Epoca dei Pesci o dell’Acquario? VI

GuidoReni_MichaelDefeatsSatan

Oh uomo!

Tu lo conformi al tuo servizio,

tu lo usi nel suo valore materiale

in molte tue opere.

Ma ti sarà salutare soltanto

Quando ti si manifesterà

L’alta potenza del suo spirito.

Rudolf Steiner   O.O. 229 – Dornach, 5 ottobre 1923

      Dopo questa necessaria digressione vogliamo ora riallacciarci al tema iniziale sulla domanda che ci siamo posti all’inizio del nostro tema, ossia nella nostra epoca o meglio nel nostro quinto periodo di cultura, sotto quale costellazione il Sole sorge nell’equinozio di Primavera? Se andiamo indietro nell’ultimo periodo in cui avvenne la scomparsa del continente di Atlantide o se vogliamo del “Diluvio Universale”, dobbiamo collocarlo alla fine del settimo periodo della quarta Epoca in cui il Sole nasceva ancora nella costellazione del Leone. Perciò all’inizio del primo periodo della nostra quinta Epoca in cui Noè scese sulla Terra asciutta, è chiamato dalla Scienza dello Spirito “periodo Paleo Indiano”, laddove il Sole nell’equinozio di Primavera, sorgeva nella costellazione del Cancro. Passati 2160 anni entrammo nel secondo periodo di cultura il “Paleo Persiano”, sotto il segno della costellazione dei Gemelli. Dopo lo stesso tempo, entrammo nel terzo periodo di cultura egizio-caldaico-ebraico, sotto la costellazione del Toro dove l’umanità sviluppò e perfezionò l’anima senziente. Infine nel quarto periodo di cultura greco-romano, che ebbe inizio nel 747 a.C. con lo sviluppo dell’anima razionale che terminò come suaccennato nel 1413 sotto il segno dell’Ariete, a cui seguì il nostro quinto periodo di cultura chiamato anglo-germanico, in concomitanza dello sviluppo dell’anima cosciente, quando il Sole nasceva durante l’equinozio di Primavera, in direzione della costellazione dei Pesci1. La parte dunque dell’anima che dobbiamo sviluppare e perfezionare nell’arco di 2160 anni nel nostro quinto periodo di cultura e che è collocato sotto il segno dei Pesci, è quella parte animica ancora incosciente cui dobbiamo risvegliare e che è strettamente congiunta all’anima superiore o Sé spirituale, cioè quella che abbiamo chiamato anima cosciente. Oggi, diversamente dai misteri antichi in cui il discepolo veniva scelto dal Maestro diventando così completamente dipendente dalla sua volontà, nella via esoterica moderna ogni uomo di buona volontà può diventare discepolo di Rudolf Steiner e di Anthropos-Sophia, senza che la sua volontà venga violata ma assolutamente rispettata, lasciando al discepolo la libertà morale di agire nel modo giusto o sbagliato. In questo modo ha la possibilità di rendere più celere il suo sviluppo spirituale tramite le indicazioni della Scienza antroposofica, vale a dire di potersi elevare animicamente e moralmente con l’aiuto del Cristo, a quello stato di coscienza superiore menzionato, in cui può unirsi alla sua immagine o Sé superiore da cui fu separato durante l’Epoca Lemurica, a causa di Lucifero. La caratteristica peculiare dello sviluppo dell’anima cosciente, è proprio quello di portare al massimo sviluppo la volontà umana unita allo sviluppo del pensiero e del sentimento profondo, cui vanno purificati ed elevati in modo da raggiungere un perfetto equilibrio animico-spirituale, che potrà essere realizzato solo attraverso l’Impulso del Cristo. Abbiamo già spiegato nella nota 2 degli articoli precedenti che cos’è l’anima cosciente, per cui vogliamo qui riepilogare sintetizzando di nuovo il concetto, dicendo che: l’anima cosciente o anima dell’intelletto, è la quintessenza dell’anima umana attraverso cui l’io umano esprime quella parte più essenziale di sé come volontà umana, tramite cui l’io terreno completamente risvegliato può, autoconoscersi e afferrarsi attraverso il pensiero intellettivo profondo divenuto cosciente – immaginativo, come un Io autonomo e libero, cui è congiunto a un essere a lui superiore o “Io superiore”2 divino che l’ha sempre guidato. Si può ancora per meglio dire esprimere il concetto in modo diverso nell’affermare che, l’uomo (l’Io inferiore) grazie alla purificazione (catarsi) ed elevazione cosciente di una parte del suo corpo astrale (anima cosciente), può auto-conoscere in sé un entità reale divina cui è strettamente unito e che chiamiamo anima superiore o Sé spirituale che, a sua volta è congiunta e opera attraverso di lei un “Io” superiore reale che ha sempre ispirato e diretto l’uomo inferiore in modo nascosto, guidandolo in tutte quelle azioni di destino doloroso che conosciamo come “karma” umano.

