Epoca dei Pesci o dell’Acquario? IV

convegno-natale-1923-1924

«Questa via della trasformazione del pensare conduce a ciò che Rudolf Steiner definisce la “chiaroveggenza intellettiva” dell’uomo. Questa nuova chiaroveggenza nasce “sviluppando una superiore intellettualità non solo per se stessi, ma questa “deve essere” anche portata su nel mondo spirituale. E se ciò avviene, allora oggi nel mondo spirituale l’uomo può percepire coscientemente il “Cristo eterico” (O.O. 130, 18.11.1911).

        Riassumendo in parte l’articolo precedente, possiamo dire che l’uomo del quinto periodo di cultura, ha diversi compiti davanti a sé cui deve cercare di risolvere nell’ambito dei 1500 anni circa che gli restano ancora a disposizione prima di entrare nel sesto periodo di cultura sotto il segno dell’Acquario, dove dall’alto del mondo angelico, gli uomini che si saranno preparati spiritualmente riceveranno un principio microcosmico del Sé spirituale e poi dopo, nel settimo periodo un principio microcosmico dello spirito Vitale, cui alla fine terminerà con una grande catastrofe1. Ciò potrà essere realizzato come abbiamo visto, se nell’ambito del nostro quinto periodo di cultura saremo riusciti ad accogliere l’Impulso del Cristo e realizzato lo sviluppo dell’anima cosciente2 così come suggerito dalla via di conoscenza antroposofica. Abbiamo visto che il Cristo ha assunto la “Signoria del karma” trasformando l’antica legge ebraica yahvetica del “Taglione” nell’impulso dell’amore e del perdono e della dedizione agli altri e, che ha iniziato a operare dal XX secolo in poi, fino alla fine dell’eone terrestre. Abbiamo altresì detto che l’uomo con l’avvento dell’anima cosciente deve imparare a reggersi su se stesso sviluppando quella fede di conoscenza che può trovare in sé nel suo corpo astrale superiore, con l’aiuto dell’Impulso del Cristo. Questo ci darà la possibilità di risvegliare la coscienza del Cristo trasferitasi nell’anima di ogni singolo uomo, grazie al quinto sacrificio compiuto dall’Entità del Cristo nel XIX secolo nei confronti dell’anima adamitica, (vedi nota 1 dell’articolo precedente) che fu salvata dal soffocamento delle forze oscure materiali introdotte nel XIX secolo nei mondi soprasensibili adiacenti alla nostra Terra, da anime umane materialiste che attraversarono la soglia della morte. In merito Rudolf Steiner nel libro “Verso il Mistero del Golgota”, scrive:

«L’essere angelico che dopo di allora [dopo l’evento del Golgotha] è la forma esteriore del Cristo [la Sua veste di luce], nel corso del secolo XIX dovette soffrire uno spegnimento della coscienza, e questo avvenne come conseguenza delle forze materialistiche oppositrici entrare nei mondi spirituali per opera delle anime umane atteggiate materialisticamente che attraversarono la porta della morte … [Queste anime materialistiche], introdussero nel mondo spirituale sempre maggiore oscurità formando una “sfera nera del materialismo” che grazie al principio manicheo, il Cristo l’accolse nel Suo Essere per trasformarla. Essa portò all’Entità angelica [anima adamitica] che è la manifestazione del Cristo dal mistero del Golgotha in poi, la “morte per soffocamento spirituale. Questo sacrificio del Cristo nel XIX secolo, lo si può paragonare al sacrificio sul piano fisico del Golgotha e descriverlo come seconda crocefissione del Cristo sul piano eterico. Questa sorta di soffocamento spirituale che causò lo spegnimento della coscienza dell’Entità angelica è una ripetizione del mistero del Golgotha nei mondi che stanno direttamente dietro ai nostri mondi, affinché possa aver luogo una rinascita della coscienza del Cristo entro le anime umane. Questa rinascita diviene la visione chiaroveggente dell’umanità nel secolo XX [prima per pochi, e poi per tutta l’umanità]; (O.O. 152, pag. 44-45).

