Il Libro quale Maestro moderno e l’Essere Antroposofia I

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 PREFAZIONE

         Fino a pochi secoli fa la conoscenza era accessibile soltanto a poche persone, quelle cioè che la cercavano e avevano i requisiti morali per intraprendere un cammino spirituale esoterico sotto la severa guida di un Maestro. L’allievo doveva dimostrarsi degno della conoscenza e degli insegnamenti che gli venivano impartiti dal Maestro, attenendosi con assoluta obbedienza e fiducia a tutto ciò che gli era comunicato nel segreto dell’anima. Veniva così a crearsi sul piano fisico e su quello spirituale, un legame strettamente vincolante tra i due, che durava per tutto l’arco della vita e a volte, persino dopo la morte. La volontà dell’allievo era completamente sottomessa alla volontà del Maestro che guidava l’adepto per mano fino alla veggenza spirituale. Qualora questa sottomissione o mancanza di fiducia nei riguardi del Maestro fosse venuta meno, il vincolo spirituale tra i due veniva reciso immediatamente, lasciando l’allievo libero di percorrere il cammino sotto la propria responsabilità morale a rischio e pericolo che comportava l’entrare impreparato nel mondo astrale, senza l’aiuto di un Maestro che avesse già avuto un’esperienza chiaroveggente dei mondi spirituali superiori.

Oggi con il nuovo avvento dell’anima cosciente1 le cose sono alquanto diverse, perché essendo questa strettamente connessa al Sé spirituale e di conseguenza all’Individualità o Io superiore2, la volontà del discepolo non può più essere diretta da un altro uomo che sia esso Maestro, Istituzione religiosa, o, quant’altro che possa tendere a interdire il volere decisionale dell’allievo dello spirito. Lo sviluppo dell’anima cosciente deve avvenire esclusivamente attraverso azioni, sentimenti e pensieri, liberi da qualsiasi autorità coercitiva che tenda a sovrapporsi, ad annullare, la decisione che spetta esclusivamente all’allievo come espressione della libera volontà e della propria responsabilità morale, nella via esoterica da lui scelta. Il Maestro, pertanto, non può più agire secondo le regole antiche occulte, ma deve limitarsi soltanto a dare consigli, (quando gli siano richiesti) anche qualora possano essere inascoltati. Perciò la conoscenza non può più essere data per via occulta solo per pochi eletti com’era uso nel mondo antico prima del Cristo, cioè soltanto a quelli che erano scelti, oppure che avevano la possibilità finanziaria di frequentare le scuole occulte. Oggi la conoscenza deve essere alla portata di tutti, di qualsiasi persona ricca o povera che sia, che abbia delle facoltà intellettuali o meno, tutto ciò non ha più nessuna importanza, né può essere un vantaggio per quelli più acculturati. La sola cosa che più conta è l’amore per la conoscenza! amare la conoscenza con tutto il cuore e con tutta l’anima, vuol dire amare lo Spirito Santo che procede dal Cristo, lo stesso Spirito pentecostale che agì sugli apostoli tramite il calore, ossia, le “fiamme spirituali” che discesero sugli apostoli quale nuova “Coscienza individuale e libera”.

Ciò che più conta dunque è l’anelito interiore e l’entusiasmo con cui ci rapportiamo col mondo dello spirito, così che possiamo sentirci motivati e stimolati al conoscere, a voler comprendere il senso della vita umana su questo pianeta Terra: “Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo?”.

Le istituzioni religiose attuali non possono darci queste risposte in quanto sono tutte desuete, nate nei periodi antichi della storia umana cui non si sono più come dire, aggiornate con nuove rivelazioni che possano adeguarsi ai tempi moderni, dove ci vedono testimoni ogni giorno di violenze, di contrasti tra chi non ha nulla e chi ha più del dovuto, di catastrofi che portano disagi e sofferenza. È un periodo cui il male va intensificandosi sempre più, iniziato maggiormente con la distruzione delle due Torri Gemelle, (le Twin Towers), situate nel centro degli Stati Uniti d’America all’inizio del nostro nuovo millennio. L’umanità è sempre più provata da tutto questo male che ci viene incontro, senza mai comprendere la vera causa spirituale o i motivi occulti che operano dall’inconscio collettivo di tutti e che molto spesso, restiamo impotenti per cui non resta che rimetterci alla volontà divina i cui misteri, ci dicono, non è dato conoscere. Dietro queste risposte dogmatiche, in verità, si cela tutto il disagio e l’incomprensione della teologia moderna cui non sa rispondere perché nei primi secoli del cristianesimo nascente, fu decretata eretica la dottrina della “Metensomatosi” (reincarnazione) accettata invece, da alcuni Padri della Chiesa tra cui Origene e confutando inoltre la dottrina tricotomica di Paolo di Tarso, secondo cui l’uomo è formato da «corpo, anima e spirito», dichiarata eretica durante il concilio di Costantinopoli dell’869 d.C.

