Epoca dei Pesci o dell’Acquario? V

Vetrata rosa a Nord, nell'incisione di Assia Turgenieff-Goetheanum di Dornach, Svizzera

«Il carattere complessivo dell’epoca attuale [periodo dei Pesci]è, dunque, l’intellettualità, ma occorre distinguere tra il modo in cui si manifesta negli ambienti orientati al pensiero materialistico e quello in cui si palesa nella Scienza dello Spirito. Con la sua intellettualità l’uomo è connesso al piano astrale, ma ne sarà cosciente (e solo allora saprà farne corretto uso) quando si sarà evoluto alla chiaroveggenza. Questo processo avrà inizio nel ventesimo secolo e si svilupperà in un numero sempre crescente di persone … Nel corso dei prossimi tremila anni, questa chiaroveggenza intellettuale consentirà agli uomini in tal senso progrediti di contemplare sempre più, e in modo sempre più chiaro, il Cristo visibile etericamente … Nell’attuale epoca dell’intellettualità Egli può apparire solo in figura eterica. La Scienza dello Spirito vuole preparare gli uomini a riconoscere e ad applicare giustamente le forze chiaroveggenti, che in seguito perverranno alla visione lentamente e con uno sviluppo naturale, affinché la futura seconda metà della nostra epoca intellettuale [ circa 2493 d.C.] veda senza dubbio, chiaroveggentemente il Cristo nella Sua figura eterica; (Il Cristianesimo Esoterico e la Guida Spirituale dell’Umanità, O.O.130, pag. 84-85).

