Epoca dei Pesci o dell’Acquario? IV

convegno-natale-1923-1924

«Questa via della trasformazione del pensare conduce a ciò che Rudolf Steiner definisce la “chiaroveggenza intellettiva” dell’uomo. Questa nuova chiaroveggenza nasce “sviluppando una superiore intellettualità non solo per se stessi, ma questa “deve essere” anche portata su nel mondo spirituale. E se ciò avviene, allora oggi nel mondo spirituale l’uomo può percepire coscientemente il “Cristo eterico” (O.O. 130, 18.11.1911).

     Riassumendo in parte ciò che si è detto fin qui, dobbiamo asserire che l’uomo del quinto periodo di cultura, ha diversi compiti davanti a sé che deve cercare di risolvere nell’ambito dei 1500 anni circa che gli restano ancora a disposizione prima di entrare nel sesto periodo di cultura sotto il segno dell’Acquario, quando dall’alto del mondo angelico, gli uomini che si saranno preparati spiritualmente riceveranno un principio microcosmico del Sé spirituale; dopodiché nel settimo periodo di cultura un principio microcosmico dello spirito Vitale, cui terminerà con una grande catastrofe13. Ciò potrà essere realizzato come abbiamo visto, se nell’ambito del nostro quinto periodo di cultura saremo riusciti ad accogliere l’Impulso del Cristo e realizzato lo sviluppo dell’anima cosciente così come suggerito dalla Scienza antroposofica. Abbiamo visto che il Cristo ha assunto la “Signoria del karma” trasformando l’antica legge ebraica yahvetica del “Taglione” nell’impulso dell’amore e del perdono e della dedizione agli altri e, che ha iniziato a operare dal XX secolo in poi, fino alla fine dell’eone terrestre. Abbiamo altresì detto che l’uomo con l’avvento dell’anima cosciente deve imparare a reggersi su se stesso sviluppando quella fede di conoscenza che può trovare in sé nel suo corpo astrale, con l’aiuto dell’Impulso del Cristo. Questo ci darà modo di risvegliare la coscienza del Cristo trasferitasi nell’anima di ogni singolo uomo, grazie al quinto sacrificio compiuto dall’Entità del Cristo nel XIX secolo nei confronti dell’archetipo umano o anima Natanica che fu salvata dal soffocamento delle forze oscure materiali introdotte nel XIX secolo nei mondi soprasensibili adiacenti alla nostra Terra, da anime umane materialiste che attraversarono la soglia della morte. Abbiamo in merito evidenziato le parole di Rudolf Steiner nei confronti di quest’essere angelico dicendo che dopo l’evento del Golgotha, egli accolse in sé una parte della coscienza del Cristo e divenendo l’involucro astrale di luce tramite cui il Cristo poté manifestarsi a Saulo o Paolo di Tarso, sulla via di Damasco. La coscienza cristica di quest’anima angelica di luce, fu come dire soffocata, oscurata da forze materialistiche arimaniche sviluppatesi dal XVI al XIX secolo, da anime umane che varcavano la porta della morte, che causarono uno spegnimento della sua coscienza. Questo richiamò di nuovo l’intervento del Cristo che accolse in sé questa sfera nera del materialismo, risvegliando così l’anima Natanica, questa volta però nel Sé spirituale, da cui determinò come conseguenza nel mondo terrestre, una rinascita della coscienza del Cristo entro le anime umane – esiste per questo una legge spirituale che Rudolf Steiner rivela dicendo che: “Tutto ciò che muore in una sfera superiore, risorge in una sfera inferiore”.

