Il rapporto dell’uomo con gli esseri elementari naturali e col mondo della subnatura II

castello-pralormo-tulipani

       Se dunque prendiamo coscienza di tutto l’ambiente naturale che abbiamo intorno e lo elaboriamo nella nostra anima attraverso idee, pensieri e sentimenti morali, accogliendolo e vivendolo nella nostra interiorità quale bellezza del creato ed elevandolo al di sopra dell’ambiente fisico naturale, noi liberiamo questi esseri elementari ricollocandoli nella loro sfera originaria ossia la regione del fuoco, sciogliendoli dal loro incantesimo. E ancora in merito Rudolf Steiner a pag. 29 del libro citato, dice:

          “Come possono dunque le entità divino – spirituali che ci attorniano far sì che si produca il solido, il liquido, l’aeriforme, quali esistono sul nostro pianeta? Esse inviano giù i loro spiriti elementari che vivono nel fuoco, e li imprigionano nell’aria, nell’acqua, nella terra: sono i messaggeri elementari degli spiriti creatori, degli architetti spirituali. In origine gli spiriti degli elementi vivono nel fuoco. Nel fuoco essi si trovano ancora a loro agio, figuratamente parlando, ma poi vengono per così dire condannati a vivere nell’incantesimo (…). Questi esseri, ai quali dobbiamo tutto quello che ci circonda, sono stati magicamente confinati nelle cose che ci sono attorno”.

        Tutto quello che pertanto ci viene incontro dal nostro destino terreno tramite questi esseri elementari della natura, è dovuto appunto dall’operare degli Dei che vogliono aiutarci a evolvere e a perfezionarci e nello stesso tempo, ad acquisire un nuovo stato di coscienza superiore. Dipende poi da noi trovare il giusto rapporto con questi esseri elementari naturali dell’aria, dell’acqua e della terra, nel prendere coscienza e riconoscerli nella loro essenza sovrasensibile, attraverso la conoscenza che ci offre l’Antroposofia, in modo da liberarli quando ci vengono incontro quali forze naturali durante la nostra vita terrena e quali effetti karmici attraverso le cose e gli avvenimenti del nostro destino.  Osservare i fenomeni che accadono nel nostro ambiente naturale, sia nell’ambito della natura terrestre che in quello dell’universo planetario e prendere coscienza dello spuntare di un fiore o lo sfiorire delle foglie in Autunno, oppure cogliere lo scorrere delle nuvole sospinte dal vento, o il levarsi del Sole del mattino, tutto ciò è opera della natura vivente dietro di cui agiscono gli “esseri elementari naturali”, cui quando gioiamo e rendiamo grazie per il loro sacrificio, allora noi li liberiamo del fardello e li leghiamo a noi nell’ambito della nostra anima, per liberarli infine, dopo la nostra morte dal piano fisico.

     L’uomo moderno ha dimenticato il rapporto con questi esseri della natura, ciò che ancora era possibile percepirli e prendere coscienza nel medioevo dantesco, attraverso le notizie che possiamo apprendere dal libro “il Tesoretto” di Brunetto Latini, dove appunto egli narra dell’incontro con la “dea natura” durante la strada di ritorno dalla Castiglia. E ancora prima dello sviluppo industriale agricolo nel XIX secolo e quel tecnologico informatico nel XX secolo, possiamo dire che l’uomo viveva più a contatto col mondo naturale e quindi con gli esseri della natura che bene o male (anche se non li percepiva) riusciva a convivere in un rapporto quasi armonico. Il contadino si alzava presto il mattino e usando un arnese semplice, arava la terra con tanta fatica e sudore cui seguiva poi la semina a mano, cui s’interpenetravano in modo incosciente, flussi e riflussi tra spiriti naturali e l’anima umana e in modo particolare, seguiva poi il ringraziamento al “Signore” prima di mangiare, quale retaggio religioso ricevuto dagli antenati. Con lo sviluppo tecnologico delle macchine agricole, tutto questo è venuto a cessare da quando è stato introdotto l’uso del trattore e delle altre macchine agricole simili, cui l’uomo, venne sollevato sì dal duro lavoro, ma perse il contatto con gli esseri naturali. Tuttavia non del tutto, poiché in un certo qual modo la vita contadina riesce ancora comunque a dare all’uomo, il modo di vivere e di esperire in un ambiente a lui connaturato qual è la vita reale con la natura terrestre, nella quale vivono gli esseri naturali elementari.