        Il carattere complessivo di quest’epoca dice Rudolf Steiner, è quello dunque di sviluppare il nostro pensiero intellettuale astratto in un pensiero immaginativo veggente in grado di incontrare e vedere il Cristo nel mondo astrale adiacente alla Terra, in una visione sempre più chiara di “Luce eterica”. Il compito dell’Antroposofia è di preparare degli uomini di buona volontà all’evento più importante della nostra epoca o periodo di cultura, a questa seconda venuta del Cristo sulle nuvole del cielo (vale a dire sul piano eterico adiacente alla Terra) annunciata dagli evangelisti, e in modo particolare da Paolo di Tarso nella prima lettera ai Tessalonicesi. Questa seconda venuta non può essere fermata da nessuno spirito dell’ostacolo, ma può essere ostacolata affinché l’uomo non prenda coscienza di questo evento spirituale e possa passare inosservato; ciò sarebbe una grande sventura per tutta l’umanità. Oppure, se malauguratamente l’uomo dovesse arrivare a una veggenza spontanea senza alcuna preparazione morale e senza qualcosa di conoscenza sui mondi dello spirito, c’è la possibilità che possa scambiare uno spirito dell’ostacolo arimanico-asurico presente nel mondo astrale, per il Cristo eterico. Per questo è importante che ogni uomo scevro da qualsiasi pregiudizio possa aprirsi ai contenuti della Scienza dello Spirito in modo che possa prendere coscienza delle entità dell’ostacolo, ossia di uomini appartenenti a ogni sfera della terza gerarchia spirituale (cioè Angeli, Arcangeli e Archai) che non hanno superato negli eoni o stati di coscienza precedente, il livello umano. Per questo il loro modo di agire oggi nell’evoluzione umana è fuori tempo, vale a dire che non è più conseguente ai tempi moderni, e per questo diventano un ostacolo, una zavorra, un qualcosa che non va più bene per lo sviluppo delle facoltà umane attuali, perciò nocivo; pertanto sono ritenuti nell’insieme spiriti luciferici, (ossia sono spiriti che immettono nel presente delle forze spirituali che erano idonee nelle evoluzioni passate) dalla Scienza dello Spirito. Volendo caratterizzarli e distinguerli meglio secondo il loro grado gerarchico, diciamo che gli spiriti luciferici appartengono a tre categorie, di cui quella degli Angeli che durante lo stato di coscienza cosmico evolutivo passato, che chiamiamo antica Luna1, non superarono il loro gradino umano restando perciò indietro come spiriti luciferici lunari nei riguardi dei loro fratelli solari che si elevarono al gradino angelico; per questo essi prendono il nome dal loro capo Lucifero (Diavolo). Abbiamo poi gli spiriti arimanici che sono uomini, rimasti indietro due “eoni” passati durante l’evoluzione cosmica dell’antico Sole, e appartengono alla categoria di Arcangeli rimasti indietro; il loro capo è Arimane (Satana o Mefistofele). In ultimo nel nostro mondo opera la terza categoria di spiriti luciferici cosiddetti “Asura”, i quali operano in modo malefico nell’ambito della natura umana e terrestre. Sono spiriti del male che possono veramente compromettere la natura dell’Io umano terreno, qualora riescano ad afferrare l’uomo nell’ambito del suo volere (nell’anima cosciente), ossia di quegli uomini che coscientemente fanno del male per il piacere di volerlo fare. Sono dei grandi maghi neri al servizio della “Bestia solare”, l’anticristo menzionato nell’Apocalisse da Giovanni e che chiamiamo “Sorat”, cui non fa parte della nostra evoluzione cosmica-umana, ma appartiene a un remotissimo eone passato che va oltre lo stato cosmico dell’antico Saturno, cioè prima ancora che nascesse il germe spirituale del nostro sistema solare. Egli pertanto non può inserirsi direttamente nell’ambito della natura umana terrestre, perciò può operare soltanto indirettamente attraverso i tre gruppi di spiriti dell’ostacolo e in modo particolare, tramite gli asura che sono uomini appartenenti alla gerarchia delle Archai, i quali restarono indietro quattro eoni precedenti la nascita della nostra Terra, o se vogliamo il nostro sistema solare. Qui essi non superarono lo stato di coscienza umana restando appunto indietro di tre gradini nei riguardi dei loro fratelli divini: gli Spiriti della Personalità o Archai. Queste entità soratiche dell’ostacolo sono dunque uomini rimasti indietro a dei livelli di coscienza spirituale diversa dai loro fratelli divini, ma non dobbiamo commettere l’errore di considerarli uguali o inferiori all’uomo, ma vanno considerati dei “super-uomini” essendo passati attraverso diversi stati di coscienza cosmici, mentre l’uomo terreno è al suo primo stato di coscienza di veglia, avendo ricevuto l’Io umano circa un po’ prima della metà della nostra evoluzione terrestre, vale a dire durante la terza Epoca chiamata Lemurica cui nella Bibbia, è descritto come la “caduta dell’uomo dal paradiso terrestre”. Il loro problema è che essendo rimasti indietro durante antiche evoluzioni passate, non possono proseguire né nella sfera dei loro fratelli solari né nella sfera umana, giacché non sono in grado di costruirsi un corpo fisico essendo questi di prerogativa prettamente umana, per cui per evolvere devono farlo attraverso l’uomo, cioè incorporandosi o se vogliamo vivendo come dei parassiti nel corpo astrale umano, da dove operano contrastando i pensieri, i sentimenti e la volontà umana, ma anche come promotori dell’emancipazione dell’uomo, inquantoché sono esseri di natura intelligentissima. Dobbiamo imparare a riconoscerli e a dominare il nostro corpo astrale lavorando attivamente su noi stessi, (ossia purificando tutte quelle qualità negative che manifestiamo attraverso il nostro egoismo), ristabilendo così l’equilibrio tra le tre forze dell’anima (pensare, sentire e volere), in modo da sviluppare ed elevare la nostra coscienza a uno stato morale superiore. Possiamo riuscire in questo con l’aiuto degli esercizi che troviamo nei libri: “L’Iniziazione, Teosofia e la Scienza Occulta”, e in modo particolare, accogliendo in noi l’Impulso del Cristo, senza il quale difficilmente possiamo tenere a bada gli ostacolatori che tenteranno in tutti i modi di dissuaderci dal realizzare la nostra meta, tirandoci giù nel materialismo e nel più crasso egoismo intellettuale. In merito, Rudolf Steiner in alcune conferenze ci avverte che l’uomo è sul baratro di un precipizio che può cadere da una parte o dall’altra, oppure può decidere di collaborare col mondo spirituale operando e trasformando se stesso per elevarsi verso i mondi dello spirito per unirsi a quella parte essenziale di se stesso, ossia alla sua vera realtà dell’Io cosmico umano.