Una parte dunque della coscienza del Cristo (nessun uomo per quanto evoluto può contenere in sé tutta la coscienza del Cristo) cui era portatrice quest’archetipo dell’umanità fin dall’evento del Golgotha, fu risvegliata dal Cristo e determinò di conseguenza un risveglio anche nelle anime umane per via della resurrezione della coscienza del Cristo nella sfera dell’ambito terrestre. Vale a dire che il Cristo nel XIX secolo passò attraverso un nuovo sacrifico o evento del Golgotha, questa volta però non sul piano fisico come quando s’incorporò in Gesù di Nazareth e visse per tre anni nel suo corpo fisico, ma sul piano eterico entro la sfera angelica adiacente alla Terra. Qui Egli s’incorporò di nuovo nell’anima adamitica, ossia nel corpo astrale di luce del Cristo Gesù, essendo questi stato avvolto da forze materialiste oscure arimaniche che ne determinarono l’oscuramento e il soffocamento spirituale facendo spegnere appunto quella parte della coscienza cristica acquisita durante la morte e la resurrezione del Cristo sul Golgota (luogo del teschio). Dobbiamo chiarire a questo punto che la coscienza del Cristo non può essere oscurata da nessun essere dell’ostacolo, perché è un Essere divino appartenente al secondo aspetto della “Trinità divina universale”, per cui può essere contrastato solo quando il Cristo scendendo di livello cosmico, assume l’aspetto e le forze spirituali dei piani gerarchici inferiori. Solo allora può essere contrastato da uno spirito luciferico o arimanico gerarchico suo pari, uno spirito rimasto indietro a dei gradini inferiori dello sviluppo cosmico normale. Occorre dire che sin dall’inizio degli stati evolutivi cosmici dall’antico Saturno in poi, sono rimasti indietro degli spiriti ostacolatori di qualsiasi gerarchia che si oppongono, che creano cioè gli ostacoli per lo sviluppo normale del piano divino creatore; ciò affinché “Esseri spirituali” che seguono l’evoluzione normale, possano essere rafforzati da altri “spiriti anormali” per il buon raggiungimento della meta divina. Per questo l’anima Natanica per quanto evoluta, non può che manifestare una minima parte della coscienza del Cristo corrispondente al suo livello angelico, cui è potuto essere oscurata da entità umane arcangeliche arimaniche rimaste indietro sull’antico Sole, e che il Cristo appunto ha potuto vincere con le sole forze cosmiche solari, quale manifestazione sul piano cosmico della gerarchia degli Arcangeli. Ciò induce a riflettere che non possiamo comprendere l’Entità del Cristo, giacché è una”Entità divina” che abbraccia tutte le gerarchie del nostro cosmo stellare, cui possiamo comprenderlo appunto soltanto gradualmente nei Suoi diversi aspetti che incontriamo durante la nostra elevazione spirituale a stati di coscienza superiori durante il nostro quarto stato evolutivo cosmico di coscienza terrestre. Man mano che l’uomo salirà, evolvendosi a stati cosmici di coscienza futuri, quale coscienza angelica immaginativa di Giove, quell’arcangelica ispirativa di Venere e quella di Archai intuitiva di Vulcano, potrà alzare i veli che coprono la natura spirituale del Cristo e conoscerlo nella Sua vera realtà interiore divina quale “Io Sono l’Io Sono”.

L’uomo può accelerare e risvegliare questa coscienza del Cristo, lavorando attivamente e in modo cosciente su se stesso, grazie alla conoscenza esoterica e agli esercizi suggeriti dalla Scienza antroposofica, che se praticati metodicamente con entusiasmo e con calore, ci possono aiutare moralmente a sviluppare e a elevare di molto la nostra coscienza dell’Io. E nello stesso tempo, emancipare lo sviluppo del pensiero intellettuale liberandolo da ogni culto idolatra sociale, politico e religioso così che possa trasformarsi in un giusto pensiero intellettivo veggente. Questo risveglio interiore potrà allora concederci la “grazia” d’incontrare il Cristo nella Sua veste di luce eterica quando siamo ancora qui sul piano fisico, altrimenti potrà rendersi concreto quando varcheremo la porta della morte; nulla andrà perso del nostro lavoro spirituale che non ci darà la possibilità d’incontrare allora il Cristo dopo la morte. Questa esperienza dell’incontro col Cristo eterico, è oggi possibile a tutti gli uomini di buona volontà appartenenti a qualsiasi livello sociale, razza, o religione purché scevri da qualsiasi pregiudizio, che possano aprirsi con fiducia alla rivelazione di Rudolf Steiner che col suo sacrificio sul piano spirituale, si fece portatore dell’Entità bodhisattvica del futuro Buddha Maitreya14, alfine che fosse possibile divulgare la sua dottrina tra gli uomini della Terra. Grazie dunque alla conoscenza concessaci da questo grande iniziato cristiano-rosicruciano, nel nostro quinto periodo di cultura (le cui forze spirituali provengono come citato dalla costellazione dei “Pesci”) abbiamo la possibilità di trasformare il nostro pensiero astratto in un pensiero immaginativo vivente veggente, tramite cui ogni uomo che si prepari in modo adeguato può incontrare il Cristo eterico (entro un periodo di tremila anni) quale promessa del secondo ritorno annunciato dai Vangeli del nuovo Testamento (1Ts 4,15-17). Tuttavia occorre qui ricordare che lo sviluppo del pensiero intellettivo veggente, così come lo sviluppo morale animico o più specificamente dell’anima cosciente, può essere conseguito in questa incarnazione attraverso la via esoterica indicataci appunto dall’Antroposofia, oppure sarà conseguito in modo naturale nel corso dei secoli futuri per tutta l’umanità, vale a dire fino a poco più della metà della prossima Epoca dell’Acquario (circa 5000 anni d.C.). Rudolf Steiner ci svela che secondo una legge spirituale, ogni facoltà umana che venga realizzata da un uomo sul piano fisico, col tempo diventa patrimonio di tutta l’umanità anche da parte di chi segue il corso della vita senza mai, porsi alcuna domanda sul significato della propria esistenza, cioè anche da quelle anime semplici cui non hanno nessuna cognizione del proprio mondo interiore, né delle Entità gerarchiche che operano nelle diverse sfere spirituali del nostro sistema planetario.