    Ma nel campo virtuale di Internet, telefonini e … altro, la cosa è alquanto diversa e pericolosa, giacché l’uomo è completamente escluso dal rapporto con gli esseri elementari naturali, dove qui invece, agiscono esseri elementari subnaturali. E in questo caso occorre prendere coscienza che questi esseri subnaturali sono al contrario, degli elementi intelligenti artificiali creati dall’attività di spiriti dell’ostacolo che vengono comunemente chiamati dalla Scienza dello Spirito a orientamento antroposofico, spiriti «arimanici» (dal loro capo Arimane o Satana) e spiriti «luciferici» (dal loro capo Lucifero o Diavolo). L’attività di queste entità spirituali dell’ostacolo demoniaci che la chiesa cattolica confonde con un solo essere diabolico o mefistofelico, è molto più complessa di quello che credono i sapientoni teologi della scienza religiosa, in quanto agiscono non soltanto come tentatori nell’ambito della natura umana, ma sono anche quelli che con le loro azioni operano nella distruzione e nella morte dell’esistenza. E qui è ancora Rudolf Steiner che nel libro “Sulla via dell’Iniziazione” ci mette sull’avviso di come operano questi esseri dell’ostacolo, e cioè:

    «Una specie di quelle entità spirituali [arimanici] si manifesta in modo che in esse si può scoprire la ragione per cui l’uomo sperimenta il mondo sensibile come materiale. Si riconosce che ogni cosa materiale in realtà è spirituale, e che è l’attività spirituale di quegli esseri a consolidare, a indurire la spiritualità del mondo sensibile fino allo stato materiale. Per quanto sgraditi possano riuscire al presente certi nomi … chiameremo qui col nome di entità arimaniche gli esseri che effettuano questa materializzazione del mondo dei sensi (…). Però queste entità arimaniche svolgono, dal mondo elementare, tra l’altro quell’azione che si esprime nella distruzione e nella morte dell’esistenza. Si può affermare addirittura che per i regni superiori della natura le entità arimaniche hanno il compito di causare la morte. In quanto la morte appartiene al necessario ordinamento dell’esistenza, il compito delle entità arimaniche è fondato in tale ordinamento»; (O.O.12, pag. 149-150).

      Ecco perché nella terza tentazione che Arimane sferrò contro il Cristo, (dopo essere penetrato negli involucri di Gesù di Nazareth attraverso il Battesimo nel Giordano da parte di Giovanni il Battista ed essersi allontanato nel deserto), Egli non poté vincerlo, come invece aveva fatto con Lucifero, ma volle solo tenerlo a bada poiché l’uomo ha bisogno di mangiare ancora il pane che produce la terra.

    « Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo.  E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame.  Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, di’ che questi sassi diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». Mt 4,1

     L‘uomo prima di arrivare alla sua meta divina, ha bisogno ancora della sostanza spirituale che viene materializzata nell’ambito del suolo terrestre dalle forze arimaniche, per cui il Cristo non poté, vincere Arimane, ma dovette come dire, temporeggiare fino a che l’uomo non sia maturo per vincere e redimere egli stesso Arimane e, ciò, non potrà avvenire che alla fine dello stato di coscienza di Giove9, ossia nel prossimo eone planetario o incarnazione della nostra Terra. Questa scena possiamo contemplarla nell’immagine a lato, della statua di legno scolpita da Rudolf Steiner ed esistente a Dornach in Svizzera, dove egli scolpì questa statua per il primo Goetheanum costruito in legno, bruciato da avversari nemici dell’Antroposofia, nella notte di S. Silvestro il 31 dicembre 1922.