Se decidiamo di percorrere questo cammino esoterico moderno, occorre innanzitutto imparare a sentirci liberi prima di tutto nel nostro pensare, essendo questa una facoltà umana più vicina all’Io umano, in quanto è in relazione col corpo astrale, costituitosi durante l’antica evoluzione lunare, che con un po’ di buona volontà, possiamo appunto trasformarlo in un pensiero immaginativo vivente. Rudolf Steiner lo chiama “pensiero intellettivo veggente”, o “pensiero che dà forma”, cioè il pensiero intellettuale astratto che viene ri-trasformato attraverso un processo di studio meditativo e di purificazione, fino a cogliere le immagini di esseri reali che stanno dietro il nostro mondo naturale. Per meglio chiarire questo concetto diciamo che se l’uomo vuole progredire verso uno sviluppo spirituale superiore, deve innanzitutto diventare appunto un uomo libero, un uomo che sappia svincolarsi da qualsiasi istituzione religiosa cui tenderebbe a reprimerlo, a dirigerlo, affievolendo la sua volontà che deve invece rafforzarsi sempre più fino alla cristificazione e abnegazione verso il Cristo-Sole. Questo perché nell’epoca dell’anima cosciente, l’istituzione religiosa non è più giustificata in quanto la sua missione, secondo Rudolf Steiner, è terminata nel XV secolo con l’inizio appunto dello sviluppo dell’anima cosciente; per cui l’uomo deve imparare a camminare da solo sulle proprie gambe senza essere diretto da nessun altro, se non da se stesso. Per realizzare questa libertà interiore occorre elevarci moralmente come menzionato, accogliendo l’Impulso del Cristo, cosicché possiamo sviluppare in noi la giusta forza morale in modo da risvegliare la coscienza del Cristo e avere la possibilità d’incontrare il Cristo eterico nel mondo astrale adiacente alla Terra; ciò può essere realizzato soltanto se decidiamo di percorrere una via di conoscenza senza la quale, potremmo soccombere alle tentazioni appunto delle forze luciferiche, arimaniche e quelle asuriche degli spiriti delle tenebre. Questo è il grave rischio in cui può incorrere l’umanità, verso la quale potranno presentarsi due pericoli: di cui uno è quello che la seconda venuta del Cristo eterico nel mondo astrale adiacente alla Terra, possa come già si è detto passare inosservato; il secondo è che l’anima cosciente possa deviare dalla giusta via evolutiva indicata dall’Antroposofia. Cosicché potranno sì essere risvegliate le forze veggenti intellettuali, ma non saranno quelle giuste forze immaginative quale trasformazione del pensiero intellettivo cosciente, ma soltanto un retaggio antico di quelle forze veggenti sognanti possedute dall’umanità quale dono divino originario paradisiaco, prima della caduta nella materia terrestre.

Il compito dunque del nostro quinto periodo di cultura che come abbiamo visto è sotto la direzione della costellazione dei Pesci ancora per diversi secoli, dev’essere quello di rafforzare e sviluppare il pensiero fino a realizzare l’autocoscienza cui l’uomo deve trovare in sé la sua origine divina. Ma per realizzare ciò dobbiamo elevare il nostro pensiero intellettuale astratto, cui fondiamo la nostra coscienza di veglia, trasformandolo in un pensiero intellettuale superiore veggente come si è detto, dove appunto il pensiero viene ri-trasformato fino a cogliere le immagini reali che stanno dietro il nostro mondo naturale, ma ciò che più importa è quello di avere l’incontro con il Cristo eterico. Quest’incontro col Cristo avverrà in modo naturale per l’arco di tremila anni, vale a dire per tutto il restante quinto periodo attuale (1500 anni circa), fino ai primi due terzi del sesto periodo sotto la costellazione dell’Acquario, durante la quale il pensiero si manifesterà attraverso un grado più elevato, ossia non avremo più bisogno di pensare in concetti, ma accoglieremo la conoscenza direttamente attraverso la “Parola magica” cui ci parlerà il nuovo Bodhisattva, il Maitreya Buddha che deve venire. Tutto questo come suddetto andrà lentamente trasformandosi nell’arco di tremila anni, prima di tutto nei prossimi XV secoli che restano ancora dell’epoca dei Pesci, e poi dopo, gli altri XV secoli che seguiranno nella sesta epoca di cultura sotto la costellazione dell’Acquario, cui all’umanità sarà ancora data la possibilità d’incontrare il Cristo eterico. Dopodiché gli uomini dovranno prepararsi per un nuovo incontro col Cristo nel Suo corpo Astrale, sul piano del “Devachan inferiore” (mondo Celeste), infine verso la fine della quinta Epoca e l’inizio della sesta Epoca Postatlantica (circa tra 9000 anni) gli uomini incontreranno il Cristo sul piano del Devachan superiore (mondo della ragione) nel suo vero Io cosmico. Volendo, possiamo come dire accelerare questi lunghi tempi evolutivi e lavorare come suddetto su noi stessi, stimolando la nostra vita di pensiero nell’accogliere la conoscenza che ci offre l’Antroposofia, in modo da risvegliare la nostra coscienza profonda alla vera vita dello spirito nuovo dei tempi moderni. A tutto questo va ancora aggiunto che le forze del male o dell’ostacolo, cercheranno d’intralciarci in qualsiasi maniera attraverso la via antroposofica, per cui sarà importante il nostro atteggiamento morale nell’accogliere la conoscenza della Scienza dello Spirito o antroposofia e il rapporto con cui cercheremo di relazionarci con il nostro Maestro spirituale Rudolf Steiner. In merito egli scrive:

«Mediante lo studio dell’Antroposofia anche noi possiamo avvicinarci a questo “Essere”. Il processo culmina poi nel fatto, che l’uomo, quando ha accolto in sé l’Antroposofia in modo sufficientemente intenso, un bel giorno può sperimentarla quale reale Essere spirituale, quale vera Antroposofia. Allora nel mondo spirituale adiacente alla Terra essa sta innanzi a lui quale vivente immaginazione e lo conduce alla vera conoscenza, corrispondente all’epoca dell’anima cosciente … cosicché “in lei” egli percepirà “l’immagine riflessa della sua entità, quale risultato della vera conoscenza nell’Antroposofia”» (estratto dal libro di Sergej O. Prokofieff, “L’apparizione del Cristo eterico” pag. 34).

D’altro canto va detto anche che questi spiriti del male non risparmieranno di scagliarsi contro l’umanità per far si che non arrivi a sviluppare nel modo giusto l’anima cosciente, e che il risveglio delle forze nuove della veggenza immaginativa vengano inibite per far affiorare la vecchia veggenza antica sognante luciferica. Questa iattura farebbe sì che il Cristo eterico passerebbe inosservato e lo sviluppo sbagliato dell’anima cosciente porterebbe l’umanità a dei grossi errori di visioni veggenti errati, dove i mondi luminosi luciferici possano essere scambiati per dei veri mondi dello spirito cosmico. Queste visioni spirituali sognanti farebbero sì che parte dell’anima umana venga sottratta dagli spiriti dell’ostacolo (ciò può accadere anche oggi, in qualsiasi momento che l’uomo non persegua un via esoterica nel modo giusto e possa avere queste visioni sognanti, cioè non dominate da un giusto pensiero cosciente), e venga congiunta dagli spiriti malefici alla materia negativa dell’ottava sfera lunare, dietro di cui agiscono le forze del male soratiche. In aiuto all’umanità c’è, però, un Arcangelo poco conosciuto dagli uomini, è l’antico Angelo custode del Buddha Gotama chiamato Widar, che appunto con l’Illuminazione conseguita da Siddhārtha Gautama o il Buddha Śākyamuni, sotto l’albero del “Bodhi”, terminò il suo ruolo di protettore salendo appunto al rango di Arcangelo guida al posto dell’Arcangelo Michele che, salito al rango di Archai è divenuto il volto del Cristo, cioè Egli agisce sugli uomini come spirito diurno e non più come spirito guida notturno del popolo ebraico e quale volto di Yahve o Jehovah. Il compito dell’Arcangelo Widar è di combattere contro l’oscurità arimanica, alfine che nell’anima umana venga trasformato secondo la giusta evoluzione, il pensiero morto intellettuale astratto in un pensiero vivente veggente e allo stesso tempo, venga risvegliata la coscienza del Cristo, in modo che l’umanità possa realizzare il giusto incontro nel mondo astrale adiacente alla Terra, con la “figura luminosa” del Cristo eterico. Questo è il compito cui è dato all’Antroposofia e di conseguenza agli antroposofi, che con l’aiuto di Michele, possano portare la conoscenza della Scienza dello Spirito nel mondo, in modo che le anime possano accoglierla e risvegliarsi dal torpore arimanico e luciferico, cui sono trattenuti fortemente ancorati nel loro egoismo materialista. (V. continua)

 Collegno 19 settembre 2019                                                           Antonio Coscia

 Sopra: È raffigurata la vetrata rosa a Nord, nell’incisione di Assja Turgenieff, dietro i consigli di Rudolf Steiner, il cu motivo centrale rappresenta l’incontro dell’uomo con il Cristo eterico; mentre i due laterali indicano la liberazione e redenzione delle due potenze oppositrice, ossia Lucifero a sinistra e Arimane a destra, quale conseguenza dell’evento del Golgotha.