Oggi grazie alla Scienza dello Spirito o antroposofia3, alcuni misteri divini del cristianesimo rosacruciano vengono svelati e resi pubblici al mondo profano, in quanto in modo particolare, proprio gli Dei partecipano in modo attivo a che nell’uomo moderno possa avvenire un risveglio animico-spirituale alfine che possa prepararsi al nuovo evento quale seconda venuta del Cristo eterico nel mondo elementare (astrale), adiacente alla Terra. Occorre soltanto volerlo, aprendoci con fiducia senza preconcetti e vagliando nello stesso tempo con la sana ragione, la conoscenza che c’è offerta dalla Scienza antroposofica con quella serietà che occorre avere per percorrere in modo giusto una via spirituale esoterica moderna. Se in cuor nostro siamo desiderosi di avvicinarci ai misteri divini dell’esistenza universale, allora l’”l’Entità guida” del nostro destino umano può manifestarsi a noi nel sogno o in altro modo, ispirandoci verso quei movimenti spirituali o, verso quei maestri cristiani che hanno saputo sviluppare in loro quella giusta umiltà spirituale che il Cristo insegnò ai discepoli quale gesto di lavare loro i piedi, da cui nacque il primo gradino del cammino mistico-cristiano, ossia: “La lavanda dei piedi”4. I veri Maestri cristiani, oggi, fanno affluire molta conoscenza nell’umanità attraverso la pubblicazione di moltissimi libri che possiamo trovare o comprare in una qualsiasi libreria o Biblioteca pubblica. Oppure avendo la possibilità, possiamo decidere di iscriverci ed essere attivi in quelle correnti spirituali che riteniamo più adatte alla nostra ricerca interiore e che maggiormente si adattano al nostro temperamento individuale, per percorrere insieme una via spirituale di studio in comune.

Questa riflessione nasce appunto dal fatto che a volte nelle serate di “gruppo di studio” della Scienza dello Spirito a orientamento antroposofico, vengano a crearsi dei contrasti fra chi vuole impostare la serata di studio esclusivamente sullo studio dei testi antroposofici e chi invece, vuole piuttosto soffermarsi su di una lettura dialogica dei testi. Da questo contrasto nasce questa breve riflessione sul tema: “Il maestro e la nuova guida moderna”, il quale vorrebbe essere uno spunto sul come potremmo imparare a stare insieme nelle serate di studio e vivere in un modo più armonico la vita comunitaria antroposofica. È un articolo in cui l’autore non intende altro che esprimere modestamente un punto di vista sul come il lavoro spirituale antroposofico, potrebbe eventualmente essere svolto nelle serate di studio in comune, onde evitare inutili discussioni e disarmonizzazione del gruppo quando l’Antroposofia venga accolta e praticata secondo la sua vera essenza, vale a dire con amore e dedizione come insegnataci dal nostro maestro Rudolf Steiner, rispettando cioè il punto di vista degli altri:

       « Ci si deve educare ad accettare con assoluta calma anche ciò con cui non si concorda minimamente, e non solo con altezzosa sufficienza ma tollerandolo nell’intimo come legittima espressione dell’altra persona».        Rudolf Steiner, 28 febbraio 1923 – O.O. 25    (I. continua)

Collegno aprile 2016                                            Antonio Coscia

Agg. Febbraio 2019

Sopra: Il primo Goetheanum (denominato Johannesbau, “edificio di Giovanni”), costruito completamente in legno e distrutto totalmente nella notte di S. Silvestro del 1922 da un incendio doloso

Introduzione

         Affinché questi articoli antroposofici possano essere compresi dalle persone che non conoscono la terminologia antroposofica della Scienza dello Spirito o antroposofia, la quale ha la sua base nei quattro libri fondamentali scritti e corretti da Rudolf Steiner, quali: «La Scienza Occulta, Teosofia, l’Iniziazione e La Filosofia della Libertà», ho ritenuto opportuno aggiungere delle note integrative, cosicché possa essere di aiuto a introdurre il lettore profano, in alcuni chiarimenti terminologici trattati negli articoli dei diversi tema che man mano saranno pubblicati sul Blog “Pensieri Antroposofici dell’Anima” che altrimenti, resterebbero pressoché incompresi da quei lettori che incontrano per la prima volta la via moderna rosacruciana della Scienza dello Spirito o antroposofia.