Va però detto, che le nuove facoltà umane, che vengono acquisite secondo il corso normale evolutivo terrestre, sono conquistate secondo il proprio sviluppo morale individuale, così come lo sono state per le altre facoltà umane acquisite dall’umanità nell’arco dell’evoluzione terrestre. Tutti gli uomini attuali ad esempio hanno acquisito la facoltà del pensare, ma esso viene manifestato in una forma diversa, secondo la propria conquista individuale del grado evolutivo e conoscitivo morale. Possiamo renderci conto di ciò nell’osservare appunto persone che esprimono attraverso la parola dei “pensieri” rozzi, poco evoluti, intrisi di egoismo materiale, mentre altri invece, esprimono pensieri più puri manifestando con la parola e il gesto, un’altissima espressione poetica e artistica di conoscenza e di elevazione etica-morale spirituale. Se ne può dedurre che quando non si perseguono vie di conoscenza, l’uomo è all’oscuro da tutto ciò che opera dallo sfondo in modo occulto quali forze del bene e del male, sia nell’ambito dell’evoluzione umana sia in quello della vita dell’anima e del cosmo universale. Pertanto nell’uomo le forze oscure di contrasto agiscono di conseguenza come inibitori dell’anima ostacolandola, offuscandola e distorcendo, la visione spirituale del mondo della natura e quindi di riflesso, la vita interiore animica. L’uomo è così pensato per la maggior parte dal mondo scientifico moderno, come discendente da un ramo animale (secondo la teoria evoluzionistica di Charles Darwin, l’uomo discende dalla famiglia dei primati cui fanno parte le scimmie antropomorfe) e che alla fine della vita, non resterà più nulla di sé se non quel quid corporeo attraverso i discendenti (DNA). Per l’appunto quando il pensiero umano non è rafforzato dalla luce della conoscenza, può essere facilmente soggiogato dalle entità dell’ostacolo a staccarsi sempre più dalla propria origine divina spirituale, spingendo l’uomo verso quegli attaccamenti egoistici materiali che offuscando la realtà spirituale del mondo naturale, lo inducono a credere in una sola esistenza che terminerà alla fine della vita nel nulla, col sopravvento appunto della morte e dell’annientamento del corpo fisico! Ciò in parte è anche l’opinione di alcuni filosofi e scienziati moderni, che affermano che la vita dopo la morte non è altro che una visione illusoria creata dall’esaltazione del pensiero religioso. Pertanto anche la credenza nel “paradiso e l’inferno”, non sono altro che immagini illusorie di una “fable convenue” per sottomettere e dominare con la paura della dannazione eterna l’ignoranza umana (ossia di chi ignora i misteri dello spazio universale), alfine di soggiogare attraverso i “dogmi” del potere temporale la mente umana, sottomettendola ai loro fini.