1   Vedi la nota 2 di 1. Note Integrative Antroposofiche.

 

La nuova comunità di Filadelfia e il sesto periodo di cultura quale avvento del Sé spirituale III

Pietro da Cortona - L'Angelo Custode

           «Gli uomini possono anche rifiutarsi di riconoscere che gli Angeli vogliono suscitare un loro degli ideali per il futuro; ma è proprio così. E precisamente, in questa formazione di immagini da parte degli Angeli, opera un principio fondamentale ben preciso: il principio per cui in futuro nessun uomo potrà godere in pace la felicità se altri uomini saranno infelici accanto a lui. Per quanto riguarda la condizione  sociale nella vita fisica, sarà dominante un certo impulso alla più assoluta fratellanza, alla più assoluta unificazione del genere umano, ad una fraternità rettamente intesa».       Rudolf Steiner  (O.O. 182, pag. 15.)

      3

Il compito degli Angeli  e   la coscienza del Cristo I

       Oltre a quest’aspetto animico interiore menzionato, si è aggiunto nel secolo XX anche un altro in concomitanza col quinto sacrificio dell’anima di Gesù di Nazareth del Vangelo di Luca, il portatore di una parte della coscienza del Cristo conseguita durante il mistero del Golgotha. E cioè che a causa dei pensieri materialistici sviluppati dagli uomini dall’inizio del XVI secolo in poi, Rudolf Steiner ci rivela che si  creò nel mondo eterico adiacente alla Terra, un’oscurità spirituale che mise in pericolo di morte per soffocamento spirituale quest’anima lucana o adamitica10 descritta dal vangelo di Luca, causando uno spegnimento della sua coscienza cristica. Nella conferenza tenuta a Londra il 2 maggio 1913, in merito Rudolf Steiner rivela:

       «“I semi del materialismo terrestre” che dal secolo XVI in numero sempre maggiore vengono trasmessi nel mondo spirituale dalle anime che attraversano la porta della morte, e che portano a sempre maggiore oscurità, formano ”la sfera nera del materialismo”. La sfera nera, grazie al principio manicheo, Cristo la accolse nel Suo Essere per trasformarla. Essa portò all’Entità angelica che è la manifestazione del Cristo dal mistero del Golgotha in poi, la “morte per soffocamento spirituale”. Questo sacrificio del Cristo nel XIX secolo lo si può paragonare al sacrificio sul piano fisico del Golgotha e descriverlo come seconda crocifissione del Cristo sul piano eterico. Questa sorta di soffocamento spirituale che causò lo spegnimento della coscienza dell’Entità angelica è una ripetizione del mistero del Golgotha nei mondi che stanno direttamente dietro ai nostri mondi, affinché possa aver luogo una rinascita della coscienza del Cristo entro le anime umane. Questa rinascita diviene la visione chiaroveggente dell’umanità nel secolo XX. Così, dal secolo XX, la coscienza – Cristo può congiungersi con la coscienza terrena dell’umanità; e ciò è possibile in quanto l’estinzione della coscienza del Cristo durante il secolo XX nell’ambito della sfera angelica, significa risurrezione della coscienza diretta del Cristo nell’ambito della sfera terrena. A partire dal secolo XX nelle anime umane la vita del Cristo sarà sempre più sentita come un’esperienza personale diretta». (Verso il Mistero del Golgota O.O. n.152, pag. 45 – ed. Antroposofica Milano).