  Representative-Of-Humanity                 Ritornando al mondo subnaturale, dobbiamo dire che la questione si pone in modo diverso, perché qui operano soltanto delle forze subnaturali dall’intelligenza artificiale che sono dirette dagli spiriti inibitori dell’ostacolo, per lo più arimanici, il cui scopo è di separare, di staccare l’uomo dalla gerarchia superiore divina e integrarlo nel loro mondo, lontano dalla vita divina del Padre Cosmico. Non dobbiamo per questo rinunciare al progresso della scienza informatica per la paura di essere “posseduti” da questi esseri virtuali arimanici, perché come abbiamo visto, fanno parte di un piano evolutivo divino superiore alfine di contrastare e rafforzare l’uomo nella sua evoluzione dell’anima della coscienza, in modo che possa elevarsi alla consapevolezza divina di essere un figlio di Dio. Occorre però che impariamo a distinguere e a riconoscere l’effetto negativo che questi spiriti producono nell’ambito animico quando la nostra volontà viene come dire impigrita, resa abulica e sottomessa dalla bramosia delle immagini e dallo strumento tecnologico in sé, cioè quando l’uso diviene quasi ipnotico, simile a una droga virtuale. Occorre che ciò sia evitato imparando a difenderci dall’operare di questi spiriti arimanici e luciferici che agiscono sia dall’ambito esterno della natura, sia da quello più interno subnaturale e in modo particolare, dall’ambito di quest’ultimo dove diventa più difficile difenderci, a causa della realtà astratta virtuale in cui operano «esseri dall’intelligenza artificiale» quale manifestazione appunto di queste entità ostacolatrici.

     Il fascino virtuale di Internet, telefonini e… altro, nel campo dell’informatica, è per noi oggi e in modo particolare in quelli più indifesi cioè i bambini, molto seducente, in quanto la loro fonte ha un potere di comunicazione pressoché illimitato, sia a livello di conoscenza, sia quello d’immagini più disparate che girano per il Web (ragnatela mondiale), a volte istruttive, a volte volgari e violente, quindi nocive per l’anima e l’educazione morale del bambino (e… perfino degli adulti). Quando non si hanno molta forza di volontà e la coscienza poco desta, e facile venire dominati dalla bramosia di questi strumenti virtuali dai quali siamo attratti da un insano modo di usarli, similmente a come se venissimo drogati da un insaziabile divorazione d’immagini e di comunicazioni vocali. Dobbiamo per questo imparare a usarli (insegnando ai bambini come porsi nel modo giusto nei loro confronti, usandoli cioè, con parsimonia e secondo la necessità del momento) senza lasciarci troppo sedurre dal loro fascino virtuale, dietro di cui si cela la tentazione arimanica e di conseguenza luciferica. Cercare cioè, il giusto equilibrio per non lasciarci dominare ma imporre la nostra volontà umana che, qualora venga «esercitata nel modo giusto» (ossia che si accompagni a un giusto sviluppo morale del sentire e del pensare tramite gli esercizi che suggerisce la Scienza dello Spirito antroposofica), possiamo sviluppare in noi quelle facoltà intellettuali superiori, tramite cui è possibile realizzare lo sviluppo dell’anima della coscienza. Vale a dire, per meglio esprimere questo concetto, che se sviluppiamo la nostra volontà seguendo il giusto insegnamento dell’Antroposofia, abbiamo la possibilità di realizzare il giusto equilibrio nella nostra anima attraverso cui è possibile elevare il nostro pensiero intellettuale, a un grado superiore di pensiero intellettivo veggente, pienamente cosciente.

