La certezza della fede e lo sviluppo dell’anima cosciente I

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«Solo il sapere può essere la base della fede: dobbiamo sapere per poterci elevare alle forze di fede dell’anima umana … Se non possediamo queste forze [di fede], qualcosa si devasta in noi, diventiamo aridi, ci essicchiamo come le foglie in autunno … Se l’umanità perdesse realmente la fede … proverebbe paura, inquietudine e angoscia di fronte a ogni cosa».  Rudolf Steiner, (Fede, Amore e Speranza, O.O.130, pag.19).

        Capita spesso di ascoltare tra la gente comune che a volte incontriamo casualmente nella vita in luoghi diversi, o di leggere su facebook (da cui nasce questa breve riflessione), parole come queste: “Vorrei poter avere la certezza della tua fede nel credere nell’esistenza di Dio e credere che dopo la morte, l’anima umana continui una seconda vita come preparazione di una nuova rinascita sulla Terra”. Sono parole che possiamo cercare di dare una risposta se impariamo a riflettere sul significato del senso della vita, quello quale della nascita e della morte umana. Imparare cioè a riflettere su noi stessi e porci delle domande quali: “ Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”.

Sono tre locuzioni sulle quali già il grande pittore francese Paul Gauguin, nel suo famoso quadro del 1987, cercò di esprimere attraverso le immagini del “mistero umano” la domanda sul significato profondo della vita, cui ognuno di noi può trovare la risposta soltanto attraverso la conoscenza di se stesso. Oggi il pensiero umano si è molto rafforzato e intellettualizzato, ma a causa del materialismo, l’uomo è sceso troppo in basso impigrendosi nella continua ricerca d’immagini virtuali e di tutte quelle brame e desideri egoistici che tendono a soddisfare per lo più la sua anima inferiore, allontanandosi così sempre più dalla sua origine spirituale divina. La causa di ciò è dovuta al fatto che l’uomo attuale vive dall’inizio del XV secolo (1413 circa), nello sviluppo dell’anima cosciente1 o dell’intelletto, ossia di quella parte essenziale animica umana che è congiunta in parte, all’anima spirituale superiore (Sé spirituale) e dall’altra, all’anima inferiore, ossia all’anima della ragione e dell’istinto che come sappiamo è più a contatto con la natura materiale in quanto più strettamente legata al corpo fisico umano. Il fine dell’anima cosciente, è trovare l’equilibrio nell’ambito della sua natura animica tra l’anima della ragione (anima razionale) e quella dell’istinto (anima senziente) e di conseguenza, fra il mondo spirituale e il mondo terreno, dove qui ha il compito attraverso uno sviluppo morale, di realizzare l’autocoscienza individuale autonoma e libera e di conseguire con l’aiuto del Cristo, l’amore cosmico-umano quale massima espressione nell’uomo. Ciò può farlo se l’Io terreno (il nucleo spirituale dell’anima), accoglie in sé l’impulso del Cristo scaturito dal “Mistero del Golgotha”, tramite cui può ri-congiungersi con la sua immagine o Io superiore, cioè l’archetipo spirituale creato da Yahve-Elohim e protetto nel mondo spirituale dall’Arcangelo Michele, prima della tentazione di Lucifero (il serpente paradisiaco).

Occorre però dire che l’Io umano per accogliere in sé l’impulso del Cristo, deve compenetrarsi della conoscenza dell’evento del Golgotha così come ne parla la Scienza dello Spirito a orientamento antroposofico, quale cristianesimo rosicruciano rinnovato da Rudolf Steiner il fondatore dell’Antroposofia, la cui sede è a Dornach in Svizzera quale Società Antroposofica Universale della Libera Università2 della Scienza dello Spirito. È per questo che a tutta prima occorre aprirsi con fiducia e senza alcun pregiudizio ai cicli di conoscenza che Rudolf Steiner ha tratto dalla cronaca dell’Akasha o “memoria universale”, sulla vita del Cristo vissuto sulla Terra come Gesù di Nazareth durante l’arco di tre anni fino alla morte sulla croce, sulla collina del Golgotha. Aprirsi con fiducia nei riguardi di Rudolf Steiner, non vuol dire avere fede assoluta in ciò che ha detto nei cicli di conferenze sul Cristo, sulla Scienza Occulta, sulla legge della reincarnazione e del karma o altro. Egli reputava il dogmatismo, un atteggiamento negativo nei riguardi dello sviluppo dell’anima cosciente, per questo scoraggiava con fermezza l’accogliere qualsiasi conoscenza con un atteggiamento passivo senza prima di considerarlo attraverso la ragione. Egli ha sempre detto di vagliare ogni cosa con serietà e ponderatezza attraverso il senso della ragionevolezza, cercando le verità anche attraverso correnti e scuole di pensiero spirituali diverse che si siano succedute nell’arco della storia e dell’evoluzione umana, purché mostrino una certa serietà e onestà intellettuale.  (I. continua)

Collegno   10 maggio 2019                               Antonio Coscia

 Sopra: Gauguin, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?