       Questa rinascita e resurrezione della coscienza del Cristo che opera in modo normale ma incosciente nel profondo di ogni anima umana, può essere risvegliata da un impulso che nasca da un’azione libera della nostra volontà. E cioè quello di accogliere coscientemente l’Impulso del Cristo secondo la conoscenza antroposofica, in modo che possa  operare nel modo giusto al suo risveglio interiore spirituale, altrimenti verrà sempre più sentita nell’inconscio comune dell’umanità come un’inquietudine interiore cui non sapremo dare una risposta se non attraverso l’Antroposofia, la sola, tramite cui possiamo comprendere i contenuti dei nuovi misteri cristiani. Tuttavia il Cristo dopo il mistero del Golgotha, si è unito alla Terra diventando per questo lo spirito della Terra, e opera da allora all’interno della Terra e nelle anime umane, nel pieno rispetto della libertà individuale aiutato dalla presenza  della gerarchia angelica nei corpi astrali umani, ossia dagli spiriti guida degli uomini. In altre parole, gli Angeli operano nel corpo astrale di ogni singolo uomo da dove lo guidano e proteggono. Durante lo sviluppo dell’anima cosciente assumono però dei vari compiti particolari, come quello d’ispirare le anime umane allo sviluppo di alcune qualità morali, tra cui quello di realizzare una fratellanza universale che possa fondarsi sullo sviluppo morale-sociale di una vera comunità spirituale umana. Se l’uomo non accoglie durante la coscienza di veglia questo impulso spirituale dal suo spirito guida, allora l’Angelo ispirerà l’uomo durante la notte, quando egli dorme, ossia quando  l’Io umano e il corpo astrale lasciano indietro nel letto il corpo fisico e il corpo eterico. In questo modo l’uomo accoglierà in modo incosciente queste forze spirituali notturne che potranno trasformarsi al risveglio in tendenze negative morbose, se non dominate da una forza morale. Ciò potrà condurre l’umanità a calarsi ancor più nel materialismo e nella vita sensuale perniciosa senza più freni, correndo il rischio alla fine, di diventare preda delle forze dell’ostacolo asuriche (le forze del male); vedi la conferenza tenuta a Zurigo da Rudolf Steiner il 9 ottobre 1918, «Che cosa fa l’Angelo nell’anima dell’uomo? O.O. n.182».

      Pertanto, per chi accoglie questa nuova rivelazione spirituale, dietro di cui opera l’ispirazione dell’Arcangelo Michele quale «nuovo volto del Cristo»11  e che si evolva e prepari stimolato nello sviluppo spirituale della vita interiore, può risvegliare in sé la coscienza del Cristo e avere un incontro con Lui nell’ambito della sfera elementare terrestre (astrale) in questa vita, oppure, Rudolf Steiner ci assicura che può avvenire anche dopo la morte. Ciò può manifestarsi anche per «grazia» come evento naturale dovuto al risveglio della veggenza spontanea immaginativa, il cui impulso dobbiamo collocarlo all’inizio del XX secolo (1930), e che va preparandosi come evento naturale futuro nel mondo astrale adiacente alla Terra, per tutta l’umanità, durante l’arco di tremila anni. Occorre però prepararsi già adesso, già oggi difatti, nella nostra epoca alquanto speciale e particolare (a causa d’impulsi e concomitanze spirituali che confluiscono e s’interpenetrano manifestandosi nel nostro periodo), abbiamo questa possibilità grazie al periodo micheliano che terminerà circa nel 2200-2300 d.C. (vedi nota 21) e alla collaborazione di un altro potente arcangelo che opera nel nostro corpo eterico, il cui nome è Widar12.

      Attraverso la moltissima conoscenza esoterica che c’è offerta sia dal mondo occidentale tramite i Maestri dell’esoterismo, rosacruciano-cristiano, sia da quelli del mondo orientale tramite la via dei bodhisattva, abbiamo la possibilità di risvegliarci dal torpore materialista in cui siamo caduti a causa della tentazione dei due principali spiriti dell’ostacolo, cioè di Lucifero e Arimane13. Vale a dire dell’entità luciferica quale Angelo di luce caduto nelle tenebre e conosciuto dalla concezione religiosa occidentale come «Diavolo», che ci spinge sempre più verso uno sfrenato egoismo che ci preclude dagli altri. E dall’altra, l’entità arimanica quale Arcangelo di luce caduto nelle tenebre (confuso dalla Chiesa cattolica con Lucifero) che nella Scienza antroposofica conosciamo come «Satana o Mefistofele», che si oppone agli Dei quale spirito del male e della menzogna, e che ci spinge verso l’ambizione di tutto ciò che nel mondo materiale genera avidità: cioè soldi, sesso e potere. Grazie alla conoscenza antroposofica possiamo diventare consapevoli di queste due entità dell’ostacolo, dei quali occorre prendere coscienza della loro presenza in noi nella parte inconscia e subconscia, là dove essi interagiscono influenzando il pensare, sentire e volere del nostro modo di agire nei confronti del mondo esterno. Dimodoché divenendo consapevoli della loro manifestazione, possiamo difenderci e agire di conseguenza non lasciandoci influenzare dalla loro presenza negativa nella nostra anima, divenendo in tal modo sempre più padroni della nostra vita interiore spirituale, così che possa emergere a livello cosciente dal nostro profondo, la coscienza del Cristo. Vale a dire che impareremo sempre più a dominare il nostro corpo astrale, cioè i nostri desideri, le nostre brame, il nostro egoismo, etc., rafforzando di conseguenza la nostra vita morale e sociale, imparando ad agire verso gli altri con amore e sincera dedizione.