      La Scienza antroposofica, può essere molto di aiuto non soltanto alle persone adulte, ma in modo particolare ai giovani, tramite le diverse attività pedagogiche delle scuole steineriane o “pedagogia Waldorf” e per i più piccoli, gli “asili nido” presenti ormai in tutto il mondo; così come la “Comunità dei cristiani”, per chi ha ancora bisogno di coltivare un sentimento religioso. Attraverso la conoscenza della “saggezza” antroposofica, quale via di pensiero e del rafforzamento della volontà e del sentire umano, abbiamo maggiormente la possibilità di prendere coscienza dei pericoli e delle tentazioni, e del danno psichico che ne potrà derivare nel bambino in età più adulta dal mondo virtuale. Possiamo, volendo, anche soltanto leggere e accogliere la saggezza antroposofica, integrandola se vogliamo in un secondo tempo più opportuno, con la vita meditativa tramite un lavoro di riflessione e concentrazione, attraverso gli esercizi consigliati da Rudolf Steiner. Nel libro “Le Entità spirituali nei corpi celesti e nei regni della natura” in merito egli dice:

         «La Scienza dello Spirito non significa solo l’appropriarsi di certe conoscenze, essa ha in altissimo grado il significato di un’educazione, di un’autoeducazione della nostra anima. Dopo essere penetrati per alcuni anni nella Scienza dello Spirito noi, diventiamo qualcosa di diverso: cambiano i nostri interessi, cambiano le cose alle quali prestiamo attenzione (…). Dal momento in cui si partecipa a uno studio scientifico-spirituale, partecipando con tutto il cuore e col sentimento agli insegnamenti della Scienza dello Spirito, già ha inizio l’esoterismo: la nostra anima comincia a trasformarsi, e ha inizio un processo simile a quello che subirebbe un essere che prima abbia percepito, mettiamo, solo il chiaro e il buio, e poi (per effetto di una diversa organizzazione dei suoi occhi) cominciasse a distinguere i colori.

   Tutto il mondo diverrebbe diverso per quell’essere. Basta osservare il fatto, basta riconoscerlo: tutto il mondo comincia a presentarsi con un aspetto differente, dopo avere messo in opera per qualche tempo l’autoeducazione spirituale che possiamo ricevere con lo studio scientifico-spirituale (…). Occorre invece rendersi conto che si educano i propri sentimenti coltivando la conoscenza dei fatti di un mondo superiore, e che in tal modo si trasforma la propria anima»; (O.O.n.136, pag.9).

    Occorre qui aggiungere che nel mondo dell’informatica virtuale, ossia Internet, telefonia, Tv, etc. dietro di cui agiscono gli “esseri intelligenti virtuali”, non abbiamo la possibilità di liberarli come al contrario, possiamo fare con gli “esseri elementari naturali”. Perciò mentre da una parte viene creata la “ragnatela informatica”, con tutti i pensieri astratti che girano in Internet (W.W.W. ossia: “Word, Wide, Web”, che significa appunto: “Ragnatela estesa in tutto il mondo”) da cui nasceranno tra alcuni migliaia di anni (quando la Luna si unirà di nuovo alla Terra) dei ragni “semiminerali e semivegetali” (O.O. 204 – Dornach, 13 maggio 1921) che l’uomo dovrà affrontare e potrà sconfiggere solo con la “Magia bianca”, altri, semplicemente li leghiamo a noi. Ossia vengono addensati al nostro “doppio arimanico-luciferico ” che alla fine, se l’uomo non compensa con una sana vita morale e meditativa, possono creare dei disturbi spiacevoli, come tic nervosi, o altro.   La cosa è alquanto diversa invece per i bambini, poiché sono più fragili degli adulti, per il fatto che i loro organi animici devono ancora formarsi, sono ancora in una fase delicata in cui hanno bisogno di essere attorniati da un ambiente sano e naturale. Essi come dire, imitano e succhiano sia dall’ambiente domestico in cui vivono che dal mondo esterno naturale, la linfa vitale per la loro crescita corporea e per la loro formazione caratteriale psichica quale identità futura che potrà determinare un’entità armonica, oppure, introversa e quindi infelice. Questo dipenderà dall’educazione morale e religiosa che i genitori sapranno impartire oppure no, al bambino in modo naturale e non attraverso una forma rigida e autoritaria, poiché ciò sarebbe deleterio e negativo per il bambino, giacché la sua indole animica-spirituale deve formarsi come sopradetto, attraverso l’imitazione; – perlomeno, fino al compimento del primo settennio. Pertanto un ambiente duro, autoritario o nella peggiore delle ipotesi volgare o irreale (per l’uso molto prolungato del telefonino o altri strumenti virtuali), potranno provocare in lui una menomazione, un difetto nell’ambito animico psichico – corporeo che può a volte manifestarsi accompagnato con atteggiamenti particolari non usuali di disturbi visivi, di nervosismo, insonnia o altro … e a volte, anche di casi più gravi.