 Note Integrative

1    Rudolf Steiner, nacque il 27 febbraio 1861 a Kraljevec, presso la frontiera austro-ungarica. Suo padre Johannes Steiner, era impiegato delle Ferrovie Meridionale Austriache, per cui crebbe in un ambiente che stimolava alla prontezza e all’abilità nella vita pratica. I dintorni maestosi con boschi e prati nelle vicinanze, e in lontananza gli era possibile vedere le cime nevose delle Alpi. Già presto, all’età di sette anni, gli era possibile «vedere e udire gli esseri» che stanno dietro al mondo naturale e che dovette in certo senso nascondere ai suoi coetanei e anche a persone adulte, poiché non sarebbe stato compreso. Nel 1879 superò l’esame di maturità con lode. Nello stesso anno s’iscrisse all’Istituto Tecnico Superiore di Vienna, dove studierà fra l’altro biologia, chimica e fisica. Specialmente quest’ultima materia influenzerà profondamente la sua evoluzione interiore e, nello stesso tempo, lo porrà di fronte a difficili enigmi. Si mise in luce già come studente curando gli scritti scientifici di Goethe. Dal 1890 al ’97 collaborò all’Archivio di Goethe e Schiller a Weimar.

Dal 1902 ebbe una più intensa attività come scrittore e conferenziere, di cui moltissime in questi anni sulla cristologia, cui dedicherà gran parte della sua vita e la sua uscita nel 1912-13, dalla Società Teosofica, a causa di un dissenso con la Presidentessa Annie Besant, la quale, sosteneva che un giovinetto indiano di nome Krishnamurti, fosse la reincarnazione del Cristo. Nel 1894 pubblica la “Filosofia della Libertà” (Edizione Antroposofica Milano), la più importante delle sue opere filosofiche ed anche la base per la successiva concezione del mondo. Oltre a una trentina di opere scritte di carattere filosofico e antroposofico, sono rimasti i testi stenografati di quasi 6000 conferenze sui più diversi rami del sapere. Gli impulsi da lui dati nell’arte, nella scienza, nella medicina, nella religione, nella pedagogia e nell’agricoltura portarono a delle nascite di movimenti oggi sempre più diffusi nel mondo.

Nel 1912-13 si distacca dalla Società teosofica e costituisce la Società antroposofica universale. A Dornach in (Svizzera), costruisce il primo Goetheanum di legno, un centro di attività scientifiche e artistiche fondate sull’antroposofia il quale, in seguito, sarà poi bruciato da nemici dell’Antroposofia nella notte di S. Silvestro del 1922.  In seguito Rudolf Steiner fa un modello di un secondo Goetheanum in cemento armato il quale, fu costruito dopo la sua morte avvenuta il 30 marzo 1925, esistente tuttora come centro di numerose attività antroposofiche cui, partecipano artisti e soci di tutto il mondo.

2   L’Anima cosciente o anima dell’intelletto, è la quintessenza dell’anima umana attraverso cui, l’io umano, esprime quella parte più essenziale di sé come pura essenza della vera volontà umana tramite la quale, l’io inferiore può risvegliarsi e autoconoscersi afferrandosi quale essere autonomo e libero, congiunto a un essere a lui superiore o Io superiore divino dal quale è sempre guidato. In pratica è quella parte più profonda dell’anima umana attraverso cui l’io umano, può afferrarsi e riconoscersi come un che di divino o il «dio nell’uomo».  Nel libro la «Scienza Occulta» Rudolf Steiner scrive:  « L’uomo, tramite l’anima cosciente può trovare in sé un che di divino, perché la sua più caratteristica essenza proviene dal divino. Per mezzo dell’anima cosciente l’uomo raggiunge la vera conoscenza interiore di se stesso, cosi come per [mezzo dell’anima inferiore ], raggiunge una conoscenza del mondo esterno (…).  Nell’anima cosciente comincia a rivelarsi la vera natura dell’io. Poiché mentre attraverso la sensazione e l’intelletto, l’anima si abbandona ad altre cose, come anima cosciente essa afferra la sua essenza (…). Perciò l’io per potersi percepire, non può farlo quando si abbandona alle rappresentazioni esterne, ma solo quando lo fa attraverso la sua anima cosciente tramite una certa attività interiore». (pag.52-53.)

Occorre ancora dire che lo sviluppo dell’anima cosciente se rettamente realizzato (attraverso la via iniziatica moderna rosicruciana o Antroposofia), conduce l’uomo alla trasformazione del suo pensiero concettuale astratto, in un pensiero intellettivo vivente immaginativo, vale a dire allo sviluppo occulto della chiaroveggenza immaginativa, tramite cui possiamo entrare in rapporto con le entità del mondo astrale e della terza gerarchia (Angeli, Arcangeli e Archai).