 Note Integrative

1       L’anima cosciente, l’anima razionale e l’anima senziente, sono tre forze animiche che nel corpo astrale dell’uomo formano un’unità animica-spirituale attraverso cui l’Io umano, può agire nel mondo fisico attraverso le sue facoltà spirituali di “volere, pensare e sentire”. L’Io umano oltre al lavoro spirituale cui opera fin dall’epoca Atlantica sui corpi inferiori, ossia il “corpo fisico, l’eterico e l’astrale”, per trasformarli in arti superiori cosmici e cioè, in “Sé spirituale, spirito Vitale e Uomo spirito”, lavora anche alla trasformazione delle tre forze animiche in stati di coscienza superiore. Così opera attualmente alla trasformazione dell’anima cosciente in anima Immaginativa, in futuro alla trasformazione dell’anima razionale in anima Ispirativa e in ultimo, alla trasformazione dell’anima senziente in uno stato di veggenza più alto, ossia in anima Intuitiva. Volendo sintetizzare la loro funzione nell’ambito animico della natura umana, diciamo che nell’anima senziente, l’uomo percepisce il mondo esterno attraverso la facoltà del sentire, trasferendo nella sua natura interiore la bellezza e l’armonia del creato cui l’Io umano, può infiammarsi colmo di gratitudine e di venerazione per il divino; ma nascono in lui anche le brame, i desideri e le passioni, e ogni sorta di piacere egoistico che egli deve imparare a dominare e a trasformare in facoltà superiori.

L’anima razionale è quella parte in cui opera maggiormente il pensare e ha la funzione di concettualizzare ogni forma esterna che le viene incontro; qui l’Io umano forma il nucleo dell’anima, attraverso cui egli cerca la verità contrapponendosi al mondo esterno da cui trarre le esperienze della vita, trasformando in saggezza e amore ogni disciplina che accoglie dall’arte, dalla scienza e dalla religione; anche qui però, egli può errare trascinato dal troppo “ego personale” egoista e quindi, comportandosi con dissennatezza, incoscienza, stoltezza o altre qualità negative che deve dominare e trasformare con l’aiuto dell’Impulso del Cristo.  Infine, l’anima cosciente nella quale opera maggiormente il volere umano, il cui compito è accogliere in sé tramite le azioni umane, l’essenza spirituale del mondo esterno, le verità delle leggi del creato e del mondo delle “cose” naturali, per unirle allo spirito dell’uomo superiore quale frutto futuro di nuove facoltà spirituali.

L’anima cosciente è l’essenza, il nocciolo interiore, il sacrario dell’uomo; il bene morale che accoglie dal mondo quando eleva e nobilita le sue inclinazioni negative, fanno si che in lei possa vivere la verità eterna con cui può unirsi spiritualmente con la sua anima superiore. Se l’anima cosciente attraverso un processo di purificazione e di elevazione morale arriva a realizzare in sé l’autocoscienza, l’io umano può risvegliarsi e afferrarsi come “entità autonoma e libera” e, poiché vive strettamente congiunto col Sé spirituale, consegue in sé l’eternità dell’anima. Come possiamo vedere, le tre forze animiche umane sono poste tra il bene e il male, questo perché nell’uomo inferiore operano delle “entità ostili” o di contrasto che nella terminologia antroposofica, sono chiamati spiriti luciferici, arimanici e asurici, cui l’Io umano terreno deve imparare a dominare fino a che un giorno, possa addirittura arrivare a redimerle, grazie all’Impulso del Cristo. Per un maggiore approfondimento leggere i libri “Teosofia e La Scienza Occulta”).

(Vedi anche le note 8. – 8a di  1. Note Integrative Antroposofiche).

2      La Libera Università della Scienza dello Spirito è un centro spirituale situato a Dornach in Svizzera, ha lo scopo di promuovere tutte quelle attività che fanno parte dell’Antroposofia generale, quali: “La sezione di pedagogia, agricoltura, medicina, scienze sociali, matematica, astronomia, sezione dei giovani, scienze naturali, sezione per le arti figurative, arte della parola, musica. Le sezioni di tutte queste attività, grazie alla ricerca spirituale della Scienza dello Spirito, possono essere rinnovate e approfondite spiritualmente nei loro rispettivi ambiti o campi professionali.

 

 

 

 

 

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