Epoca dei Pesci o dell’Acquario? I

La $galassia$ perfetta M74 nei Pesci

   «Soltanto con l’inizio del suo risveglio l’umanità si avvierà a divenire la Decima Gerarchia, si avvierà sulla via di realizzazione di quella meta che le è predestinata dall’Universo. L’inizio di questa epoca cade precisamente ai giorni nostri, che sono di nuovo sotto il segno dei Pesci; l’umanità, sotto la direzione dell’Arcangelo Michele che la guida attualmente [fino a circa il 2300], deve gradatamente giungere all’esperienza eterica del Cristo, come Sole interiore dell’anima».

( Dal libro di Sergej O. Prokofieff, “Le dodici notti sante e le Gerarchie Spirituali”,  tratto da O.O. 152, 2. 5. 1913 e O.O. 26, 31.8.1924).

        Quasi tutti sanno grazie alla tecnologia informatica di Internet che il nostro Sole si trova nel mezzo del sistema solare attorniato da 12 costellazioni stellari che chiamiamo “Zodiaco” e che rappresentano spiritualmente la manifestazione degli Dei, i quali sono al di là del bene e del male, giacché il loro mondo è caratterizzato dalla durata, ossia è estranea al tempo. Secondo Rudolf Steiner1, “quando le forze luminose divine della durata si manifestano nel tempo, si scompongono in due gruppi o sfere spirituali, una del bene e una del male”. E nella conferenza di Monaco, del 31 agosto 1909 continua dicendo: «Nessuno dei due raggruppamenti è buono o cattivo per se stesso, ma essi agiscono sulla Terra ora in senso buono, ora cattivo: di conseguenza si potrà definire come sfera del bene tutto ciò che negli eventi terrestri parteciperà al primo raggruppamento, e come sfera del male quello che parteciperà all’altro. Si deve pensare che dovrà essere chiamato “buono” quello che anche solo in misura limitata partecipa alla sfera del bene. Si tratta di questo: non appena quella parte del mondo divino che è caratterizzata dalla durata, cioè è estranea al tempo, non appena essa interviene nell’ambito del tempo, essa si scompone in due elementi, uno buono e uno cattivo. Dei dodici punti fissi rimangono a disposizione del bene i cinque che si trovano interamente nella sfera del bene e i due che si trovano ai due estremi di quella sfera, cioè sette in tutto. Parliamo perciò dei sette che rimangono superstiti dei dodici originari. Quando vogliamo parlare di ciò che nel tempo è buono, eccellente, degno di guidare, dobbiamo parlare dei sette savi, dei sette Rishi [dell’India antica]: la realtà conferma allora questa regola. Da questo è nata la concezione che sette segni dello zodiaco corrispondono al mondo luminoso, al mondo superiore, mentre appartengono al mondo inferiore gli altri cinque, a cominciare dallo Scorpione» (L’”Oriente alla luce dell’Occidente – I figli di Lucifero e i fratelli di Cristo” O.O. 110, pag. 178-179).