Una parte dunque della coscienza del Cristo cui era portatrice quest’archetipo dell’umanità (che a volte è anche chiamata anima Natanica3, in quanto è menzionato nel vangelo di Luca come discendente del sacerdote Natan figlio del re Davide) fin dall’evento del Golgotha, fu risvegliata dal Cristo e determinò di conseguenza un risveglio anche nelle anime umane per via della resurrezione della coscienza del Cristo nella sfera dell’ambito terrestre. Vale a dire che il Cristo nel XIX secolo passò attraverso un nuovo sacrifico o evento del Golgotha, questa volta però non sul piano fisico come quando s’incorporò in Gesù di Nazareth e visse per tre anni nel suo corpo fisico, ma sul piano eterico entro la sfera angelica adiacente alla Terra. Qui Egli s’incorporò di nuovo nell’anima adamitica, ossia nel corpo astrale di luce del Cristo Gesù, essendo questi stato avvolto da forze materialiste oscure arimaniche che ne determinarono l’oscuramento e il soffocamento spirituale facendo spegnere appunto la coscienza cristica acquisita durante la morte e la resurrezione del Cristo sul Golgota (luogo del teschio). Va compreso che la coscienza del Cristo non può essere oscurata da nessun essere dell’ostacolo, in quanto Entità divina appartenente al secondo aspetto della “Trinità divina universale”, per cui qualsiasi uomo per quanto sia evoluto non può che manifestare una minima parte della coscienza del Cristo corrispondente al livello angelico di cui era portatrice l’anima Natanica, la quale poté essere oscurata da entità arimaniche dando la possibilità attraverso l’intervento del Cristo, di essere risvegliata nell’anima umana di tutta l’umanità.

L’uomo può risvegliare oggi questa coscienza del Cristo attraverso lo sviluppo morale della sua coscienza dell’Io che unita allo sviluppo del suo pensiero intellettuale astratto trasformato in pensiero immaginativo vivente, grazie agli esercizi suggeriti dalla via della Scienza dello Spirito o antroposofia, ha la possibilità d’incontrare il Cristo eterico nel mondo astrale adiacente alla Terra. Questa esperienza dell’incontro col Cristo eterico, è oggi possibile a tutti gli uomini di buona volontà grazie alla rivelazione di Rudolf Steiner che col suo sacrificio sul piano spirituale, acconsentì a essere incorporato nel corpo astrale dall’Entità bodhisattva del futuro Buddha Maitreya4, da cui venne ispirato per alcuni anni sulle diverse tematiche spirituali divulgate dalla Scienza dello Spirito o antroposofia. Grazie dunque alla conoscenza concessaci da questo grande Iniziato cristiano-rosicruciano, nel nostro quinto periodo di cultura (le cui forze spirituali provengono come citato dalla costellazione dei “Pesci”) abbiamo la possibilità di trasformare il nostro pensiero astratto in un pensiero immaginativo vivente veggente, tramite cui ogni uomo che si prepari in modo adeguato può incontrare il Cristo eterico (entro un periodo di tremila anni) quale promessa del secondo ritorno annunciato dai Vangeli del nuovo Testamento (1Ts 4,15-17). Tuttavia occorre qui ricordare che lo sviluppo del pensiero intellettivo veggente, così come lo sviluppo morale animico o più specificamente dell’anima cosciente, può essere conseguito in questa incarnazione attraverso la via esoterica indicataci appunto dall’Antroposofia, oppure può essere conseguito in modo naturale nel corso dei secoli futuri prima che possa terminare il nostro quinto periodo di cultura, o periodo dei “Pesci”, anche da tutta quella parte dell’umanità cui segue in modo passivo il corso della vita. Rudolf Steiner ci svela che secondo una legge spirituale, ogni facoltà umana che venga realizzata da un uomo sul piano fisico, col tempo diventa patrimonio di tutta l’umanità anche da parte di chi segue il corso della vita senza mai, porsi alcuna domanda sul significato della propria esistenza, cioè anche da quelle anime semplici cui non hanno nessuna cognizione del proprio mondo interiore, né delle Entità gerarchiche che operano nelle diverse sfere spirituali del nostro sistema planetario.

