Il potere che può obnubilare l’anima IV

Benozzzo Gozzoli- vita di S, Francesco

 «Non ferire o umiliare i nostri fratelli è il nostro primo dovere verso di loro, ma non è sufficiente fermarsi lì. Abbiamo una missione più alta: essere loro di servizio dovunque ne abbiano necessità»        (Francesco d’Assisi).

    Il potere che può obnubilare l’anima IV

       La risposta non può che essere quella di disapprovare con sdegno quest’atteggiamento inumano e poco degno di chi mostra apertamente (baciando il crocefisso in pubblico) di seguire i principi cristiani, e poi nei fatti, assumere un atteggiamento alquanto discutibile sia sul piano umano, sia quello religioso-politico. Sappiamo che quel gesto fu un comportamento volontario politico di sfida nei riguardi del Parlamento europeo, cui non ha ancora preso finora la giusta posizione nei riguardi dell’immigrazione che tende ad aumentare sempre più a causa delle guerre e dei conflitti religiosi ed etnici interni dell’Africa. Ciò non giustifica comunque il gesto poco umano e ricattatorio alle spalle di chi soffre per scuotere la burocrazia e la sensibilità degli stati membri europei alfine che prendano coscienza della situazione italiana, che diviene sempre più insostenibile a causa della grande massa di uomini africani che versano sulle nostre spiagge italiane del Mediterraneo. Non è giustificabile l’atteggiamento di chi vanta di professare una corrente religiosa umanista davanti alla massa belante che accorre ai suoi comizi elettorali, e che con spavalderia dichiara apertamente di essere un buon “Pastore” cattolico-cristiano, quando poi si atteggia in modo completamente diverso dai principi etici e morali dell’insegnamento cristiano. Anche se il comportamento duro e disumano dell’ex ministro leghista Salvini nei riguardi degli immigranti ha ottenuto qualche attenzione politica da parte di alcuni membri del Parlamento europeo, è comunque immorale essersi fatto scudo di donne, uomini e bambini, che cercavano una via di fuga dalla guerra o da una situazione di stenti e miseria, con la speranza di rifarsi una nuova vita più dignitosa in paesi che possano offrire loro e per le loro famiglie, più possibilità economiche.

La responsabilità politica e morale di chi gestisce l’autorità del ministero dell’interno, ha tra l’altro il compito di tutelare i diritti civili tra i quali quelli dell’immigrazione, pertanto dovrebbe agire con più determinazione e ragionevolezza, cercando con la diplomazia e col buon senso civico di mettere di fronte al Parlamento europeo le proprie responsabilità morali, nei riguardi di un paese membro dell’unione europea che è di fronte a un grande evento di esodo di massa. Occorre attraverso il dialogo politico convincere il Parlamento europeo a collaborare insieme per trovare una soluzione che possa essere gestita nel modo più appropriato e umanistico. C’è il pericolo che questa situazione spiacevole, possa diventare insostenibile e creare dei seri disagi e conflitti non solo nel popolo italiano, ma che possa come dire accendersi ed espandersi simile a un fuoco divoratore di una foresta in fiamme che alimentato dall’odio razziale, diventi inarrestabile creando il caos in tutto il resto dell’Europa. È importante perciò che i parlamentari europei cerchino insieme di prevenire questa situazione negativa cui la maggior parte dell’occidente può andare incontro e prenda coscienza nell’usare assolutamente il buon senso politico e umano, di operare insieme al governo italiano per una giusta risoluzione che implichi tutti i governi europei. Vale a dire che ogni stato europeo si faccia carico di una certa quota d’immigrati, alfine di evitare queste situazioni imbarazzanti disumane che degenerano a volte in atti di scontro contro le navi Ong di soccorso che operano nel mare Mediterraneo, alle quali appunto viene proibito lo sbarco nei porti italiani col risultato di incitare e stimolare taluni ad atti aggressivi e razzisti, fino a volte, a un contesto allargato di odio e conflitto tra poveri. Quest’ambiente astioso e intollerante potrebbe cambiare se l’uomo non fosse disceso troppo in basso nel materialismo egoistico e potesse riflettere e mettere in pratica il vero esempio cristiano praticato per molti anni da Madre Teresa di Calcutta, cui lei sintetizzò nelle parole: “La fede che passa all’azione diventa amore, e l’amore che si trasforma in azione diventa servizio … E’ necessario che comprendiamo i poveri, perché non esiste solo la povertà materiale, ma anche la povertà spirituale, più dura e profonda, che si annida anche nel cuore degli uomini colmi di ricchezze” (Santa Teresa di Calcutta). Con queste parole lei ci esorta ad avere fede nell’azione, cosicché dall’azione possa nascere l’amore per gli altri; ciò affinché il nostro mondo caotico, violento e freddo, si trasformi in un mondo diverso, dove uomini possano vivere in pace in quelle comunità dove nessuno sarebbe più povero o più ricco di un altro. Questo verte sull’insegnamento del Cristo, laddove si legge che: “Non chi si proclama cristiano in parole, può entrare nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà di Dio Padre” (Mt 7,21); cioè mettendo in pratica l’insegnamento cristiano del Vangelo.