Da questo possiamo immaginare che i “dodici punti fissi” dello Zodiaco stellare si riflettono nel nostro sistema planetario e che a loro volta, diventano astrologicamente i “dodici segni zodiacali” che operano con le loro forze luminose e tenebrose nell’ambito della nostra Terra, e in quello dell’anima umana. Da qui nascono l’Astronomia e l’Astrologia secondo le usanze degli antichi sacerdoti semiti curate per lo più da popoli babilonesi, egizi e caldei, nel terzo e secondo millennio a.C. e più avanti perfezionate da Tolomeo nel II secolo d.C. che diventeranno poi la base dell’astronomia e astrologia occidentale moderne. In realtà l’Astrologia nasce secondo Rudolf Steiner, nell’Epoca Lemurica per opera del Cristo che incorporando l’anima adamitica o “Archetipo celeste”2 umano, dovette salvare dal disordine e dalla disarmonia in cui erano caduti i dodici sensi del corpo fisico umano. Poi dopo, nel primo e secondo terzo dell’Epoca Atlantica, dovette intervenire di nuovo incorporando l’anima Natanica a causa di un disordine questa volta negli organi interni del corpo eterico, cui il Cristo portò a moderazione tramite l’anima Natanica, che stavolta attraversò tutto il cosmo planetario attraverso i singoli pianeti del nostro sistema solare giacché ognuno è in relazione con un organo vitale interno dell’uomo. Questo cammino attraverso le sfere planetarie dei sette pianeti, fece nascere nel terzo periodo di cultura3 nei sacerdoti egizi e caldei, come un retaggio antico, l’interesse per il cosmo stellare da cui nacquero l’astronomia e tutte le altre scienze tra cui l’astrologia, che si è poi dopo sviluppata nel corso dei secoli tramite personalità particolari quali Claudio Tolomeo (100 – 175 d.C.) che, secondo la pagina di Wikipedia, fu un astronomo, un astrologo e un geografo greco antico. In una conferenza tenuta a Lipsia, il 30 dicembre 1913, Rudolf Steiner in merito dice: «Il terzo periodo di civiltà postatlantico, quello egizio – caldaico, ricevette in parte la sua impronta dal fatto che le anime umane sperimentavano ancora in sé, quasi rispecchiati, gli effetti scaturiti dalla compenetrazione animica, compiuta ad opera dello spirito solare [Cristo] entro l’essere che più tardi divenne il Gesù Nathanico [ossia Gesù di Nazareth quale discendente del sacerdote Natan menzionato nel vangelo di Luca], mentre questi compiva la sua ronda attraverso i pianeti. Da queste esperienze ebbe origine la scienza delle attività dei pianeti, quale ci si presenta nell’astrologia caldea, che gli uomini di oggi hanno ben scarsa possibilità di comprendere. Nel terzo periodo di civiltà postatlantico, cioè presso i popoli egizio-caldei, si sviluppò il culto stellare di cui è nota l’esistenza anche nella storiografia esteriore. Esso ebbe origine dagli effetti tardivi, attenuati [come citato] di quelle pregresse attività planetarie [cioè quando il Cristo s’incorpora nell’anima natanica come citato]» ( Cristo e il mondo spirituale – La ricerca del Santo Gral, O.O.149, pag. 49-50).