Dal punto di vista umano possiamo in parte anche essere d’accordo, giacché le religioni hanno sempre avuto quel ruolo di freno precludendo in tal modo la libertà umana, caricandola molto spesso di sensi di colpa accompagnati da mortificazioni corporee e animiche dando così alle istituzioni religiose l’enorme potere temporale spirituale che ha fatto sì che emergesse in loro quel lato più oscuro ed egoista. Cosicché nell’ambito della storia religiosa antica e moderna sono stati perpetrati le più nefandezze azioni scriteriate di abusi di violenze e altro, nel nome del Cristo, e in modo particolare, nei riguardi dei più deboli; – vedi gli abusi della “sant’Inquisizione” e ultimamente i casi di pedofilia emersi nei riguardi dei bambini e … altro, cui basta leggere la storia sulle pagine d’internet. D’altro canto però, va preso in considerazione anche il ruolo religioso morale-spirituale da loro assunto nell’ambito della società umana, quale missione divina ispirata dagli Dei. Ovverosia come educatori verso un’umanità ancora infantile e immatura che fosse accompagnata, educata e frenata negli istinti più bassi, durante la discesa verso la materia terrestre tramite insegnamenti morali quali il “Decalogo mosaico”, che impedisse così all’uomo di scendere troppo in basso sospinto dalle forze luciferiche e arimaniche e potessero corromperlo del tutto attraverso lo sviluppo tecnologico e scientifico materiale. Ciò avrebbe alla fine, fatto soccombere e trascinato gli uomini in un egoismo sfrenato dove l’Io umano non avrebbe più dominato le brame, i desideri e le passioni del corpo astrale (anima), e avrebbe finito col terrestrizzarsi e sclerotizzarsi sempre più nel mondo arimanico, impedendogli così di raggiungere quella perfezione e quella meta divina cui è stato destinato dagli Dei creatori (Elohim solari, Spiriti della Forma o Potestà) e dal Logos universale.

Questo pericolo sussiste tuttora in modo incosciente nell’umanità, ma non deve essere impedito dalle istituzioni religiose, poiché essendo nell’epoca della conquista dello sviluppo della libertà individuale, il ruolo assunto come educatori religiosi è terminato con l’inizio dello sviluppo dell’anima cosciente (1413), per cui è l’Io umano che deve ora appunto imparare a redimersi e reggersi sulle proprie gambe da solo, prendendo coscienza attraverso le prove e le sofferenze dolorose della vita. Tuttavia occorre dire che l’umanità non può ancora essere lasciata sola e completamente in balia dei demoni ostacolatori cacciati dal mondo spirituale dall’Arcangelo Michele e annidatasi da qualche tempo nell’anima umana! La maggior parte degli uomini non ha ancora sviluppato le giuste forze morali che occorrono per superare le prove non solo terrene, ma in modo particolare di quelle animiche dovute appunto dall’ascesa verso i mondi dello spirito per realizzare attraverso lo sviluppo dell’anima cosciente, la vita divina. Pochi difatti, sono quelli che dedicano una parte del loro tempo alla vita spirituale per prendere coscienza della loro realtà divina, in modo da essere preparati per l’incontro del loro “Doppio”15 e col “ Guardiano”16 posto alla soglia del mondo astrale, per impedire a chiunque possa entrare coscientemente nel mondo spirituale se prima non è stato adeguatamente preparato a sopportare il puro mondo di luce. Ogni uomo di necessità dovrà prima o dopo, avere l’incontro con questo “essere” mostruoso cui caratterizza tutta quella parte negativa di noi stessi che non abbiamo purificato e trasformato; ossia quella parte oscura e imperfetta di noi stessi che si presenta quale immagine rispecchiata, ma qui oggettivata da tutte le nostre imperfezioni animiche e di tutte le azioni negative compiute ai danni degli altri. Pertanto per affrontarlo (senza trauma psichico) e trasformarlo in un essere di luce alfine che sia inglobato nel nostro essere animico, occorre avere sviluppato le giuste facoltà spirituali insegnate dalla conoscenza della Scienza antroposofica. Per questo l’umanità in futuro (non molto lontano) se non vuole passare attraverso prove traumatiche psichiche, ha bisogno di compenetrarsi dell’Impulso del Cristo e della conoscenza che può venirgli in aiuto soltanto dalla sfera dello Spirito di conoscenza, ossia dalla comunità dello Spirito Santo o, se si vuole dalla “sfera dei Bodhisattva”.17 Ciò affinché venga superato il pericolo della completa scissione della Personalità umana e quindi della perdita della coscienza dell’Io terreno, dovuto al passaggio della “Soglia” (come viene rappresentato da Dante nella “Divina Commedia” quando incontra le tre bestie all’entrata dell’Inferno, le quali rappresentano il pensare, il sentire e il volere umano, quali imperfezioni morali) senza aver preso coscienza della propria controimmagine negativa spirituale.