L’uomo normalmente può arrivare a questa meta entro l’arco di 1500 anni circa, vale a dire alla possibilità di divinizzarsi, cui potranno sembrare molti anni, ma in realtà non sono poi tanti, inquantoché occorre moltissimo tempo a cambiare i nostri atteggiamenti negativi animici e in modo particolare il nostro carattere volitivo disceso troppo in basso nell’egoismo materiale. Per cui, occorreranno delle forze morali non indifferenti per ri-salire in alto verso lo spirituale, senza peraltro passare attraverso delle prove animiche dolorose sia sul piano fisico, sia su quello spirituale che di solito, ne faremmo volentieri a meno. E occorre qui far presente che attualmente siamo sotto la protezione e guida dell’Arcangelo Michele, cui ci lascia pianamente liberi di decidere della nostra vita, non interferendo affatto sulla nostra volontà, come invece agiscono diversamente gli altri Arcangeli guida. Egli attende in silenzio che ci apriamo verso l’alto per prendere la Sua mano tesa verso di noi e gli apriamo il nostro cuore, cosicché possa prendere posto dentro di noi dandoci così quella forza di sradicare la paura e il timore di un incerto futuro. Imparando così a saper vivere con coraggio nel nostro quinto periodo, con la fiducia sempre presente che Egli è con noi e che dal mondo spirituale ci guida verso l’incontro col Cristo eterico. Se l’umanità si risveglia e va incontro all’Arcangelo Michele allora potrà arrivare a sviluppare l’anima cosciente prima che termini la Sua epoca iniziata nel 1879 e terminerà circa nel 2200 o anche un po’ più oltre, subentrando al Suo posto l’Arcangelo di Saturno “Orifiele”. Con l’Arcangelo Orifiele le cose andranno diversamente, in quanto l’evoluzione dell’anima cosciente sarà arrivata a circa metà della sua espansione, e perciò comincerà ad assumere un aspetto centripeto discendente, per cui non avendo più a disposizione le forze micheliane dell’intelligenza cosmica, né la libertà di pensiero concessa da Michele, il suo sviluppo diventerà sempre più difficile col passare del tempo. Oggi grazie appunto alla conoscenza che ci offre l’Antroposofia, dove affluiscono le forze di Michele quale spirito diurno in quanto è diventato il “volto del Cristo”, abbiamo la possibilità come menzionato di accelerare lo sviluppo dell’anima cosciente, giacché dopo la data sopracitata, Michele sarà appunto sostituito dall’Arcangelo Orifiele che diversamente da Michele, agirà nell’ambito dello sviluppo evolutivo umano in modo alquanto rigoroso. Pertanto quegli uomini (per uomini è inteso l’umanità) che seguano lo sviluppo evolutivo normale, cui non hanno ancora avuto modo di risvegliarsi spiritualmente, vale a dire che non hanno ancora avuto modo di compenetrarsi della conoscenza dell’Altissimo Spirito solare del Cristo, né quindi abbiano ancora accolto l’Impulso del Cristo, potranno avere un’enorme difficoltà in questa vita sia in quella futura, di sviluppare nel modo giusto (cioè non in senso luciferico) l’anima cosciente e tantomeno avere la possibilità d’incontrare il Cristo eterico in questa vita o dopo la morte. Dovranno per questo attendere di avere la possibilità in una prossima incarnazione di avvicinarsi alla Scienza dello Spirito o antroposofia, o come dice Rudolf Steiner, avere oggi l‘opportunità di conoscere degli amici antroposofi dai quali potranno avere dopo la morte, l’occasione di conoscere i contenuti spirituali antroposofici che non hanno accolto sulla Terra, cosicché nella vita futura nasceranno già con l’anelito d’incontrare la Scienza antroposofica e avere la possibilità, di recuperare il tempo perduto in questa incarnazione.