        Se riusciamo a prendere coscienza di questa nuova rivelazione spirituale moderna e vogliamo tendere a realizzare in noi questo risveglio, dobbiamo imparare a fermarci un attimo in questa nostra vita sempre più frenetica e … potendo ritirarci nella nostra stanza alcuni minuti durante una qualsiasi ora del giorno, lontano dai rumori e da qualsiasi preoccupazione di ogni genere, dobbiamo imparare ad ascoltarci interiormente! Nel silenzio dell’anima dobbiamo imparare ad ascoltarci per cercare di percepire la nostra vera essenza spirituale, il nostro «Io superiore o il Cristo in me» che dall’alto operano affinché avvenga in noi il «risveglio» dello spirito. Occorrerà forse provare diverse volte prima di realizzare il silenzio interiore; ma se persevereremo con serietà e sincerità di cuore, alla fine ciò può essere realizzato riuscendo a far tacere quei pensieri e quei sentimenti egoistici che molto spesso, ci assillano e riempiono la nostra anima. Avremo allora la forza di liberare la nostra mente da tutte quelle vuote immagini virtuali illusorie create dagli oggetti informatici moderni, quali: computer, telefonino, TV ecc., cercate con tanta avidità e voracità, prendendo coscienza del loro temporaneo godimento psichico che alla fine, non fanno altro che lasciare un vuoto interiore. Esse difatti, non ci elevano al mondo spirituale, né fortificano la nostra coscienza, né purificano ed elevano il nostro pensiero intuitivo intellettivo alla veggenza immaginativa; né tantomeno possono fortificare la nostra saldezza interiore morale, la sola, che può renderci migliori. Queste immagini virtuali, quando non sono compensate da uno sviluppo spirituale contrapponendogli una «vita meditativa», tendono a fiaccare il nostro pensiero, a renderlo passivo e abulico, a sottometterlo a queste immagini virtuali, dietro di cui agiscono degli «esseri pensieri elementari arimanici», cui sono costituite nella loro controparte spirituale animica; da dove ci vampirizzano alimentandosi della nostra energia vitale e lasciandoci poi in balia delle forze dell’ostacolo. In questo, i bambini sono i più vulnerabili e per ciò più nocive quando per diverse ore vengono lasciati in balia di TV, telefonini e … altro, giacché agiscono in modo deleterio sul loro sistema nervoso in formazione; possono perciò creare in loro dipendenza e di conseguenza, disturbi di vario genere, tra cui la difficoltà di distinguere la realtà oggettiva da quella falsa virtuale.

       Per almeno cinque minuti al giorno, cerchiamo dunque di realizzare questo silenzio interiore lasciandoci alle spalle per un momento, qualsiasi problema che possa assillarci, aiutandoci volendo con un’implorazione alla «Luce divina del Cristo-Sole», chiedendo di essere illuminati nel profondo dal nuovo fuoco pentecostale di conoscenza, così da sentirci più attivi, vigorosi e utili, alla trasformazione di questo mondo sempre più egoista, aggressivo e violento.  (3. Continua)

 Collegno giugno  2017                                                      Antonio  Coscia

