboleggiato dal “Serpente” che tenta i nostri progenitori biblici a mangiare la mela paradisiaca dell’albero del bene e del male, ossia ad accogliere la “Sapienza lunare” attraverso la quale l’uomo possa sviluppare in sé il libero arbitrio e attraverso il discernimento del bene dal male, realizzare in sé la coscienza dell’Io autonoma e libera. Ossia Lucifero donò all’uomo la possibilità della libertà e dell’autonomia dal mondo divino, ma come conseguenza anche la sofferenza e la morte sul piano fisico, cui toccò poi al Cristo attraverso l’evento del Golgotha, compensare questo “karma universale” divino,   con l’elargirci la ”Grazia” attraverso il sacrificio della morte e resurrezione, liberandoci dalla paura della morte. E con la redenzione sulla croce di Lucifero, (il ladrone alla Sua destra) Egli ci ha donato la nuova “Sapienza solare”, del nuovo Lucifero assurto a Spirito cosmico del Sole, grazie al quale possiamo accogliere tramite l’Impulso del Cristo il “corpo di risurrezione” e vincere la morte, collaborando altresì alla resurrezione della Terra, alfine che venga trasformata in un nuovo Sole.

A fronte di tutto questo dobbiamo aggiungere un altro fatto che può aiutarci a comprendere la nascita divina del bambino Gesù di Nazareth, che darà la possibilità all’Altissima Entità solare del Cristo, di penetrare nel suo corpo astrale durante il Battesimo di Giovanni nel Giordano e dopo tre anni, fin nel suo corpo fisico nel giardino dei “Getsemani”.  Rudolf Steiner attraverso la Scienza dello Spirito ci comunica che prima che avvenisse la tentazione e il gocciolamento dell’Io da parte degli Dei solari, venne separato da Adamo una parte della sua anima virginale e, poi dopo, anche una parte della sostanza dell’Io fatta gocciolare dagli Spiriti della Forma o Elohim solari che venne trattenuta e protetta dall’Arcangelo Michele nella “fortezza solare”. Quest’Essere virginale adamitico, è dunque l’archetipo divino di tutta l’umanità creato a immagine di Yahve o Jehovah, non toccato dall’influenza nefasta di Lucifero e protetto insieme all’Albero della vita, nella sfera solare da Michele. Difatti nella Bibbia è detto:

«Il Signore Dio disse allora: “Ecco l’uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male, [l’albero della conoscenza dal quale Adamo si nutrì della conoscenza di Lucifero, per cui venne oscurato e separato dalla sua anima-immagine divina superiore]. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell’albero della vita, ne mangi e viva sempre!” (…). “Scacciò l’uomo e pose a oriente del giardino di Eden i Cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all’albero della vita”». (Gn 3,22-24).

Come possiamo leggere da queste poche righe, oltre all’albero del bene e del male c’era nel giardino di Eden  anche l’Albero della vita, cioè quella parte in nuce nell’uomo costituita dai tre principi spirituali superiori, vale a dire il germe del Sé spirituale dono dei Serafini, il Buddhi o spirito Vitale dono dei Cherubini e l’Uomo spirito o Atma dono dei Troni. L’anima virginale di Adamo essendo costituita da un puro corpo astrale e da un puro corpo eterico, è legata strettamente all’Albero della vita (il quale  vuole maggiormente rappresentare lo Spirito Vitale dell’anima divina superiore umana),  dove appunto sono protetti dall’Arcangelo Michele. Essa è sempre stata collegata spiritualmente all’evoluzione umana durante la discesa sulla Terra, sacrificandosi per tre volte per la salvezza dell’umanità. La prima volta avvenne nell’Epoca Lemurica che facendosi compenetrare dall’Entità del Cristo mise ordine negli organi di senso del corpo fisico umano. La seconda e la terza volta, avvenne nell’Epoca Atlantica, prima facendosi compenetrare dal Cristo nel corpo eterico per mettere ordine negli organi vitali dell’uomo e la seconda volta, facendosi compenetrare nel corpo Astrale per mettere ordine nell’anima umana armonizzando le tre facoltà umane, cioè il pensare, sentire e volere. La quarta volta fu durante l’evento del Golgotha, all’età di trent’anni, durante il Battesimo di Giovanni il Battista per la salvazione dell’Io umano, cui dovette per la prima volta incarnarsi sul piano fisico in un corpo di carne, come Gesù di Nazareth. Per far sì che questo evento fosse possibile, dovette essere preparato con la collaborazione di altre Entità spirituali evolute e, da altissimi iniziati solari sul piano fisico, cui senza la purezza di quest’anima, la quale era formata da un corpo fisico, un corpo eterico e un corpo astrale, quale sintesi armonica degli stati passati di Saturno, Sole e Luna, e con la collaborazione dell’altissimo Iniziato solare Zarathustra e del Buddha, con il suo  “Nirmāṇakāya”,  il Cristo non avrebbe potuto scendere e incorporarsi in un corpo umano.