Ritornando ora alla domanda che ci siamo posti all’inizio di questo articolo, possiamo pertanto cercare di dimostrare attraverso la conoscenza della Scienza antroposofica, l’era o la costellazione in cui ci trovavamo quest’anno durante l’equinozio di Primavera, se il pensiero intellettuale moderno può accogliere con fiducia e senza alcun pregiudizio, le parole di uno dei più alti iniziati chiaroveggenti del secolo scorso, cioè Rudolf Steiner. Il quale secondo alcune indicazioni confermate anche da parte di uno dei suoi più evoluti e fedeli discepoli, cioè Sergej O. Prokofieff, di essere (e staremo ancora per molto tempo) nell’epoca dei Pesci, il cui inizio è fatto risalire come già citato nell’anno 1413, cioè in concomitanza appunto con la nascita e sviluppo dell’anima cosciente. Si può arrivare a questa conclusione da una domanda fatta a Rudolf Steiner alla fine di una conferenza tenuta a Dornach in Svizzera, il 24 settembre 1924, dove egli risponde così:

  «Ed ora calcoliamo (all’incirca lo possiamo) quanti giorni l’uomo viva sulla terra. Consideriamo, per semplicità, che l’uomo arrivi a 72 anni [quale risultato di un giro del Sole attraverso lo Zodiaco, ossia 25920 : 360° = 72 anni] e che l’anno abbia 360 giorni (360 0 365 non fa molto differenza) … Ora, consideriamo questi 72 anni come se costituissero un unico respiro. Come prima vi ho detto che l’uomo inspira la sua anima col primo respiro e la espira con l’ultimo, consideriamo che egli arrivi in media a 72 anni, e così si potrà dire: una simile inspirazione-espirazione dell’anima dura 72 anni. Supponiamo che ciò sia un giorno per l’universo. Dunque un giorno: se lo moltiplichiamo di nuovo per 360, otteniamo un anno cosmico, e di nuovo 25920 (72×360)! … Ma questo numero ha ancora una tutt’altra importanza. Esso significa quanto segue: se si osserva al 21 Marzo, quando comincia la primavera, il punto dove sorge il Sole, si vede che esso sorge giusto nella costellazione dei Pesci; ma questo accade esattamente solo una volta, e il punto si sposta continuamente. Circa cinquecento anni fa, [siamo nel 1924, ciò vuol dire che andando indietro di 500 anni ci troviamo circa all’inizio della nascita dell’anima cosciente, ossia 1924 – 500 = 1424, vale a dire approssimativamente all’anno 1413], il Sole non sorgeva nella costellazione dei Pesci, bensì in quella dell’Ariete [ l’epoca dell’Ariete ebbe inizio circa nel 747 a.C. e terminò appunto nel 1413, in quanto il Sole impiega ad attraversare ogni costellazione circa 2160 anni], e prima ancora in quella del Toro, cosicché il Sole percorre un cammino circolare regolare. Vedete, se si segna il cammino apparente del Sole, ora esso sorge a primavera nei Pesci; prima sorgeva dall’Ariete, prima ancora dal Toro, e così via; esso percorre tutto il circolo dello Zodiaco, per ritornare al punto di partenza nei Pesci … Perché il Sole si sposti in modo che il cosiddetto “punto di primavera” del Sole torni di nuovo nella stessa posizione, occorrono ancora una volta, 25920 anni» (L’Azione delle stelle e dei pianeti sulla vita terrestre, O.O.354, pag.111-112).

E ancora nel libro citato, a una domanda di un ascoltatore risponde:

«Dunque, il Sole non sorge sempre nello stesso punto. Nella costellazione dei Pesci rimane per diversi secoli [2160 anni], e anche più a lungo, il punto della primavera. Non fu però sempre così; se si retrocedesse fino al 1200, si troverebbe che il Sole non sorgeva allora dalla costellazione dei Pesci, ma dalla costellazione dell’Ariete» pag.35 ibidem).

Anche qui un semplice calcolo ci porta a dire che, se nel 1200 il Sole nasceva ancora nella costellazione dell’Ariete, sottraendo la durata del tempo che il Sole impiega ad attraversare una costellazione cioè 2160 anni, dall’anno in cui il Sole entrò nei Pesci, ossia l’anno 1413, abbiamo che 2160 – 1413 = 747 a. C.; questo risultato ci indica approssimativamente che l’equinozio di Primavera del 21 marzo del 747 a.C. cui il Sole nasceva per la prima volta nella costellazione dell’Ariete, coincise all’incirca con la nascita di Roma.