Con questo non si vuole qui fare terrorismo spirituale come spesso sentiamo declamare da parte di alcune correnti filosofiche – religiose sulla fine del mondo, ma semplicemente aiutare a prendere coscienza che i “tempi” a venire, saranno sempre più dolorosi con prove molto dure per l’umanità, affinché si ravveda nel continuare nel suo atteggiamento materialista ed egoismo sfrenato. Questo è ciò che ci viene indicato come avvertimento da uno dei più grandi iniziati chiaroveggente cristiano vissuto il secolo scorso, il cui nome era Rudolf Steiner (1861-1925), il fondatore dell’Antroposofia, cui sta a noi oggi accoglierlo o ignorarlo, decidendo da che parte stare: se salire verso l’alto, verso la nostra origine divina oppure verso il basso, nell’abisso dell’“ottava sfera”18 arimanica-asurica. Questa è una scelta cui nessuno può costringerci, dobbiamo poterlo percepire nel nostro profondo e agire di conseguenza; il mondo spirituale ci lascia liberi di scegliere e determinare il nostro destino che potrà essere quello di salire verso le vette luminose dello spirito o, prepararci verso l’abisso che si aprirà alla fine dell’evoluzione umana, verso quell’orrendo destino dell’ottava sfera soratica.     Per questo è molto importante che l’umanità o l’Io terreno dell’uomo, possa accogliere innanzitutto l’“Impulso del Cristo” scaturito dall’evento del Golgotha così come divulgato dalla Scienza dello Spirito o antroposofia, in modo da difenderci innanzitutto dagli spiriti ostacolatori asurici del male, perché non vogliono assolutamente che possiamo elevarci fino al mondo divino. E dobbiamo cercare con una decisa e ferma determinazione, di sviluppare le giuste forze morali alfine di sottrarci da tutte quelle influenze istituzionali esterne che tendono a reprimere il nostro atto libero decisionale, cosicché possiamo arrivare alla libertà individuale non solo nel nostro volere, ma anche nel sentire e nel pensare, cui maggiormente quest’ultimo occorre che sia trasformato dal nostro Io terreno.

Collegno, 6 settembre 2019                                               Antonio Coscia

Agg.   il     26   giugno     2020

 Sopra: Immagine rappresentativa del Cristo il Rappresentante dell’umanità scolpita in legno da Rudolf Steiner, situata nel Goetheanum di Dornach in Svizzera.

Note   Integrative

13   Dopo che l’umanità avrà accolto i due principi microcosmici del Sé spirituale e dello spirito Vitale, ossia i due principi divini spirituali superiori dell’Entità dell’uomo e che segnerà la fine della quinta Epoca Postatlantica, avverrà una grande catastrofe simile al “Diluvio universale” che Rudolf Steiner chiama: “La guerra di tutti contro tutti”; ovverosia l’egoismo che allora sarà arrivato al culmine dell’anima umana, farà sì che ognuno si scagli con odio contro l’altro. E come Noè poté essere la guida divina di quegli uomini preparati a superare il grande evento catastrofico, così quelli che si saranno preparati dietro i consigli delle guide spirituali potranno superare quel grande evento storico dell’evoluzione umana, alla guida del un nuovo “Manu umano”.