Oggi l’Astrologia è molto diffusa nei paesi occidentali, particolarmente come un’arte popolare di predizione, dove si può notare che non ha più nulla di sacro giacché praticata per la maggior parte da pseudo astrologi che non hanno più nulla a che vedere con l’antica scienza divinatoria praticata ancora da Tolomeo e altri astronomi/astrologi antichi, risalenti fino ai popoli del secondo/terzo millennio avanti Cristo. Gli astrologi di oggi sono per la maggior parte dei veri principianti (e tra questi molti ciarlatani) a confronto della visione veggente immaginativa (seppur in uno stato ancor ottuso), tramite cui i sacerdoti dei diversi popoli antichi contemplavano con atteggiamento devoto i misteri dello spazio cosmico, attraverso i movimenti occulti dei pianeti quali manifestazioni dei pensieri divini degli Dei. L’antica casta sacerdotale egizia-caldaica tramite la disciplina occulta iniziatica, si rendevano maturi per vedere immaginativamente e interpretare nei movimenti celesti degli astri durante il loro passaggio attraverso le singole costellazioni cosmiche, la volontà divina che operava attraverso le leggi e regole morali cui il popolo doveva poi attenersi con obbedienza e timore; ciò allora era giustificato per il fatto che gli uomini venivano guidati in quanto erano tutt’uno con l’anima di gruppo del popolo. Oggi nel periodo dello sviluppo dell’anima cosciente iniziato circa nel 1413, ogni uomo è un individuo a sé, per cui l’astrologia moderna che si fonda su conoscenze antiche interpretate secondo la logica del pensiero razionale-intellettivo moderno sviluppatosi negli ultimi tre secoli e, particolarmente sull’esperienza dei diversi oroscopi eretti a diverse persone nell’arco di alcuni decenni, non può essere di alcun aiuto allo sviluppo di quest’anima particolare, giacché mal tollera il principio d’autorità. Pertanto, chi vuole inoltrarsi in un vero cammino esoterico spirituale che porti a una chiara visione immaginativa astrologica diversamente da quella ottusa degli astronomi o astrologi antichi, deve iniziare uno sviluppo occulto attraverso scuole di pensiero da cui possa accogliere la conoscenza superiore concessa da quei venerabili Maestri divini-umani che hanno conseguito attraverso i diversi gradini iniziatici, le più alte facoltà spirituali del pensiero intellettivo veggente. Attraverso la conoscenza esoterica fluita nella Scienza antroposofica da uno dei più elevati Maestri chiaroveggente cristiano, possiamo essere introdotti in quegli esercizi spirituali dov’è insegnato il principio meditativo, tramite cui impariamo a contare sempre più sulle proprie forze individuali, sviluppando quelle azioni umane in cui occorre la prontezza d’animo, coraggio, buon senso e il rispetto della volontà altrui, assumendo infine le proprie responsabilità morali. Non possiamo certamente sviluppare nel modo giusto queste forze morali superiori, se affidiamo la nostra vita a un responso astrologico cui potrebbe condizionare in modo negativo la nostra volontà cosciente, rendendoci prigionieri per tutta la vita dalle influenze degli astri. L’uomo al contrario deve prendere la vita nelle sue mani e imparare ad ascoltare il suo dio interiore, agendo di conseguenza secondo il buon senso morale cosicché non possa danneggiare né se stesso né gli altri, a causa del suo egoismo.   Detto questo, vogliamo ora prendere in considerazione le dodici costellazioni dello zodiaco che come abbiamo visto si dividono in due gruppi, uno che opera con forze luminose benigne o diurne cui sono: «Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine e Bilancia»; e l’altro gruppo di cinque costellazioni che opera con forze ostacolatrici tenebrose maligne o notturne, cioè: «Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci». Il compito dell’uomo è appunto quello di accogliere in sé queste forze del male e trasformarle in forze luminose del bene; ossia redimere non solo se stesso prendendo coscienza del male, ma anche gli Esseri spirituali dell’ostacolo che operano con le forze ostacolatrici delle cinque costellazioni notturne. Vale a dire che attraverso il male l’uomo non solo redime se stesso, cioè il peccato originario che causò la sua caduta sul suolo terrestre, ma redime anche le divinità dell’ostacolo che furono causa della sua caduta e che grazie alle quali gli diedero la possibilità di sviluppare la libera coscienza autonoma attraverso appunto il discernimento del bene e del male. L’uomo in questo lavoro di redenzione viene però ostacolato non solo dagli spiriti tentatori che nella Scienza dello Spirito o antroposofia sono conosciuti come spiriti luciferici4, ma anche da altri spiriti dell’ostacolo ancor più maligni che fanno parte di una gerarchia dell’ostacolo ancor più superiore detti spiriti “arimanici e asurici”5 il cui compito è di rafforzare ponendo ostacoli lungo il camino dell’evoluzione umana. Diversamente dagli spiriti luciferici che l’uomo può redimere in questo eone terrestre, non può invece redimere gli spiriti arimanici né tantomeno gli spiriti asurici, ma solo tenerli a bada se accoglie in sé l’Impulso del Cristo6, con il quale può difendersi durante tutta l’evoluzione terrestre fino a vincerli e redimerli in altre evoluzioni cosmiche o stati di coscienza futuri, reintegrandoli nelle diverse gerarchie divine cui essi appartengono. È ancora Rudolf Steiner a comunicarci che le stelle sono le “dimore” degli Dei così come la Terra è la dimora dell’uomo, dietro di cui vi sono e operano gli spiriti superiori appartenenti sia alla prima sia alla seconda gerarchia spirituale e cioè: “Serafini, Cherubini, Troni e Dominazioni o spiriti della Saggezza”. Questi quarantotto spiriti divini superiori, ossia questi quattro volte dodici Entità gerarchiche, agiscono con le loro forze luminose dall’ambito del cosmo stellare nel nostro zodiaco temporale, cioè il nostro sistema planetario, in modo diverso e secondo la costellazione da cui operano, relazionandosi attraverso tutto il sistema stellare costituendo così una vera e propria comunità interstellare d’amore grazie al compito essenziale dei Serafini (spiriti dell’Amore). Coadiuvati dall’intervento degli spiriti dell’Armonia, ossia i Cherubini che armonizzano tutto il mondo stellare, aiutati dagli spiriti della Volontà, i quali rendono possibile il movimento di tutto il cosmo e infine la collaborazione degli spiriti della Saggezza che fanno affluire in tutto l’universo la loro “Saggezza divina”. Dietro a ogni costellazione stellare difatti, operano come sopra citato, le Entità divine spirituali appartenenti alla prima e alla seconda gerarchia del nostro cosmo planetario, le quali hanno il compito di trasformare ed elevare il Sole come sfera superiore, ossia come “Stella” centrale del nostro sistema solare; mentre la seconda gerarchia, cioè gli spiriti del Movimento (Dynameis o Virtù) e gli spiriti della Forma (Elohim, Exusiai o Potestà) hanno le forze per trasformare ed elevare il nostro Sole come sfera inferiore, cioè come pianeta del nostro sistema planetario. Da questo possiamo dire che secondo l’Antroposofia, il nostro Sole ha due aspetti o due “porte” cosmiche, di cui una “stellare” e una “planetaria”. Ciò vuol dire che da una parte si apre al mondo stellare la cui evoluzione è possibile solo dalle forze macrocosmiche dei Serafini, Cherubini, Troni e spiriti della Saggezza; dall’altra invece, che si apre al mondo planetario come pianeta centrale del nostro sistema solare, il compito evolutivo è dato dagli spiriti del Movimento e dagli spiriti della Forma che hanno a disposizione solo forze cosmiche per far evolvere il Sole, solo come pianeta centrale del sistema planetario.  (I. continua)