Riepilogando quindi ancora le informazioni di Rudolf Steiner e facendo dei semplici calcoli, possiamo stabilire ora a quanti gradi il Sole durante l’equinozio di Primavera di quest’anno, nascesse nel segno dei Pesci. Se l’anno cosmico dura circa 25920 anni, un giorno cosmico sarà uguale a 25920 : 360°= 72 anni circa. Rudolf Steiner, stando alla comunicazione di questa conferenza, calcola l’entrata del periodo dei Pesci in concomitanza con la nascita e sviluppo dell’anima cosciente, ossia nel 1413. Se ora sottraiamo all’anno 2019 – 1413 = 606 anni, ossia gli anni che il Sole è retrocesso attraverso i gradi della costellazione dei Pesci. Calcolando ora che un grado (1°) è uguale a un giorno cosmico cioè 72 anni circa, avremo che 606 : 72° = 8°,41’; cioè il Sole durante l’equinozio di primavera del 21 marzo di quest’anno, sorgeva a circa 9° dalla costellazione dei Pesci. Pertanto il Sole per retrocedere dei restanti 21° per arrivare alla costellazione dell’Acquario, impiegherebbe ancora: 21° x 72 = 1512 anni circa; vale a dire più o meno alla fine del quinto periodo di cultura, circa l’anno 3573 e all’inizio del sesto periodo di cultura dello sviluppo del Sé spirituale. Possiamo perciò rispondere alla domanda postaci all’inizio come titolo del nostro tema, che attualmente il nostro Sole durante l’equinozio di Primavera di quest’anno, nasceva a circa 9° gradi dalla costellazione dei Pesci e vi rimarrà ancora per circa 1500 anni; cioè fino a quando in quel lontano futuro del 3573, il Sole nascerà durante l’equinozio di Primavera, nella costellazione dell’Acquario. Il periodo dell’Acquario pertanto inizierà in concomitanza con l’entrata dello sviluppo del Sé spirituale, vale a dire nel sesto periodo di cultura del 21 marzo del 3573 e terminerà il 21 marzo del 5733; cioè con l’entrata del settimo e ultimo periodo di cultura, dove dopo la congiunzione della Luna con la Terra, finirà verso la fine del 7893 con la tremenda catastrofe della “guerra di tutti contro tutti” dovuto all’enorme egoismo umano che si svilupperà in quel lontanissimo futuro terrestre.

Occorre qui ricordare di non considerare questi calcoli in modo rigido, in quanto il mondo spirituale cosmico e il mondo umano terrestre seguono ritmi diversi del tempo. Difatti abbiamo visto che nel mondo spirituale cosmico, il tempo di un giorno cosmico è uguale a 72 anni della vita umana sulla Terra, e che un anno cosmico Platonico è uguale a 25920 anni terrestri. Perciò come possiamo vedere, i tempi terrestri sono infinitamente piccoli nei confronti di quelli degli Dei, per cui la sofferenza umana può essere vista dal loro punto di vista, come un piccolo evento della durata di un giorno, necessario per la formazione e lo sviluppo della coscienza morale umana, e pertanto le date del tempo terrestre si allungano o si accorciano nei riguardi dei grandi eventi cosmici, secondo la manifestazione divina che determina le “leggi cosmiche” dello sviluppo planetario e terrestre. Ciò non vuol dire però che alcune influenze uraniane non si facciano o si siano già fatte sentire da alcuni anni, attraverso le innovazioni belliche usate durante l’ultima guerra mondiale e in modo particolare, la scellerata invenzione della bomba atomica (grazie alle ispirazioni di Arimane) che causò l’annientamento di due città giapponesi Hiroshima e Nagasaki. E anche dall’enorme emancipazione animica dello sviluppo tecnologico informatico che ha portato a uno sviluppo materiale precoce dell’intelletto umano e in modo particolare nell’infanzia, laddove i cellulari, tablet per bambini, etc. creano nervosismo e disturbi mentali di diverso genere accompagnati da cefalee e disturbi muscolari, dovuto alla cattiva postura che assumono durante il funzionamento di questi oggetti, dai quali, sono quasi come ipnotizzati e dipendenti dalle immagini virtuali. Tutta questa emancipazione uraniana che avrebbe potuto svilupparsi, tramite un aspetto di benessere più positivo nell’ambito della comunità umana, non essendo stato suffragato da una forza morale cristiana, sta creando nell’umanità, una forma di forte egoismo cui è spinta sempre più da influssi negativi da parte di entità dell’ostacolo che tentano a generare sempre più paura e incertezza nell’anima umana, creando zizzania tra i diversi ceti sociali e, quel che è peggio, emergono dal profondo antiche forme di razzismo e atteggiamenti “fascistoidi” non del tutto ancora superati, a causa del disamore tra gli uomini che in tal modo, stanno preparando incoscientemente la futura “guerra di tutti contro tutti”.