14     Il Maitreya Buddha, è il nuovo Bodhisattva succeduto al Buddha Gautama che secondo alcune indicazioni concordanti sia della corrente orientale buddhista che di quella occidentale rosacrociana, s’incarnerà fra circa 5670 anni dopo il Buddha Gotama, o secondo l’esoterismo cristiano fra circa 2500 o 3000 anni dopo l’evento del Golgotha, cioè da quando il Cristo, il «Logos solare» dimora sulla Terra. Fra tremila anni Egli dovrà scendere sul piano fisico e incarnarsi completamente in un corpo umano preparato per lui, dimodoché possa percorrere quel grado umano chiamato da Rudolf Steiner “Buddha umano”, cui dovrà realizzare la “Dottrina” che ha ispirato alle diverse personalità bodhisattviche umane e realizzare la dignità di nuovo Buddha. Egli sarà il settimo e il primo Buddha umano cristiano, dopo l’illuminazione del grande Buddha Gotama e, userà la potenza della parola per istruire i suoi discepoli in modo magico, senza l’uso del pensiero concettuale. Ciò vuol dire che nel sesto periodo postatlantico chiamato “Filadelfia”, ossia quello che succederà al nostro che durerà ancora per circa 1500 anni, la saggezza divina sarà accolta senza l’ausilio del pensiero concettuale, cioè verrà accolta direttamente dall’anima umana attraverso un atto magico della potenza del logos del Bodhisattva. Per meglio dire, la parola “magica” del Maitreya Buddha, sarà accolta tramite una sorta d’intuizione cosciente da quelle anime più evolute che preparandosi fin da ora avranno raggiunto insieme allo sviluppo dell’anima cosciente un alto grado della coscienza morale. E affinché ciò possa realizzarsi, devono essere formati degli uomini che possano già da ora sviluppare e trasformare il pensiero razionale in un pensiero intellettuale veggente o immaginativo.

È quindi della massima importanza che nel nostro periodo, una parte dell’umanità più progredita possa sviluppare in sé attraverso la fede verso un nuovo esoterismo cristiano moderno, un cammino spirituale per riconoscersi tramite lo sviluppo della coscienza morale, di avere in sé un che di divino, da cui egli è sempre stato ispirato. Questa è la speranza dei Maestri che guidano sia l’evoluzione occidentale sia quella orientale, essi sperano appunto, che possa realizzarsi nell’ambito di tutte le comunità e movimenti spirituali, la formazione di quelle anime cui possono essere idonee ad accogliere la «Parola magica» del nuovo Buddha che deve venire. Questo è il compito più importante che la Società Antroposofica universale possa prendere coscienza e in modo particolare nei gruppi locali, affinché l’Antroposofia possa espandersi sempre più nel nostro periodo attuale, in modo da essere utili e aiutare l’umanità a sviluppare nel modo giusto l’anima cosciente che deve realizzarsi entro la fine del nostro quinto periodo postatlantico. Inoltre, ha come scopo di preparare nello stesso tempo, delle anime più evolute in modo da poter accogliere nel modo giusto nel prossimo sesto periodo di cultura o periodo di Filadelfia, il dono dall’alto del mondo angelico, ossia il principio del Sé spirituale. (Vedi anche la nota 4 di 1.Note Integrative Antroposofiche).

15     Il Doppio umano o Doppelgänger com’è conosciuto in tedesco, è un Essere arimanico che poco prima di nascere s’inserisce nella parte subconscia della nostra anima dove agisce nel nostro corpo eterico influenzando i nostri pensieri in modo negativo; cioè si manifesta quale parte negativa caratteriologica della nostra Personalità umana diversamente dal suo fratello luciferico invece, che agisce tramite i sentimenti negativi umani. Tutto ciò che non riusciamo a trasformare o perfezionare in ogni incarnazione come nostra parte caratteriale morale, è soggetta all’influenza di questi due esseri dell’ostacolo, cosicché la nostra anima viene oscurandosi sempre più con non poche conseguenze sul piano fisico-mentale. Rudolf Steiner nel libro “Il Mistero del Doppio” O.O. 178 a pag. 54 scrive: « Le malattie che compaiono nell’uomo non per un danno esterno, ma in modo spontaneo, endogeno, non nascono dall’anima umana, bensì da questo essere. Egli [il Doppio arimanico], è il responsabile di tutte le malattie che sorgono spontaneamente dall’interno quali malattie organiche. E un suo fratello, non arimanico ma luciferico, è all’origine di tutte le patologie nevrasteniche o nevrotiche [psichiche], di tutte quelle malattie che in realtà non sono tali ma, come si dice comunemente, sono solo malattie dei nervi, isteriche e così via.