 Collegno 24 giugno 2019                                                                      Antonio Coscia

Agg.     il 14 giugno 2020

 Sopra: Sopra: la $galassia$ perfetta M74 nei Pesci

Note   Antroposofiche

1     Rudolf Steiner nacque il 27 febbraio 1861 a Kraljevec, presso la frontiera austro-ungarica. Suo padre Johannes Steiner, era impiegato delle Ferrovie Meridionale Austriache, per cui crebbe in un ambiente che stimolava alla prontezza e all’abilità nella vita pratica. Già presto, all’età di sette anni, gli era possibile «vedere e udire gli esseri» che stanno dietro al mondo naturale e che dovette in certo senso nascondere ai suoi coetanei e anche a persone adulte, poiché non sarebbe stato compreso. Nel 1879 s’iscrisse all’Istituto Tecnico Superiore di Vienna, dove studierà fra l’altro biologia, chimica e fisica. Specialmente quest’ultima materia influenzerà profondamente la sua evoluzione interiore e, nello stesso tempo, lo porrà di fronte a difficili enigmi. Si mise in luce già come studente curando gli scritti scientifici di Goethe. Dal 1890 al ’97 collaborò all’Archivio di Goethe e Schiller a Weimar. Nel 1894 pubblica la “Filosofia della Libertà” (Edizione Antroposofica Milano), la più importante delle sue opere filosofiche ed anche la base per la successiva concezione del mondo. Oltre a una trentina di opere scritte di carattere filosofico e antroposofico, sono rimasti i testi stenografati di quasi 6000 conferenze sui più diversi rami del sapere. Gli impulsi da lui dati nell’arte, nella scienza, nella medicina, nella religione, nella pedagogia e nell’agricoltura portarono a delle nascite di movimenti oggi sempre più diffusi nel mondo.  Nel 1912-13 costituisce la Società antroposofica universale e a Dornach in (Svizzera), costruisce il primo Goetheanum di legno, un centro di attività scientifiche e artistiche fondate sull’antroposofia che in seguito, sarà poi bruciato da nemici dell’Antroposofia nella notte di S. Silvestro del 1922.  In seguito Rudolf Steiner fa un modello di un secondo Goetheanum in cemento armato il quale, fu costruito dopo la sua morte avvenuta il 30 marzo 1925, esistente tuttora come centro di numerose attività antroposofiche cui, partecipano artisti e soci di tutto il mondo.

2     L’anima Adamitica o Natanica è una parte dell’anima di Adamo cui fu tolta prima che fosse tentato dal «Serpente» ossia, dall’Angelo dell’ostacolo chiamato Lucifero, rappresentato dal simbolo paradisiaco dell’albero del bene e del male. Per meglio dire su questa simbologia occulta abbastanza complessa, diciamo che l’anima umana, cioè Adamo, figlio di Yahve o Yehovah, era un essere casto e puro che viveva nel «Paradiso terrestre» in una sorta di coscienza istintiva simile all’animale, per cui non in grado di discernere il bene dal male. Affinché egli potesse elevarsi allo stesso livello degli Dei creatori, fu permesso di «mangiare la mela» (mela vuol dire “Manas”, Mente, ossia la ragione che fa di un essere un individuo) cioè di accogliere in sé la conoscenza luciferina in modo da distinguersi dagli Dei e imparasse a discernere il bene dal male arrivando a sviluppare l’autocoscienza autonoma e libera. Ma prima che fosse tentato dal «Serpente», in altre parole da Lucifero, gli fu tolta una parte della sua purezza animica (una parte del corpo astrale e del corpo eterico) e trattenuta nel mondo spirituale insieme all’albero della vita. Quest’anima è quell’anima che il vangelo di Luca fa risalire attraverso la genealogia di Giuseppe fino al sacerdote Natan figlio di Davide, da questi ad Abramo e fino ad Adamo, e infine a Dio stesso. È quell’anima adamitica o natanica che s’incarnò per la prima volta nel bambino Gesù di Nazareth dove è detto «figlio di Dio», nato per opera dello Spirito Santo, il quale è la stessa anima che festeggiamo a Natale quale bambinello divino. Per un migliore approfondimento vedi: «Il Vangelo di Luca O.O. 114, ed. Antroposofica Milano».