    Qui  Rudolf Steiner ci mette sull’avviso,   che è possibile che questa errata educazione possa metamorfosarsi e manifestarsi in un’età più adulta o senile, con delle malattie che potranno essere gravi o meno, ciò dipenderà dalle forze negative accumulate durante l’infanzia, dovute appunto, da una cattiva educazione impartita dai genitori e a volte, anche da un insegnamento troppo rigido e autoritario da parte di pedagoghi e insegnanti. E in parte dipenderà anche dall’anima stessa del bambino, ossia dalle forze karmiche che egli porta con sé quale frutto delle sue vite precedenti, se egli sarà in grado nella vita da adulto compensare la cattiva educazione ricevuta da bambino con delle facoltà spirituali acquisite nella vita precedente che potranno in tal caso, sopperire e in parte ripristinare e vitalizzare le forze eteriche avvizzite dagli errori dell’infanzia, tramite un cammino spirituale. I genitori dunque, così come gli insegnanti e i tutori dell’infanzia possono aiutare i bambini ad alleggerire o ad appesantire maggiormente il loro karma, ciò fa parte della responsabilità morale degli adulti; molto per cui, dipenderà crescere in una vita familiare armonica, serena e cosciente, oppure no. Le tentazioni e i danni che possono derivare dall’uso di strumenti virtuali cui il bambino è sollecitato dalla televisione e dalla cattiva pubblicità, potranno essere mitigati appunto da quei genitori attenti e coscienti nei riguardi del bambino, cui sapranno imporsi con serietà e fermezza, non lasciando il bambino per troppo tempo da solo a giocare con questi strumenti virtuali, i quali, rendono passivi e inabili la focalizzazione e il lavoro che compiono invece i nostri organi dei sensi, quali: l’organo della vista e dell’udito e in particolare l’organo del cervello, cui possono formarsi nel modo giusto solo nell’ambito del mondo reale naturale.

    L’umanità moderna deve prendere coscienza del pericolo e del danno che possono incorrere i loro bambini, quando sono lasciati per troppe ore vicino agli strumenti virtuali. Ossia devono prendere coscienza che dietro queste immagini virtuali e ascolto vocale dei telefonini, agiscono da un mondo subnaturale esseri elementari virtuali, esseri dall’intelligenza artificiale che possono raggiungere quello stato più profondo del subconscio del bambino, in quanto la sua coscienza terrena non è ancora formata come l’adulto e quindi, non può proteggerlo e fare da filtro contro queste “ombre” arimaniche virtuali. L’Io superiore opera direttamente nel bambino proteggendolo fino al terzo anno di età nella particolare formazione del cervello, per cui, ogni giorno compensa il danno che ne potrebbe derivare dagli influssi negativi esterni, soltanto però per l’arco dei primi tre anni, ossia fino a quando nel bambino non comincia a inserirsi e a fare capolino, la coscienza dell’io. Ma dopo i tre anni, l’Io superiore ritira le sue forze plasmatrici cosmiche dal bambino, giacché dopo la nascita, l’io terreno non riuscirebbe più a sopportarle, si spezzerebbe, causando in lui la morte cerebrale. Perciò la responsabilità morale passa completamente ai genitori, cioè quello di vegliare attentamente sul bambino, alfine di evitare che questi esseri artificiali arimanici possano insinuarsi nella sua parte subcosciente dove non è più protetto dall’ Io superiore, per cui resterebbe più predisposta a delle conseguenze negative per la sua salute nella prima infanzia e più avanti nell’età adulta.  Dobbiamo proteggere i nostri figli usando quella forma di autorevolezza genitoriale che si manifesti con un atteggiamento di amore e severità e, facendo sì che il bambino, possa vivere maggiormente a contatto con la natura e perciò con gli esseri elementari naturali, educandolo al rispetto e a prendere coscienza della bellezza della natura. Il Sole per esempio che al mattino si sveglia e porta la vita e la gioia nei tre regni naturali e in quello superiore umano, mentre  i fiori  fanno capolino e aprono le loro corolle per essere baciate dall’amore dei suoi raggi; ma più di tutto occorre insegnare al bambino la “gratitudine” per ogni dono che la natura ci offre attraverso i suoi frutti, l’acqua, l’aria, che ci consentono di poter vivere la nostra esperienza sulla Terra, grazie all’amore sempre presente di Dio Padre.