16   Il Guardiano della Soglia è un Entità astrale il quale rappresenta la sintesi di tutte le nostre imperfezioni negative accumulate nelle diverse incarnazioni che l’io inferiore non è riuscito a purificare e a trasformare in qualità superiori animiche; è come guardarci nello specchio e vedere la nostra immagine riflessa, ma contenente in sé, tutte le nostre imperfezioni morali, per cui l’immagine che ci ritorna è difficile da sostenere in quanto di una bruttezza terrificante. Ciò che ci si ripresenta è il nostro karma negativo oggettivato dal nostro Sé spirituale che assume la nostra figura umana imperfetta. il quale c’impedisce di entrare nel mondo spirituale fino a quando non ci reputa maturo. Noi lo incontriamo ogni sera quando ci addormentiamo e ogni mattino quando ci svegliamo, ma ci viene evitato dal nostro spirito guida di fare suo incontro terrificante dal quale verremmo sconvolti. La figura del Guardiano della Soglia, è come dire una sorta di io superiore che si riveste di tutte le nostre imperfezioni in modo da farci capire quanto ancora dobbiamo lavorare su noi stessi, prima di entrare in modo cosciente nel mondo spirituale, dal quale verremmo respinti e potremmo entrare con delle gravi conseguenze psichiche nel nostro corpo fisico.

 17   «Un Bodhisattva è un essere di ordine cosmico che ha già superato i limiti dello sviluppo proprio dell’uomo; egli si avvicina già all’evoluzione dell’Angelo e si trova in una corrente evolutiva nella quale la sua coscienza arriva fini alla sfera del Budhi. In altri termini, un Bodhisattva sta in una fase di sviluppo che l’umanità raggiungerà, per via naturale, soltanto su Giove. Questo si esprime nel fatto che il Bodhisattva già ora, “in modo comune” a un essere della gerarchia angelica, può, con il proprio Io [superiore], operare coscientemente alla trasformazione del suo corpo astrale in Sé spirituale. In questo lavoro egli viene ispirato da un essere di una gerarchia superiore, quella degli Arcangeli. Quando questo lavoro si avvicina al suo compimento, il Bodhisattva si reca in Terra per un’incarnazione umana completa, vale a dire che percorre quel grado chiamato da Rudolf Steiner il grado di “Buddha umano”. Durante questa sua ultima incarnazione il Bodhisattva lavora in modo comune a un essere della gerarchia degli Angeli e raggiunge finalmente il grado del Sé spirituale (l’illuminazione sotto l’albero del Bodhi). Con ciò egli completa il ciclo corrente all’evoluzione del mondo, e non deve più incarnarsi sulla Terra. D’ora in poi non lavora più, come essere della gerarchia degli Angeli, al suo corpo astrale che è divenuto il corpo luminoso del Sé spirituale (Nirmāṇakāya). L’ulteriore evoluzione del Buddha consiste nel fatto che egli, partendo dal suo Sé spirituale come principio dell’Io, lavora, in maniera consueta a un Arcangelo, al proprio corpo eterico e lo trasforma a poco a poco in spirito Vitale. In conseguenza di ciò la sua coscienza raggiunge la sfera del “Nirvana” e inizia un’evoluzione che la restante umanità raggiungerà solo, durante lo stato di coscienza di Venere; nel qual lavoro sarà ispirato da esseri ancora superiori agli Arcangeli ». (Dal libro di Sergej O. Prokofieff, “Rudolf Steiner e la fondazione dei nuovi misteri”, pag. 71 ).   (Vedi anche la nota 4 di “La comunità di Filadelfia e il sesto periodo di cultura quale avvento del Sé spirituale).