Se solo potessimo prendere coscienza di questo insegnamento morale cristiano e ci sforzassimo di lavorare attivamente su noi stessi in modo da trasformare il nostro egoismo materialista, potremmo riuscire a mettere in pratica le parole del Cristo e seguire l’esempio di Madre Teresa, quest’umile donna cristiana che dedicò tutta la sua vita per alleviare la sofferenza e la povertà. Le sue parole: «La fede che passa all’azione diventa amore, e l’amore che si trasforma in azione diventa servizio …», risuonerebbero allora nella nostra anima in modo da essere d’incitamento e stimolo ad agire, per cambiare il nostro modo di essere superando le paure e le angosce del presente e diventando più tolleranti e comprensivi verso gli altri. In tal modo la maggior parte dei problemi sociali che si manifestano nel mondo, potrebbe risolversi e cambiare l’ambiente di odio e di cattiveria che tende sempre più ad aumentare e ad avvelenare la vita animica dell’uomo, separandolo sempre più dall’Impulso del Cristo. Il problema immigratorio si risolverebbe aiutando il Continente africano a superare le guerre intestine, cosicché alla fine ognuno potrebbe restare nel proprio paese di origine e lo spostarsi da un paese all’altro, sarebbe solo per motivi di arricchimento personale dovuto al desiderio di conoscenza di culture diverse per il proprio sviluppo morale e spirituale. Questo pensiero può sembrare utopistico e poco realista, difficilmente realizzabile in un mondo sempre più in conflitto ed egoista, dove l’umanità e in modo particolare la sfera del potere giuridico-statale, è sempre più offuscata dal piano astrale da certi spiriti demoniaci dell’ostacolo. Ma non impossibile secondo la visione spirituale veggente di Rudolf Steiner, il quale ci rivela che in un futuro non troppo lontano com’è stato più volte citato, ossia dopo la fine del nostro quinto periodo di cultura (tra circa 1500 anni) quegli uomini che si saranno preparati secondo l’indicazione della Scienza antroposofica, riceveranno dall’alto del mondo angelico, un principio microcosmico del Sé spirituale13. Si tratta di un principio divino superiore che permetterà a ogni uomo di sperimentare chiaroveggentemente il mondo spirituale e l’unione con la sua anima superiore quale preannuncio del periodo che seguirà quello terrestre che nella Scienza antroposofica è chiamato “Eone di Giove”14, dove appunto l’amore sarà manifesto in ogni cosa, così come oggi la saggezza si trova dappertutto nell’ambito della natura esteriore.

Questo principio spirituale superiore farà sì che in un futuro non troppo lontano tutti gli uomini potranno sperimentare nella loro anima la stessa verità, per cui non ci sarà più nessun contrasto tra loro giacché sarà realizzato quell’amore spirituale fraterno secondo il motto rosacruciano che ci accompagna ormai da diversi secoli, cioè quello di realizzare la “libertà, l’uguaglianza e la fratellanza”. Ossia si realizzerà quel motto che non fu compreso durante la rivoluzione francese e che per questo ne derivò un’azione (che le guide spirituali rosacrociane non avrebbero voluto) violenta e sanguinosa nei riguardi dei regnanti monarchici francesi che furono decapitati dai capi rivoluzionari politici, gli stessi che pochi mesi dopo, subì la stessa sorte. Possiamo dunque cambiare e anticipare quell’evento futuro senza per questo usare metodi violenti che denigrano e abbassano l’uomo a uno stato animale primitivo e diventare quei semi futuri se, come suaccennato, attraverso la conoscenza cristiana-rosicruciana o “Antroposofia”, trasformiamo il nostro egoismo materialistico assumendo sempre più quell’atteggiamento morale di fede per l’azione verso gli altri, così come indicato dalle parole di Madre Teresa di Calcutta. Vale a dire che se operiamo altruisticamente verso gli altri stimolati da una vera fede in Cristo, la nostra azione si trasformerà in amore che nella parte più profonda della nostra anima, sarà trasformato dal mondo spirituale in forza di volontà. Questo ci permetterà di operare in modo cosciente, al servizio e alla dedizione non solo verso gli altri, ma anche verso noi stessi quale impulso morale per il giusto sviluppo dell’anima cosciente15 che dobbiamo realizzare nel nostro quinto periodo di cultura, in modo da prepararci ad accogliere appunto dalle Entità angeliche in quel lontano futuro, il principio del Sé spirituale. In merito allo sviluppo del principio e impulso morale, Rudolf Steiner in una conferenza tenuta a Basilea col titolo “L’Eterizzazione del sangue e il Cristo eterico” dice: « Ma siccome allora l’uomo dorme [durante il sonno]riguardo al suo intelletto, non è cosciente di ciò che intraprende con la volontà. Quelli che però chiamiamo principi e impulsi morali agiscono nella volontà. All’uomo, infatti, la vita del sonno è necessaria, affinché gli impulsi morali che egli accoglie attraverso la vita del pensiero possano giungere a un’effettiva azione. L’uomo qual è oggi nella vita ordinaria, è capace di attuare qualcosa di giusto soltanto nel piano intellettuale; lo può assai meno sul piano morale; qui egli deve poter contare sull’aiuto da parte del macrocosmo. Ciò che è già in noi può aiutarci a progredire di un tratto nell’intellettualità; ma quanto al progredire di un passo nel miglioramento morale, devono venirci in aiuto gli Dei. Per questo ci immergiamo nel sonno, per poterci sprofondare nel volere divino, dove non siamo presenti col nostro impotente intelletto e dove forze divine trasformano in forza volitiva ciò che accogliamo in noi come principi morali, innestando nella nostra volontà quel che altrimenti siamo in grado di accogliere soltanto nei nostri pensieri»; (dall’Archivio storico della rivista Antroposofia, conf. dell’1 ottobre 1911).  (IV. Continua)