Va detto però, che le nuove facoltà umane che vengono acquisite secondo il corso normale evolutivo terrestre, sono conquistate secondo il proprio sviluppo morale individuale così come lo sono state per le altre facoltà umane acquisite dall’umanità nell’arco dell’evoluzione terrestre. Tutti gli uomini attuali ad esempio hanno acquisito la facoltà del pensare, ma esso viene esplicato in una forma diversa, secondo la propria conquista individuale del grado evolutivo e conoscitivo morale. Possiamo renderci conto di ciò nell’osservare appunto persone che esprimono attraverso la parola dei “pensieri” rozzi, poco evoluti, intrisi di egoismo materiale, mentre altri invece, esprimono pensieri più puri manifestando con la parola e il gesto, un’altissima espressione poetica e artistica di conoscenza e di elevazione etica-morale spirituale. Se ne può dedurre che quando non si perseguono vie di conoscenza, l’uomo è all’oscuro da tutto ciò che opera dallo sfondo in modo occulto quali forze del bene e del male, sia nell’ambito dell’evoluzione umana sia in quello della vita dell’anima e del cosmo universale. Pertanto nell’uomo le forze oscure di contrasto agiscono di conseguenza come inibitori dell’anima ostacolandola, offuscandola e distorcendo, la visione spirituale del mondo della natura e quindi di riflesso, la vita interiore animica cui l’uomo è pensato per la maggior parte dal mondo scientifico moderno, come discendente da un ramo animale (secondo la teoria evoluzionistica di Charles Darwin, l’uomo discende dalla famiglia dei primati cui fanno parte le scimmie antropomorfe) e che alla fine della vita, non resterà più nulla di sé se non quel quid corporeo attraverso i discendenti (DNA). Per questo appunto quando il pensiero umano non è rafforzato dalla luce della conoscenza, può essere facilmente soggiogato dalle entità dell’ostacolo a staccarsi sempre più dalla propria origine divina spirituale, spingendo l’uomo verso quegli attaccamenti egoistici materiali che offuscando la realtà spirituale del mondo naturale, lo inducono a credere in una sola esistenza che terminerà alla fine della vita nel nulla! col sopravvento appunto della morte e dell’annientamento del corpo fisico! Ciò in parte è anche l’opinione di alcuni filosofi e scienziati moderni, i quali affermano che la vita dopo la morte non è altro che una visione illusoria creata dall’esaltazione del pensiero religioso, per cui anche la credenza nel “paradiso e l’inferno”, non sono altro che immagini illusorie di una “fable convenue” per sottomettere e dominare con la paura della dannazione eterna l’ignoranza umana (ossia di chi ignora i misteri dello spazio universale), alfine di soggiogare attraverso i “dogmi” del potere temporale la mente umana, sottomettendola ai loro fini.

Dal punto di vista umano possiamo in parte anche essere d’accordo, in quanto le religioni hanno sempre avuto quel ruolo di freno precludendo la libertà umana, caricandola molto spesso di sensi di colpa accompagnati da mortificazioni corporee e animiche dando così alle istituzioni religiose l’enorme potere temporale spirituale che ha fatto sì che emergesse in loro quel lato più oscuro ed egoista, cosicché fossero perpetrate le più nefandezze azioni scriteriate di abuso di violenza e quant’altro, (nel nome del Cristo) in modo particolare nei riguardi dei più deboli – vedi gli abusi della “sant’Inquisizione” e ultimamente i casi di pedofilia emersi nei riguardi dei bambini e … altro, cui basta leggere la storia sulle pagine d’internet. D’altro canto però, va preso in considerazione anche il ruolo religioso morale-spirituale da loro assunto nell’ambito della società umana, quale missione divina ispirata dagli Dei. Ovverosia come educatori verso un’umanità ancora infantile e immatura che fosse accompagnata, educata e frenata dagli istinti più bassi, durante la discesa verso la materia terrestre tramite insegnamenti morali quali il “Decalogo mosaico”, che impedisse all’uomo di scendere troppo in basso sospinto dalle forze luciferiche e arimaniche5 (spiriti dell’ostacolo a cui fanno capo Lucifero e Arimane, comunemente chiamati “Diavolo e Satana”) e potessero corromperlo del tutto, attraverso lo sviluppo tecnologico e scientifico materiale. Ciò che avrebbe alla fine fatto soccombere e trascinato gli uomini in un egoismo sfrenato, dove l’Io umano non avrebbe più dominato le brame, i desideri e le passioni del corpo astrale (anima), e avrebbe finito col terrestrizzarsi e sclerotizzarsi sempre più nel mondo arimanico, impedendogli così di raggiungere quella perfezione e quella meta divina a cui è stato destinato dagli Dei creatori (Elohim solari, Spiriti della Forma o Potestà) e dal Logos universale.