Affinché l’umanità non vada verso il baratro asurico dove può perdere una “parte animica” di se stessa, (carpita dalle forze negative degli spiriti dell’ostacolo dell’ottava sfera che cercano di distruggere l’anima umana, cosicché non arrivi a realizzare la sua meta divina), occorre che ci compenetriamo della conoscenza del Cristo e dell’impulso del Cristo, il solo che può aiutarci a difenderci dagli spiriti del male. Esso soltanto sia in questo che nel prossimo sesto periodo di cultura, sotto gli influssi della costellazione dell’Acquario, potrà aiutarci a respingerli e a tenerli a bada, tramite la “magia bianca” aiutati anche dalle forze divine e magiche del grande Maitreya Buddha. Affinché dunque l’umanità possa realizzare quelle nozze menzionate dal Vangelo di Giovanni, occorre che accolga ancora le giuste forze dalla costellazione dei Pesci, le forze di “fede” e di sacrificio che caratterizzano questo segno, in modo da purificare e preparare l’anima umana (il corpo astrale) cosicché tramite la “catarsi” diventi pura, simile alla vergine “Sofia”, alfine di essere illuminati dallo Spirito Santo nel sesto periodo di cultura. Occorre per questo che i popoli europei, possano superare il loro egoismo materialista e che l’Europa possa unirsi spiritualmente e materialmente, superando tutte quelle forze dell’ostacolo che si oppongono, in modo particolare l’antica forma di “nazionalismo” e tutti quegli … “ismo” arimanici che tentano di disunire l’unione dei popoli europei, entro i quali deve nascere e realizzarsi il vero cristianesimo e quale germe di una nuova fratellanza della comunità spirituale che, dovrà essere preparata alfine di essere realizzata nel prossimo sesto periodo di cultura o epoca della “Comunità di Filadelfia”.

Per cui possiamo terminare quest’articolo dicendo che abbiamo toccato sintetizzando diversi aspetti che andrebbero ulteriormente approfonditi, possibilmente però in una sede antroposofica dove il dialogo può essere più fruttuoso, in quanto va da anima umana ad anima umana, senza l’intercessione delle forze arimaniche che operano attraverso il W.W.W. (World Wide Web, ossia la “ragnatela globale” di Internet) come “forme vuote”, come “gusci virtuali”, cui un giorno (quando la Luna si unirà ala Terra) ci ritroveremo a combattere quali esseri mostruosi di “ragni vegeto-minerali”. Forse, oggi, possiamo riempire in parte questi gusci vuoti, se riuscissimo a immettere nella loro “controparte spirituale arimanica” i nostri pensieri scaldati dal calore di un cuore cristiano, sia nello scriverli e pubblicarli, e sia nell’accoglierli e rifletterli; ciò eviterebbe forse tanti contrasti, in quei discorsi dialogici che dovrebbero sempre regnare quale principio del rispetto per l’altro. Un giorno un emerito antroposofo, il dott. Giuseppe Leonelli, disse che tra l’uomo e la macchina (qui la cosa è però assai diversa) si crea un vuoto spirituale, cui possiamo riempire con la nostra coscienza cristica e redimere in tal modo gli “esseri elementari” cui la macchina è una loro manifestazione. Allora non feci molto caso alle sue parole, ma oggi ripensandoci, forse egli volle dirci di imparare a essere grati ad ogni cosa in quanto tutto è voce di Dio, alfine che l’uomo possa rafforzarsi e arrivare a quella meta ultima stabilita da Dio.

Terminiamo dunque dicendo che il nostro studio sui calcoli fornitaci dalle parole di alcuni spunti di conferenze di Rudolf Steiner, ci portano a dire che per ora siamo ancora a circa un terzo dalla costellazione dei Pesci, che quale simbolo cristiano ci ricorda il periodo cui il Cristo si separò dall’umanità nel periodo dell’Epoca Iperborea. Oggi siamo di nuovo sotto il segno dei Pesci, in cui Egli è di nuovo qui con noi, quale Sua seconda venuta nel corpo eterico di luce, sta a noi prepararci ad accoglierlo o respingerlo, preparandoci moralmente e spiritualmente alfine di sviluppare nel modo giusto l’anima cosciente, cosicché l’uomo può … “trovare in sé un che di divino, perché la sua più caratteristica essenza proviene dal divino” (la Scienza Occulta). (Fine)

Collegno 24 settembre 2019                                                       Antonio Coscia

 Sopra: Part. di San Michele Arcangelo, di Guido Reni

1    Vedi il primo articolo precedente: “Epoca dei Pesci o dell’Acquario I”.

2     Vedi la nota 14 di “ 2. Note Integrative Antroposofiche”   del Blog: Pensieri Antroposofici dell’Anima.

 

 

 

 

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