3    L’evoluzione umana avviene attraverso sette Epoche che chiamiamo: «Polare, Iperborea, Lemurica, Atlantica, Postatlantica, e altre due Postatlantiche». Ogni Epoca a sua volta si suddivide in sette periodo di cultura di cui ognuno formato di 2160 anni e che chiamiamo: «Paleo Indiano, Paleo Persiano, egizio-caldaico-ebraico, greco-romano, anglo-germanico, slavo-russo e americano».

4     Gli spiriti luciferici dal nome del loro capo Lucifero, sono uomini-angeli rimasti indietro in un’evoluzione cosmica passata della nostra Terra chiamata antica Luna. Siccome non si sono evoluti alla sfera degli Angeli come i loro antichi fratelli lunari, si evolvono legandosi al corpo astrale umano da dove agiscono come forze dell’ostacolo nell’anima senziente.

5     Gli spiriti arimanici sono uomini-arcangeli rimasti indietro durante l’evoluzione dell’antico Sole risalente a due incarnazioni cosmiche della nostra Terra (inteso come sistema solare), anch’essi come gli spiriti angelici luciferici operano dal mondo astrale e con le loro forze sì inseriscono come ostacoli nel corpo eterico e da qui nell’anima razionale. Mentre gli spiriti asurici sono uomini-archai, rimasti indietro tre “eoni o stati di coscienza cosmici della nostra Terra, chiamato antico Saturno, cui anch’essi non possono operare dalla sfera dei loro antichi fratelli che saliranno alla sfera di “Elohim creatori” durante il prossimo quarto stato di coscienza terrestre chiamato “Giove”. Ma come gli altri spiriti dell’ostacolo operano dal mondo astrale e con le loro forze s’inseriscono come ostacoli nel corpo fisico umano (il nostro vero corpo fisco che è il corpo di calore saturnio o Fantoma, costituitosi sull’antico Saturno quale dono degli spiriti della Volontà o Troni), e da qui agiscono nella parte più evoluta dell’uomo, cioè nell’anima cosciente, dove istigano l’uomo a compiere il male cosciente che porterà come conseguenza futura un’imperfezione spirituale nel suo Io umano terreno.

6     Rudolf Steiner nel Vangelo antroposofico di Marco, ci rivela che l’impulso del Cristo è rappresentato da quel giovanetto che seguiva Gesù mentre era portato via dai soldati romani e cui viene strappato il lenzuolo di cui era avvolto, fuggendo nudo. Egli continua dicendo che questo impulso giovanile cosmico del Cristo, ormai non aveva che un debole legame con il “Figlio dell’uomo”, giacché verrà poi dopo messo a morte sulla croce del Golgotha; Mc 14,51-52].  Non è possibile affrontare in una nota il tema sul significato dell’Impulso del Cristo, in quanto siamo di fronte a un argomento molto complesso che ha in sé diversi aspetti interpretativi scaturiti dal significato dell’evento del Golgotha nell’ambito della storia evolutiva cosmica-umana, non solo per l’uomo, ma anche per tutte le gerarchie spirituali superiori. Rudolf Steiner in una conferenza tenuta a Norrköping il 30 maggio 1912 rivela che l’Io Cosmico del Cristo nel dimorare negli involucri animici – corporeo di Gesù di Nazareth, come conseguenza della Sua azione divina nell’ambito terrestre, lasciò sulla Terra l’Impulso dell’Io, il quale restò come dire nudo, senza involucri esteriori, dopo la morte di Gesù. Affinché l’umanità possa avere l’aiuto dal Cristo alla fine del settimo periodo di cultura, quando cioè l’umanità si troverà ad affrontare una grande catastrofe umana simile al «Diluvio Universale» e annunciata da Rudolf Steiner come la «guerra di tutti contro tutti», occorre che gli uomini rivestano l’Io cristico o Impulso-Cristo, di un corpo astrale, un corpo eterico e un corpo fisico. In questa conferenza è detto che noi creiamo il corpo astrale dell’Impulso-Cristo attraverso la nostra fede e la meraviglia; il corpo eterico tramite l’amore e la dedizione agli altri e il corpo fisico (un corpo meno denso dell’uomo attuale) attraverso le azioni morali consapevoli, cioè azioni morali fatte liberamente in piena coscienza.