18     È molto complesso spiegare che cosa sia l’ottava sfera in quanto richiede una preparazione accurata della Scienza dello Spirito o antroposofia. In questa nota possiamo dire che l’evoluzione cosmica umana come menzionato nella nota (3 e 9), si svolge attraverso sette stati o sfere cosmiche di coscienza, di cui qualcosa resta indietro come scoria animica elementare secondo gli stati di forma menzionati nella nota che in questo caso, dobbiamo attribuire allo stato di coscienza dell’antica Luna. Perciò nell’evoluzione seguente queste scorie agiscono da freno, da contrasto nei riguardi dell’evoluzione normale, come una sfera a sé, dalla quale agiscono delle Entità spirituali, anche esse rimaste indietro negli stati di coscienza planetari antichi e che cercano in tutti i modi di porre fine all’evoluzione terrestre rubando per modo di dire, la materia terrestre quale creazione degli spiriti della Forma o Elohim solari, per fare della loro sfera spettrale, una sfera malefica secondo il loro volere anticonformista verso gli Dei del progresso e dell’evoluzione normale. Nei riguardi dell’ottava sfera, la cosa in sé è molto complicata da spiegare in una nota, per cui per un maggiore approfondimento si rimanda a una conferenza che Rudolf Steiner tenne a Dornach il 18 ottobre 1906 (O.O.254), dove egli dice che l’ottava sfera si presenta al chiaroveggente come una sfera spettrale, costituita da immagini-visionarie dell’antica Luna che, Lucifero e Arimane cercano di riempire con della materia terrestre che vogliono sottrarre a Yahve e alla libera volontà umana, in modo da estinguere l’esistenza terrestre. In ciò potrebbero riuscire se Yahve e gli spiriti della Forma normali non avessero preso delle precauzioni contrapponendogli la nostra Luna fisica, la quale, essendo costituita di materia molto condensata, fa sì che Lucifero e Arimane vengano fermati. Ciò non è valido nei confronti dell’uomo, dove essi possono carpire questa materia, animica tramite la volontà visionaria umana, ossia verso quegli uomini che sviluppano una chiaroveggenza ottusa, fatta appunto d’immagini illusorie che non rispecchiano la realtà del mondo spirituale ma una realtà animica illusoria. Per meglio dire, il maggior apporto d’immagini-visionarie che serve a Lucifero e ad Arimane, può essere preso dal capo umano (spiritualmente), quando attraverso delle vie spirituali occulte l’uomo sviluppa una chiaroveggenza immaginativa errata, cioè un ritorno alle antiche forze chiaroveggenti ottuse (luciferiche appunto) e, non tramite una via esoterica come può essere quella dell’Antroposofia o Scienza antroposofica cristiana-rosicruciana.

       Rudolf Steiner, nella conferenza citata spiega dettagliatamente i Misteri dell’ottava sfera, dove alla fine dà un disegno dal quale si può vedere che spiritualmente (la sfera spaziale dell’ottava sfera) coincide con il centro (il nucleo) della Terra. Tuttavia Egli continua dicendo che: «Essi, [cioè l’ottava sfera e la sfera terrestre] sono spiritualmente separati come da una parete invisibile. Che ciò rimanga così, fa parte dei più importanti compiti dell’Entità divina di Yahve che dalla Luna agisce contro l’ottava sfera impedendone l’unione con il nucleo della Terra. Per quanto tempo ancora Egli riuscirà a farlo, dipenderà dagli uomini se riusciranno ad accogliere l’Impulso del Cristo in modo che non siano irretiti e sottomessi dalle forze del male. L’aspirazione di Lucifero e Arimane continua Rudolf Steiner, è quello di trascinare entro la loro ottava sfera proprio la libera volontà umana, di impedire che nasca proprio quanto scaturisce dalla libera volontà, trascinandolo nella loro ottava sfera. E lo strumento più efficace per ciò e costituito dai tipi di chiaroveggenza visionari che oggi si presentano ovunque, i quali mediante la cieca ammirazione da parte degli uomini, ottengono il potere di legare a essi la loro libera volontà e di sottometterla. Quando l’elemento volitivo libero dell’uomo viene mutato in veggenza visionaria, allora egli si trova già nell’ottava sfera e con ciò una parte della sostanza animica umana viene sottratta e preparata per l’ottava sfera. In questo modo il fine di Lucifero e di Arimane è di carpire e conquistare per loro un’anima intera, la quale sparirebbe completamente per l’evoluzione terrestre, finendo così irreparabilmente nell’ottava sfera» (dal libro di Sergej O. Prokofieff: «E la Terra diviene Sole, (6. Il destino universale del male)».

 

 

Note   Integrative