Oggi questo pericolo è alquanto presente in modo incosciente nell’umanità, ma non può essere scongiurato dalle istituzioni religiose, in quanto essendo nell’epoca della conquista dello sviluppo della libertà individuale, per cui il ruolo assunto come educatori (istituzione sacerdotale) è terminato con l’inizio dello sviluppo dell’anima cosciente (1413), ora è l’Io umano che deve appunto imparare a reggersi sulle proprie gambe da solo, prendendo coscienza attraverso le prove e le sofferenze dolorose della vita. Tuttavia occorre dire che l’umanità non possa ancora essere lasciata sola e completamente in balia dei demoni ostacolatori cacciati dal mondo spirituale dall’Arcangelo Michele e annidatasi da qualche tempo nell’anima umana! La maggior parte degli uomini non ha ancora sviluppato le giuste forze morali che occorrono per superare le prove non solo terrene, ma in modo particolare di quelle animiche dovute appunto dall’ascesa verso i mondi dello spirito per realizzare attraverso lo sviluppo dell’anima cosciente la vita divina. Pochi difatti, sono quelli che dedicano una parte del loro tempo alla vita spirituale per prendere coscienza della loro realtà divina, in modo da essere preparati per l’incontro del loro “Doppio6” e col “ Guardiano7” posto alla soglia del mondo astrale, per impedire a chiunque possa entrare coscientemente nel mondo spirituale se prima non è stato adeguatamente preparato a sopportare il puro mondo di luce. Ogni uomo di necessità dovrà prima o dopo, avere l’incontro con questo “essere” mostruoso cui caratterizza tutta quella parte negativa di noi stessi che non abbiamo purificato e trasformato; ossia quella parte oscura e imperfetta di noi stessi che si presenta quale immagine rispecchiata, ma qui oggettivata da tutte le nostre imperfezioni animiche e di tutte le azioni negative compiute ai danni degli altri. Pertanto per affrontarlo (senza trauma psichico) e trasformarlo in un essere di luce alfine che venga inglobato nel nostro essere animico, occorre avere sviluppato le giuste facoltà spirituali insegnate dalla conoscenza della Scienza antroposofica. Per questo l’umanità in futuro (non molto lontano) se non vuole passare attraverso prove traumatiche psichiche, ha bisogno di compenetrarsi dell’Impulso del Cristo e della conoscenza che può venirgli in aiuto soltanto dalla sfera dello Spirito di conoscenza, ossia dalla comunità dello Spirito Santo o, se si vuole dalla “sfera dei Bodhisattva”7. Ciò affinché venga superato il pericolo della completa scissione della Personalità umana e quindi della perdita della coscienza dell’Io terreno, dovuto al passaggio della “Soglia” (come viene rappresentato da Dante nella “Divina Commedia” quando incontra le tre bestie all’entrata dell’Inferno, le quali rappresentano il pensare, il sentire e il volere umano, quali imperfezioni morali) senza aver preso coscienza della propria controimmagine negativa spirituale.