 Agg. e corr. luglio 2018

 Sopra: Pietro da Cortona – L’Angelo custode

Note

10    L’anima Natanica o Adamitica è una parte dell’anima di Adamo cui fu tolta prima che fosse tentato dal «Serpente» ossia, dall’Angelo dell’ostacolo chiamato Lucifero, rappresentato dal simbolo paradisiaco dell’albero del bene e del male. Ossia per capire un po’ meglio questa simbologia occulta abbastanza complessa, diciamo che l’anima umana, cioè Adamo, figlio di Yahve o Yehova, era un essere casto e puro che viveva nel «Paradiso terrestre» in una sorta di coscienza istintiva simile all’animale, per cui non in grado di discernere il bene dal male. Affinché egli potesse elevarsi allo stesso livello degli Dei creatori, fu permesso di «mangiare la mela» (mela vuol dire “Manas”, Mente, ossia la ragione che fa di un essere un individuo) cioè  di accogliere in sé la conoscenza luciferina in modo da distinguersi dagli Dei e imparasse a discernere il bene dal male arrivando a sviluppare l’autocoscienza autonoma e libera.  Ma  prima che fosse tentato dal «Serpente», in altre parole Lucifero,  gli fu tolta una parte della sua purezza animica (una parte del corpo astrale e del corpo eterico) e trattenuta nel mondo spirituale insieme all’albero della vita. Quest’anima è quell’anima che il vangelo di Luca fa risalire attraverso la genealogia di Giuseppe fino a Davide, da questi ad Abramo e fino ad Adamo, e infine a Dio stesso.  È quell’anima adamitica o natanica che s’incarnò per la prima volta nel bambino Gesù di Nazareth dove è detto «figlio di Dio», nato per opera dello Spirito Santo, il quale è la stessa anima che festeggiamo a Natale quale bambinello divino. In questa nota non può che essere dato n aspetto poco esauriente, per un migliore approfondimento vedi: «Il Vangelo di Luca O.O. 114, ed. Antroposofica Milano».

11    L’Arcangelo Michele dopo l’evento del Golgotha si è elevato al rango di Archai, ossia da Spirito di Popolo è diventato Spirito del Tempo, e ha assunto un ruolo diverso da quando prima dell’evento del Golgotha si manifestava come guida del popolo ebraico e quale Spirito notturno di Yahve. Dal 1879 ha assunto il ruolo come guida del cristianesimo esoterico rosicruciano e quale Spirito diurno e «volto del Cristo» nella guida della civiltà attuale.

Sergej O. Prokofieff uno dei più elevati discepoli di Rudolf Steiner, nel suo libro “Il corso dell’anno come via di iniziazione all’esperienza dell’entità del Cristo”, in merito all’Entità di Michele scrive:

       « Effettivamente Michele si presenta oggi in seno all’umanità come la grande guida verso il sole d’amore. Infatti, Egli è figlio di Sofia legato “ sin dal principio” con la “luce della saggezza celeste” e quale volto del Cristo e dell’amore cosmico porta da oggi agli uomini questo suo amore nella sua forma più elevata e altruistica: “Michele con tutta la serietà del suo essere col suo atteggiamento e la sua azione passa per il mondo con amore”. Chi lo segue coltiva l’amore nel rapporto col mondo esterno. E tale amore deve prima svilupparsi per il mondo esterno se non vuole diventare amore di sé. E se quest’amore è presente quale amore micheliano, di riflesso potrà irraggiare nel proprio “io” l’amore per il prossimo. L’uomo potrà amare senza amare se stesso. E sulla via di un tale amore si può trovare nell’anima umana il Cristo. E sulla base della Scienza dello Spirito a orientamento antroposofico noi possiamo oggi dire: le cose più importanti che il Cristo porta oggi nel mondo sono la “luce, la vita e l’amore”; così che per la Sua nuova apparizione eterica, l’anima natanica porta la luce del Cristo; l’arcangelo Widar, la vita e l’immaginazione del Cristo; Michele, lo Spirito del nostro tempo, l’amore del Cristo»; cap. XII pag. 362-364 (ibidem).

12    Widar è l’antico spirito guida del Buddha Gautama, il quale dopo l’illuminazione del Buddha si è elevato al rango di Arcangelo, assumendo la missione di Michele (che a sua volta è salito al rango di Archai) come «Protettore» dell’anima natanica, ossia del Cristo Gesù. Egli ha anche assunto la missione, legata alla nuova apparizione  del Cristo nell’eterico, ossia nel mondo elementare (astrale) contiguo a quello fisico terrestre. Ciò ha già avuto inizio dal secolo XX e durerà per circa tremila anni, dopodiché l’umanità incontrerà il Cristo nel corpo astrale nel mondo spirituale planetario o Devachan inferiore e più avanti, incontrerà il Cristo nel Suo Io Cosmico nel mondo stellare o Devachan superiore.

13     Lucifero e Arimane sono due entità dell’ostacolo rimaste indietro nella loro evoluzione umana, di cui: «Lucifero appartenente alla gerarchia degli Angeli  rimasti indietro nell’evoluzione umana dell’antica Luna e Arimane, appartenente alla gerarchia degli Arcangeli rimasti indietro nell’evoluzione umana dell’antico Sole».