L’eterizzazione del sangue e il principio morale

Mt. Fuji with fall colors in Japan

        Rudolf Steiner nella conferenza sull’”Eterizzazione del sangue e il Cristo eterico”, asserisce che l’uomo non può compiere con la propria volontà un’azione morale se prima non gli è stata instillata dagli Dei durante il sonno notturno, dietro di ciò che noi stessi, abbiamo compiuto di bene e di buono durante il giorno. Estrapolo alcuni brani della conferenza in sé molto ricca di contenuti cristologici inerenti alla venuta del Cristo eterico e allo sviluppo della ghiandola Pineale dell’uomo, cui Rudolf Steiner, afferma che sono in parte in una continua relazione con la trasformazione del nostro sangue che partendo dal cuore, si eterizza in una corrente di luce che compiendo una mezza lemniscata, va a irrorare appunto la ghiandola Pineale. E in parte a ciò che può aggiungersi quale corrente eterica del sangue del Cristo, fluito dalla croce del Golgotha nella terra di Palestina, che continua ad agire durante il tempo nell’ambito spirituale terrestre. Rudolf Steiner dice che questa corrente eterica del Cristo può congiungersi alla corrente eterica normale dell’uomo, se egli porta una giusta comprensione incontro a ciò che è contenuto nell’Impulso del Cristo, altrimenti le due correnti si urtano, cozzano tra loro e rimbalzano quali erano prima, senza unirsi. Se invece ciò avviene, la ghiandola Pineale è stimolata fino a condurre l’uomo al risveglio della veggenza immaginativa, con la quale può avere l’incontro con il Cristo eterico nell’ambito del mondo astrale, adiacente alla Terra. È una conferenza molto importante, da studiare e meditare, per chi anela a questo incontro con il Cristo eterico!  Il brano estratto concerne il contenuto che riguarda lo sviluppo del principio morale dell’uomo in rapporto a questo tema cristologico, dove a pag. 122 della conferenza, Rudolf Steiner in merito dice:

«Vi è inoltre un terzo elemento nella vita dell’anima umana, che occorre distinguere esattamente dalla semplice predilezione per le azioni benevole. Passa, infatti, una grande differenza tra il provar piacere davanti a un’azione bella e benevola cui assistiamo, e il porre in attività il nostro volere per compierne una noi stessi … I principi morali, infatti, agiscono nella volontà … e per questo che all’uomo è necessaria la vita del sonno, affinché gli impulsi morali che egli accoglie attraverso la vita del pensiero possano giungere a un’effettiva azione. L’uomo qual è oggi nella vita ordinaria, è capace di attuare qualcosa di giusto soltanto nel piano intellettuale; lo può assai meno sul piano morale; qui egli deve poter contare sull’aiuto da parte del macrocosmo. Ciò che è già in noi può aiutarci a progredire di un tratto nell’intellettualità; ma, quanto al progredire di un passo nel miglioramento morale, devono venirci in aiuto gli Dei. Per questo ci immergiamo nel sonno, per poterci sprofondare nel volere divino, dove non siamo presenti col nostro impotente intelletto e dove forze divine trasformano in forza volitiva ciò che accogliamo in noi come principi morali, innestando nella nostra volontà quel che altrimenti siamo in grado di accogliere soltanto nei nostri pensieri» (dal primo volume dell’Archivio storico della rivista Antroposofia anno 1946-47).

Come possiamo leggere da questo brano della conferenza menzionata, è importante il nostro atteggiamento morale nei confronti non solo degli altri, ma anche e specialmente nei riguardi dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti morali, con cui viviamo durante il giorno nell’ambito di noi stessi. Ossia dobbiamo sforzarci di vivere per quanto c’è possibile, con dei pensieri e sentimenti positivi nella quotidianità di ogni giorno, evitando di giudicare secondo simpatia e antipatia con giudizi avventati, cercando invece con comprensione la parte positiva in ogni cosa, là dov’è possibile. Certamente non è facile in un mondo caotico e corrotto di oggi, avere pensieri positivi; abbiamo piuttosto la tendenza a essere pessimisti e sfiduciati nei confronti di tutti e in modo particolare nelle istituzioni sociali che appaiono maggiormente corrotte e immorali. Questo stato di cose sappiamo dalla Scienza antroposofica che è dovuto alle forze dell’ostacolo che incalzano sempre più l’anima umana irretendola e tentandola laddove è più vulnerabile, ossia nel proprio egoismo individuale sfrenato e nell’ambizione di potere, di volere sempre di più per sé a scapito degli altri. Dobbiamo trovare la forza di reagire, volendo anche attraverso la vera preghiera cercando l’aiuto del Cristo Gesù, affinché possa illuminare la nostra mente e riscaldare il nostro cuore, in modo da trasformare il nostro egoismo in altruismo, e la nostra ambizione in amore e dedizione verso gli altri, affinché gli Dei possano innestare nella nostra anima durante il sonno, quale risultato del nostro atteggiamento morale nell’ambito della comunità umana, la forza di volontà per compiere azioni morali. Diventando in tal modo quegli “uomini di buona volontà” attraverso i quali è possibile cambiare questo mondo che non piace a nessuno, dove tutti aspettano che debbano cambiare prima gli altri, ma che nessuno decide una buona volta, di cambiare in primis se stesso!

Collegno 10 gennaio 2020                                                       Antonio Coscia

Sopra: Il monte Fuji situato nella regione di Chūbu in Giappone.

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