Ecco perché  a mezzanotte del 24 di Dicembre, festeggiamo la festa del ricordo, la festa della fanciullezza virginea del “Figlio di Dio”, nato da Maria di Nazareth (un’incorporazione particolare della divina Sofia, attraverso l’anima incarnata di Eva-Maria, l’eterno femminino non toccato dalla tentazione luciferica), attraverso un processo iniziatico che avveniva solo nel segreto del Tempio da parte di altissimi iniziati-sacerdoti, i quali agivano di notte sull’eterico della  coppia umana facendo sì che la donna restasse incinta.  Maria di Nazareth non ebbe più figli, difatti Ella morirà giovanissima, pochissimi anni dopo aver partorito il bambino Gesù, per questo può essere considerata “vergine”, giacché non ci fu nessun contatto carnale col marito Giuseppe, ma avvenne tutto a livello eterico mentre i due dormivano insieme nel Tempio, ciò che oggi non sarebbe più possibile, in quanto il corpo eterico umano è entrato troppo nel corpo fisico; ma la scienza materialista, ha trovato il modo grazie alle forze arimaniche, di farlo tramite la nascita in vitro. Queste difatti vogliono significare le parole che l’Angelo volge a Maria nel vangelo di Luca:

” Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande  e chiamato Figlio dell’Altissimo; … Lo Spirito Santo scenderà su di te, su di te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà santo e chiamato Figlio di Dio” (Lc 1, 31-33).      (III. Continua)

Collegno,  Dicembre   2018                                                             Antonio Coscia

Sopra: Luciano Carbonera, Madonna col bambino

7    La Scienza antroposofica riferisce che: “L’Epoca Lemurica è un’epoca remotissima risalente a migliaia di anni fa, ed era situata a un dipresso fra Ceylon e Madagascar, e comprendeva anche l’attuale Asia Meridionale e talune parti dell’Africa. La Terra a quei tempi era molto diversa da quella attuale, la crosta terrestre del pianeta era ancora molle ed era minata e scossa dovunque da forze vulcaniche che erompevano in piccoli e grandi torrenti di fuoco. Potenti vulcani esistevano quasi dappertutto, in continua attività distruttrice, e gli uomini si erano abituati a tenere conto in tutte le loro azioni; anzi si servivano di quel fuoco nei loro lavori e nei loro ordinamenti: il fuoco naturale serviva loro di base, come oggi il fuoco artificiale serve al lavoro umano” (Dalle cronache dell’ Akasha, pag. 46-55. L’uomo in questo periodo è ancora simile all’animale, non avendo ancora ricevuto il “fuoco dell’Io” dagli Dei.

8     Saturno, Sole e Luna, sono tre antichi stati di coscienza risalenti a milioni di anni fa o “Eoni cosmici”, attraverso cui l’uomo nasce come germe spirituale quale dono della prima e della seconda gerarchia, le quali creano due principi degli arti umani, attraverso cui l’Io possa evolversi da creatura a creatore. In sintesi la Scienza antroposofica ci dice che l’evoluzione dell’uomo si compie attraversando sette stati di coscienza cosmici che chiamiamo: «Saturno, Sole, Luna, Terra, Giove, Venere e Vulcano. Attualmente siamo nell’eone cosmico chiamato Terra, dopodiché finito questo stato di coscienza, la Terra si metamorfoserà o se vogliamo, s’incarnerà nel prossimo stato di coscienza di Giove, che sarà costituito di materia astrale più sottile e perfetta di quella attuale, dove l’uomo lavorerà al completo sviluppo del corpo astrale in Sé spirituale, elevando la sua coscienza a uno stato superiore cosmico chiamato, “coscienza immaginativa”. Nel libro dell’Apocalisse di Giovanni, Giove è menzionato come la nuova “Gerusalemme Celeste”. Seguirà l’evoluzione di Venere in cui svilupperà la “coscienza Ispirativa”, infine, nell’evoluzione di Vulcano la “coscienza Intuitiva”, dopodiché seguiranno cinque stati di coscienza che neanche il più alto chiaroveggente può seguire; alla fine l’uomo si manifesterà nell’ambito del cosmo stellare come creatore di un nuovo Zodiaco.

9    Anche gli Dei creatori o Elohim, hanno una natura articolata settemplice simile all’uomo, solo che mentre nell’uomo il corpo più basso comincia dal corpo fisico, poi l’eterico, l’astrale, l’Io, e i tre componenti superiori che egli dovrà ulteriormente sviluppare negli stati di coscienza futuri, ossia: “ Il Sé spirituale, lo spirito Vitale e l’Uomo spirito”, gli Spiriti della Forma o Elohim durante l’Epoca Lemurica avevano per corpo più basso l’Io, poi il Sé spirituale, lo Spirito Vitale, l’Uomo Spirito, poi un quinto corpo, un sesto corpo e un settimo corpo. Perciò quando essi fecero gocciolare il loro Io nell’uomo, ossia donarono all’uomo una parte della loro natura divina, essendo maturati come creatori durante l’evoluzione terrestre, acquisirono un nuovo corpo superiore, per cui nell’elargire il loro Io all’uomo, la loro natura settemplice restò invariata. Volendo capire come sono costituiti i nostri creatori o Elohim solari, dobbiamo partire dal loro corpo più basso, ossia il Sé spirituale, poi hanno uno Spirito Vitale, un Uomo Spirito, poi hanno un quarto, un quinto, un sesto e un settimo corpo.

 

 

 

 

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