Il sentiero della conoscenza

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         Rudolf Steiner alla fine del libro Teosofia, indica degli esercizi morali per sviluppare le giuste qualità spirituali per chi voglia inoltrarsi sul cammino di conoscenza che lo porti a sviluppare e rafforzare le forze animiche e in modo particolare, a educare lo sviluppo del pensiero. Chi vuole arrivare all’indagine del mondo spirituale occorre che prima di tutto ponga attenzione al mondo dei pensieri, in quanto il pensiero umano è secondo Rudolf Steiner,  “la più alta qualità che l’uomo possiede nel mondo sensibile”, (Teosofia, pag. 126).

Se dunque vogliamo rafforzare e perfezionare il nostro pensiero umano, occorre imparare ad accogliere non per dogma o fede cieca, le comunicazioni del  vero indagatore dello spirito, ma imparando semplicemente ad accogliere senza preconcetti ciò che egli dice sui mondi dello spirito e sul metodo pratico consigliato, per imparare a diventare a nostra volta, cittadini dei mondi dello spirito. Accogliere dunque con calore nella nostra anima le esperienze dell’indagatore dello spirito, può diventare per noi, una fonte di “forze viventi per il nostro progresso spirituale” (Ibidem).

Dal capitolo “Il sentiero della conoscenza” prendiamo uno spunto, dove appunto possiamo imparare a sviluppare la prima qualità della “Dedizione senza riserva e senza preconcetto”, ossia:

         «Lo studioso deve in ogni istante potersi trasformare in un recipiente del tutto vuoto in cui si riversi il mondo estraneo. Sono fecondi per la conoscenza solo i momenti in cui tace ogni giudizio, ogni critica che parla da noi. Di fronte a un uomo non importa ad esempio se siamo più saggi di lui. Anche il più irragionevole fanciullo ha qualcosa da rivelare al più alto saggio. Se questi poi si avvicina al fanciullo già con un pregiudizio, per quanto saggio, quel giudizio s’interpone come vetro appannato fra lui e ciò che il fanciullo ha da rivelargli. Questa dedizione del mondo estraneo richiede una totale abnegazione interiore. Esaminandoci per sapere in quale misura si abbia tale dedizione, si faranno scoperte sorprendenti. Chi voglia intraprendere il sentiero della conoscenza superiore deve esercitarsi a potere in ogni momento spegnere se stesso con tutti i suoi pregiudizi» (Teosofia O.O. 9, pag. 129-130).