  Collegno 12 dicembre 2019                                                                         Antonio Coscia

Sopra: Benozzo Gozzoli – Vita di S. Francesco

Note Integrative

13     È già stato in parte chiarito nella nota 10 che il Sé spirituale è un arto superiore dell’Entità umana che nel momento esiste solo in germe spirituale, quale dono dei Serafini durante la precedente evoluzione cosmica chiamata antica Luna. Esso per adesso è solo presente in germe appunto, incorporato nell’Io superiore, cioè non è ancora sviluppato nell’uomo come “involucro superiore” di cui l’Io umano possa rivestirsi come fa con gli involucri inferiori, cioè il corpo astrale, il corpo eterico e il corpo fisico. Esso sarà completamente sviluppato nel prossimo eone o quinto stato di coscienza chiamato “Giove”, quando l’uomo essendo evoluto fino alla sfera angelica, lavorerà col suo Io superiore alla completa purificazione e trasformazione del corpo astrale in Sé spirituale. L’Io umano comunque, dopo aver sviluppato e perfezionato l’anima cosciente attraverso la purificazione e trasformazione in parte, del corpo astrale, insieme all’Io superiore svilupperà in modo cosciente nei futuri periodi di cultura terrestri, un principio microcosmico degli arti superiori, cioè il Sé spirituale, lo spirito Vitale e l’Uomo spirito. Ciò è stato reso possibile dal fatto che il Cristo nella Sua discesa verso la Terra, incorporandosi in un esemplare umano molto evoluto cioè Gesù di Nazareth, che aveva raggiunto la massima perfezione umana terrena, congiunse l’anima superiore tripartita che aveva separato durante l’Epoca Iperborea, cosicché Gesù di Nazareth divenne il nuovo archetipo spirituale terreno, quale uomo perfetto cui l’umanità potrà realizzare soltanto nell’ultimo stato di coscienza futuro  detto Vulcano.

14    Nella nota 11 si è detto che secondo la Scienza antroposofica, l’uomo passa attraverso sette stati di coscienza o eoni cosmici, dopodiché passerà ancora attraverso cinque stati di coscienza superiori che nemmeno il più alto chiaroveggente può seguire o vedere; soltanto dopo queste ultime evoluzioni cosmiche, l’uomo si affaccerà al nuovo giorno cosmico o “Manvantara” come creatore di un nuovo “Zodiaco”. Attualmente siamo nel quarto stato di coscienza che chiamiamo “coscienza di veglia”, dove appunto l’uomo è cosciente solo nello stato diurno di veglia; siamo passati attraverso tre stati cosmici antichi di coscienza che la Scienza antroposofica chiama: “Coscienza ottusa, coscienza di sonno senza sogni e coscienza di sogno”. Svilupperemo poi negli altri stati di coscienza futuri di Giove, Venere e Vulcano, la “coscienza immaginativa, la coscienza ispirativa e la coscienza intuitiva”, di cui già nel nostro eone terrestre svilupperemo una parte microcosmica di queste ultime. Esse verranno sviluppate nell’ambito del quinto periodo di cultura dell’anima cosciente, un principio della “coscienza immaginativa”; nel prossimo sesto periodo di cultura dello sviluppo del Sé spirituale, la “coscienza ispirativa” e nel settimo periodo di cultura, la “coscienza intuitiva”; dopodiché saranno maggiormente perfezionate durante le epoche seguenti, ossia la sesta e la settima Epoca Postatlantica. Nel prossimo eone o quinto stato di coscienza chiamato “Giove”, l’uomo sarà salito al gradino di Angelo e il suo lavoro sarà di trasformare completamente il corpo astrale in Sé spirituale e inoltre, quello di completare la perfezionare della coscienza immaginativa. Mentre adesso, l’Io terreno lavora in modo incosciente alla trasformazione di una parte del suo corpo astrale in Sé spirituale, durante lo stato di coscienza di Giove, lavorerà in modo cosciente col suo Io superiore, alla trasformazione completa del corpo astrale in Sé spirituale, come Angelo della decima gerarchia dell’amore e della libertà. L’amore su Giove sarà allora una facoltà umana naturale, similmente a come oggi la saggezza è intrisa in modo naturale nella natura esteriore.

