Preghiera per superare la paura

arcangelo Michele

        L’intima natura della preghiera

    «Ciò che verrà, ciò che anche la prossima ora, il prossimo giorno mi potranno portare incontro,
sebbene mi sia del tutto sconosciuto, non lo posso cambiare mediante alcuna paura o timore.
Io l’attendo con il più profondo silenzio dell’anima, con la più assoluta calma del mare del sentire.
Colui che può andare incontro al futuro con tale calma, e tuttavia non lasciar venir meno in alcun modo la sua energia, la sua forza d’azione, in costui le forze dell’anima possono svilupparsi nel modo più intenso e nella forma più libera.
È come se davanti all’anima cadessero al contempo impedimenti su impedimenti, quando essa viene compenetrata sempre più da quell’atmosfera di dedizione di fronte agli eventi che fluiscono dal futuro.
La nostra evoluzione viene ostacolata dalla paura e dal timore perché noi, attraverso le onde della paura e del timore, respingiamo quello che il futuro vuole far entrare nella nostra anima.
La dedizione a ciò che viene chiamata “saggezza divina” presente negli eventi, la sicurezza che ciò che verrà deve essere e che, in qualche direzione, darà frutti fecondi, l’evocazione di tale atmosfera nelle parole, nei sentimenti e nelle idee: questo è lo stato d’animo della preghiera di devozione.
Nella nostra epoca è veramente necessario imparare a saper vivere con vera fiducia senza alcuna preventiva rassicurazione esistenziale, con la fiducia nell’aiuto sempre presente del mondo spirituale.
In verità, affinché oggi il coraggio non venga meno, non resta che “divenire sovrani” nella nostra volontà con la giusta disciplina e cercare il risveglio interiore ogni mattina e ogni sera»

Rudolf Steiner
Preghiera di devozione

Dalla conferenza “L’intima natura della preghiera”, Berlino 17-02-1910. Opera Omnia 59

Pubblicata sulla Rivista Antroposofia di Febbraio 1956

Sopra:  Guido Reni, L’Arcangelo MIchele

Un pensiero su “Preghiera per superare la paura

  1. La preghiera di STEINER e’ indiscutibile nella sua verita’ e nella sua spirituale Bellezza ~ Ma presuppone nella persona la presenza attiva del pensiero che faccia luce sulla chimica sanguigna delle emozioni, tra cui quella della paura ~ Allora mi chiedo: nella secolare invalidazione dell’ attivita’ pensante da parte delle dottrine, a favore della dimensione emotiva (il mantra e’ ormai “Ascolta il cuore”), come si puo’ ottemperare alla indicazione della magnifica preghiera? ~ Personalmente associo sempre l’emozione al pensiero, poiche’ sono i due temi della barca esistenziale ~ Ma riscontro spesso, nel circostante, l’assenza di pensiero critico individuale ~ Dopo secoli di dottrina incentrata sul cuore, sul mero sentire, sta emergendo la conseguenza: l’essere umano e’ dormiente, si lascia indottrinare, ed ha perso la capacita’ di pensare autonomamente ~ STEINER asseri’: “Voglio restituire all’uomo la sua testa, perche’ se l’uomo non riuscira’ a pensare in modo autonomo, non potra’ entrare nel mondo spirituale” ~ Paola Stellare

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