Con questo non si vuole qui fare terrorismo spirituale come spesso sentiamo declamare da parte di alcune correnti filosofiche – religiose sulla fine del mondo, ma semplicemente aiutare a prendere coscienza che i “tempi” a venire, saranno sempre più dolorosi con prove molto dure per l’umanità, affinché si ravveda nel continuare nel suo atteggiamento materialista ed egoismo sfrenato. Questo è ciò che ci viene indicato come avvertimento da uno dei più grandi iniziati chiaroveggente cristiano vissuto il secolo scorso, il cui nome era Rudolf Steiner (1861-1925), il fondatore dell’Antroposofia, cui sta a noi oggi accoglierlo o ignorarlo,  decidendo da che parte stare: se salire verso l’alto, verso la nostra origine divina oppure verso il basso, nell’abisso dell’”ottava sfera”8 arimanica-asurica. Questa è una scelta cui nessuno può costringerci, dobbiamo poterlo percepire nel nostro profondo e agire di conseguenza; il mondo spirituale ci lascia liberi di scegliere e determinare il nostro destino che potrà essere quello di salire verso le vette luminose dello spirito o, prepararci verso l’abisso che si aprirà alla fine dell’evoluzione umana, verso quell’orrendo destino dell’ottava sfera soratica.    Per questo è molto importante che l’umanità o l’Io terreno dell’uomo, possa accogliere innanzitutto l’Impulso del Cristo9 scaturito dall’evento del Golgotha così come divulgato dalla Scienza dello Spirito o antroposofia, in modo da difenderci innanzitutto dagli spiriti ostacolatori asurici10 del male, perché non vogliono assolutamente che possiamo elevarci fino al mondo divino. E dobbiamo cercare con una decisa e ferma determinazione, di sviluppare le giuste forze morali alfine di sottrarci da tutte quelle influenze istituzionali esterne che tendono a reprimere il nostro atto libero decisionale, cosicché possiamo arrivare alla libertà individuale non solo nel nostro volere, ma anche nel sentire e nel pensare, cui maggiormente quest’ultimo occorre che sia trasformato dal nostro Io terreno. (IV. Continua)

Collegno, 6 settembre 2019                                              Antonio Coscia

 Sopra: Immagine rappresentativa del Cristo il Rappresentante dell’umanità scolpita in legno da Rudolf Steiner, situata nel Goetheanum di Dornach in Svizzera.

Note   Integrative

Affinché  possa essere compresa la terminologia antroposofica dalle persone che non conoscono la Scienza dello Spirito o antroposofia, (la quale ha la sua base nei quattro libri fondamentali scritti e corretti da Rudolf Steiner, quali: «La Scienza Occulta, Teosofia, l’Iniziazione e La Filosofia della Libertà»), ho ritenuto opportuno dilungarmi con note di chiusura integrative. Cosicché possa essere di aiuto a introdurre i lettori profani, in alcuni chiarimenti terminologici trattati nel tema che altrimenti, resterebbero pressoché incompresi da quei lettori che incontrano per la prima volta la via moderna rosacruciana della Scienza dello Spirito o Antroposofica.  Le note seguenti sono presenti negli articoli precedenti pubblicati sul Blog: “Pensieri Antroposofici dell’Anima. https://pensieriantroposofici.wordpress.com

1     Dopo che l’umanità avrà accolto i due principi microcosmici del Sé spirituale e dello spirito Vitale, ossia i due principi divini spirituali superiori dell’Entità dell’uomo e che segnerà la fine della quinta Epoca Postatlantica, avverrà una grande catastrofe simile al “Diluvio universale” che Rudolf Steiner chiama: “La guerra di tutti contro tutti”; ovverosia l’egoismo che allora sarà arrivato al culmine dell’anima umana, farà sì che ognuno si scagli con odio contro l’altro. E come Noè poté essere la guida divina di quegli uomini preparati a superare il grande evento catastrofico, così quelli che si saranno preparati dietro i consigli delle guide spirituali potranno superare quel grande evento storico dell’evoluzione umana, alla guida del un nuovo “Manu umano”.

2        Vedi la nota 8 di 1. Note Integrative Antroposofiche.

3         Vedi la nota 10 di 2. Note Integrative Antroposofiche

4         Vedi la nota 13 di 5. Note Integrative Antropoosfiche.

5         Vedi le note .24 e 25 di Alcuni aspetti del dolore umano III.

6         Vedi la nota 5 di Alcuni aspetti del karma e del dolore umano

7         Vedi la nota 36 di Alcuni aspetti del karma e del dolore umano.

8         Vedi la nota 4 di La nuova comunità di Filadelfia e il sesto periodo di cultura quale avvento del Sé spirituale I.

9          Vedi la nota 26 di La nuova comunità di Filadelfia e il sesto periodo di cultura quale avvento del Sé spirituale VII.

10       Vedi la nota 30 di La nuova comunità di Filadelfia e il sesto periodo di cultura quale avvento del Sé spirituale X

11       Vedi la nota 16 di La nuova comunità di Filadelfia e il sesto periodo di cultura quale avvento del Sé spirituale IV.

 

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