15    L’”anima cosciente, l’anima razionale e l’anima senziente”, sono tre forze animiche che nel corpo astrale dell’uomo formano un’unità animica-spirituale attraverso cui l’Io umano, può agire nel mondo fisico attraverso le sue facoltà spirituali di “volere, pensare e sentire”. L’Io umano oltre al lavoro spirituale cui opera fin dall’epoca Atlantica sui corpi inferiori, ossia il “corpo astrale, l’eterico e il fisco”, per trasformarli in arti superiori e cioè, in “Sé spirituale, spirito Vitale e Uomo spirito”, lavora anche alla trasformazione delle tre forze animiche in stati di coscienza superiori, ossia in un principio immaginativo, ispirativo e intuitivo. Così opera attualmente alla trasformazione dell’anima cosciente in anima “Immaginativa”, in futuro alla trasformazione dell’anima razionale in anima “Ispirativa” e in ultimo, alla trasformazione dell’anima senziente in uno stato di veggenza più alto, ossia in anima “Intuitiva”. Volendo sintetizzare la loro funzione nell’ambito animico della natura umana, diciamo che:

a)  Nell’anima senziente, l’uomo percepisce il mondo esterno attraverso la facoltà del sentire, trasferendo nella sua natura interiore la bellezza e l’armonia del creato, cui l’Io umano, può infiammarsi colmo di gratitudine e di venerazione per il divino; ma nascono in lui anche le brame, i desideri e le passioni, e ogni sorta di piacere egoistico che egli deve imparare a dominare e a trasformare in facoltà superiori.

b)   Nell’anima razionale, si manifesta il pensiero cosciente, dove l’uomo si riconosce come individuo o Persona o, come Io quale nucleo dell’anima, la cui funzione è di concettualizzare ogni forma esterna che le viene incontro. Qui l’Io umano forma il nucleo dell’anima, attraverso cui egli cerca la verità contrapponendosi al mondo esterno da cui trarre le esperienze della vita, trasformando in saggezza e amore, la conoscenza che accoglie dall’arte, dalla scienza e dalla religione; anche qui però, egli può errare trascinato dal troppo “ego personale” egoista, comportandosi con dissennatezza, incoscienza, stoltezza o altre qualità negative che deve dominare e trasformare con l’aiuto dell’Impulso del Cristo.

c)   Nell’anima cosciente, opera in modo incosciente il volere umano, il cui compito è accogliere in sé tramite le azioni umane, l’essenza spirituale del mondo esterno, cioè le verità delle leggi cosmiche e quelle del mondo naturale, per unirle allo spirito dell’uomo superiore quale frutto futuro di nuove facoltà spirituali. L’anima cosciente possiamo dire che è l’essenza, il nocciolo interiore, il sacrario dell’uomo; il bene morale che accoglie dal mondo quando si eleva e nobilita le sue inclinazioni negative, fanno si che in lei possa vivere la verità eterna con cui può unirsi spiritualmente con la sua anima superiore. Se l’anima cosciente attraverso un processo di purificazione e di elevazione morale arriva a realizzare in sé l’autocoscienza, l’io umano può risvegliarsi e afferrarsi come “entità autonoma e libera” avente in sé un che di divino; e poiché vive strettamente congiunto col Sé spirituale, consegue in sé l’eternità dell’anima. Come possiamo vedere, le tre forze animiche umane sono poste tra il bene e il male, questo perché nell’uomo inferiore operano delle “entità ostili” o di contrasto che nella terminologia antroposofica, sono chiamati spiriti luciferici, arimanici e asurici, cui l’Io umano terreno deve imparare a dominare fino a che un giorno, possa addirittura arrivare a redimerle, grazie all’Impulso del Cristo. Per un maggiore approfondimento leggere i libri “Teosofia e La Scienza Occulta”).

 

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