 3     Oltre all’io normale terreno umano, l’uomo ha anche un «Io superiore divino» (dono degli Spiriti della Forma o Elohim) cui l’io inferiore è solo un immagine, un riflesso; come quando guardandoci in uno specchio vediamo la nostra immagine rispecchiata, riflessa appunto. L’uomo normale non è consapevole di quest’«Essere superiore» che gli è vicino in ogni istante della sua vita che dal mondo spirituale lo guida (inconsciamente) verso quel destino a volte, così doloroso, in modo che possa compensare i suoi errori e ripristinare la sua imperfezione morale. È quest’Entità spirituale che da mondi divini superiori s’incarna in ogni vita, solo che egli non scende fino al piano terreno, ma si ferma nell’ambito della sfera solare da dove proietta la sua immagine nel mondo fisico. L’immagine che egli proietta è la sintesi di tutte le personalità umane vissute in tutte le incarnazioni terrene e nei quali acquisì il grado morale e spirituale secondo lo sviluppo morale delle sue esperienze terrene. Questo nucleo divino – umano o «Individualità» superiore, è sempre la stessa, non cambia, ma si evolve e si arricchisce delle facoltà umane acquisite durante le diverse esperienze esperite in ogni vita. Perciò la personalità umana che rinnova in ogni vita, è la sintesi o l’estratto raggiunto nella vita precedente e porta in sé concentrato nei suoi arti corporei animici, gli errori e la forza morale sviluppata nella vita precedente: ciò che la Scienza antroposofica chiama «karma». Il karma dunque è l’estratto delle azioni compiute dall’uomo nelle sue vite passate le quali sono indice di evoluzione e di condanna per quelle azioni scriteriate o sagge che compimmo nelle/a vita passate/a, le quali esigono il compenso o pareggio verso tutto ciò che abbiamo danneggiato sia nell’ambito naturale che in quello umano. Al di sopra dell’ “Io superiore”, Rudolf Steiner ci svela l’esistenza di un “Io” ancora più superiore che possiamo definire un “Entità superspirituale” il quale, è il “vero nocciolo” di tutto l’essere umano e che la Scienza antroposofica chiama: “Il vero Io o Scintilla divina”.

Rudolf Steiner menziona pochissimo questa parte costitutiva umana. Egli ne parla in una conferenza tenuta a Bologna e in alcune pagine del libro «Sulla Via Dell’Iniziazione»,* dove alla fine sintetizza il concetto del vero Io così: « L’uomo porta in sé un “vero Io” che appartiene a un mondo sopraspirituale. Nel mondo dei sensi [fisico] questo “vero Io” è come nascosto dalle esperienze [che l’uomo fa] del pensare, del sentire e del volere. Perfino ancora nel mondo spirituale l’uomo acquista coscienza di questo “vero Io” soltanto estirpando in sé i ricordi di quanto può sperimentare mediante il suo pensare, sentire e volere».

* Sulla via dell’Iniziazione (la soglia del mondo spirituale) – O.O. 12 – Editrice Antroposofica Milano.

4      La Scienza dello Spirito o Antroposofia, è una via di conoscenza che vuole risvegliare lo spirito nell’uomo per condurlo alla conoscenza dello Spirito universale, cui egli è sempre stato unito spiritualmente fin dalla sua caduta dal mondo divino, la sua patria originaria, dalla quale venne separato a causa di Lucifero (il Serpente biblico). È una corrente spirituale rosacrociana moderna, cui può aderire qualsiasi persona di ambo i sessi, di qualsiasi credo e ceto sociale, e che voglia tendere a coltivare la vita dell’anima in armonia alla vita dello spirito. Nella Scienza dello Spirito a orientamento antroposofico, possiamo trovare le risposte che maggiormente ci assillano nel profondo dell’anima, quali: «il senso della vita, il significato del dolore e del karma, il destino dell’uomo» e altre ancora inerenti alla Scienza, all’Arte e alla Religione. Il tema centrale della Scienza antroposofica, è l’”evento del Golgota”, cui Rudolf Steiner dedicò maggiormente la sua ricerca d’indagatore occulto chiaroveggente, rinnovando le fonti del cristianesimo delle origini adattandolo alle esigenze del pensiero astratto moderno. Questo ci dà la possibilità di elevare il nostro pensiero astratto razionale, a un pensiero intellettivo più puro che miri tramite uno sviluppo morale, a una coscienza morale superiore attraverso cui, possiamo realizzare il giusto sviluppo dell’anima cosciente e l’incontro spirituale del Cristo, nel corpo eterico.

5      Nella via mistica cristiana si riconoscono sette scalini o gradi iniziatici quali:  « La Lavanda dei piedi,  la Flagellazione,  l’Incoronazione delle spine,  la Croce,   la Morte Mistica, la Sepoltura – Resurrezione,  la Resurrezione – Ascensione».