    E ancora qui per terminare, possiamo aggiungere che Rudolf Steiner quale grande iniziato chiaroveggente cristiano-rosacruciano, ci rivela  attraverso la Scienza antroposofica che tutte le sofferenze e le malattie che possono manifestarsi nell’età adulta o senile, sono in parte  dovute agli errori generati nell’infanzia, da un atteggiamento errato dell’abuso d’autorità (anche l’abuso errato che può esercitare il Maestro d’asilo o elementare)  nei riguardi del bambino. Per cui questo abuso negativo d’autorità, può essere compensato o, come dire porvi rimedio, se durante l’età che va dai 21 ai 42 anni, nasca nella persona in questione,  lo stimolo a coltivare la vita spirituale. Ciò può essere realizzato, sia coltivando in noi stessi una sana vita religiosa, che quello di percorrere una via di conoscenza, purché in entrambi i casi possiamo vivere quel processo evolutivo della vita dell’anima, che ci porti a realizzare in noi la coscienza morale, tramite cui possiamo sperare di avere un giorno la “grazia”, di avere l’incontro col  Cristo eterico.

Collegno,     13 luglio   2017                                       Antonio Coscia

Agg. e corr. 8 novembre 2018

Sopra: Castello di Pralormo, Torino (Italia)

Sotto: Immagine del Rappresentante dell’umanità scolpita in legno da Rudolf Steiner e collocata a Dornach in Svizzera, nel secondo Goetheanum costruito in cemento dopo che il primo costruito in legno, fu distrutto da un incendio doloso.

Note Integrative

9    Giove, rappresenta il prossimo eone o quinto stato di coscienza cosmico dello sviluppo dell’uomo, e che diversamente dallo stato di coscienza cosmico terrestre, si svolgerà in una materia più sottile, cioè astrale. Qui l’uomo svilupperà ulteriormente il corpo astrale attraverso l’Io superiore pianamente cosciente, trasformandolo completamente in Sé spirituale, mentre la coscienza umana di veglia terrestre, si eleverà a uno stato superiore di “coscienza immaginativa” macrocosmica, perfezionando ulteriormente sia la “coscienza Ispirativa”, sia quella “Intuitiva” che a loro volta verranno sviluppate in stati cosmici futuri chiamati: “ Stato di coscienza di Venere e di Vulcano”. In sintesi possiamo ancora dire per meglio capire questi concetti, che la “coscienza Immaginativa” è la facoltà di vedere oltre il mondo sensibile ciò che è la manifestazione del fisico o solido minerale di cui è costituito il nostro mondo terreno, cioè la visione spirituale veggente dell’“immagine pensiero” di tutto ciò che ci circonda. La “coscienza Ispirativa” è la facoltà di udire il suono dall’Immagine che ci appare nel mondo dell’Ispirazione, ossia nel mondo dei Pianeta. Infine, la “coscienza Intuitiva” è quando nello stato di veggenza spirituale, ci uniamo nell’intimo con l’Essere spirituale che ci appare nel mondo dell’Intuizione o mondo stellare.

(Un maggiore approfondimento è possibile nel libro “La Scienza Occulta”).

Possiamo per ultimo ancora aggiungere che soltanto nello stato di coscienza di Giove, l’uomo potrà vincere Arimane in quanto non avrà più bisogno del mondo minerale, poiché come appunto menzionato, l’evoluzione umana avverrà in uno stato di materia più sottile, cioè come menzionato, in una materia astrale più perfetta. Vedi anche la nota 7.