La seconda venuta del Cristo sulle “nuvole del cielo”.

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“…E vedranno il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria” (Matteo 24-30).

        Il Cristo non si mostrerà più sulla Terra in un corpo fisico come ha fatto duemila anni fa tramite Gesù di Nazareth, ma si mostrerà in quelli che si prepareranno tramite l’Antroposofia, in un corpo eterico nel mondo astrale adiacente alla Terra. Fra tremila anni lo potremo vedere in un corpo astrale nel mondo “Celeste o Devachan inferiore”, e tra seimila anni lo incontreremo nella Sua vera essenza dell’Io Sono, nel mondo della “Ragione o Devachan superiore”. Soltanto allora l’umanità saprà che cos’è il Cristo nella Sua manifestazione più alta quale, “Io Sono l’Io Sono dell’umanità”. Se l’umanità vuole comprendere la seconda venuta del Cristo in “Veste eterica” (questo è il significato occulto di “nuvole”) e avere la giusta comprensione e la giusta relazione col Cristo, sia nel mondo terreno che nel mondo spirituale dopo la morte, occorre che si prepari quaggiù nel mondo fisico attraverso la conoscenza che può essere data solo dalla Scienza dello Spirito o antroposofia. Non esiste nel mondo attuale nessuna corrente spirituale che parla della venuta del Cristo eterico nel mondo astrale adiacente alla Terra, in verità già iniziata per pochi (dal 1909) e per tutta l’umanità, nei tremila anni a seguire. In merito Rudolf Steiner nella conferenza tenuta a Norimberga nel 2 dicembre 1911, dice:

        «Per gli uomini che si preparano fin d’ora all’avvento del Cristo nel ventesimo secolo non farà differenza, quando tale avvento si produrrà in ampia misura, se saranno incarnati in un corpo fisico o se avranno già oltrepassato la porta della morte; anch’essi, infatti, se si erano preparati quaggiù all’avvento del Cristo, avranno dopo la morte la giusta comprensione per esso, mentre non potranno ottenerle coloro che sono passati disattentamente accanto al terzo grande annuncio1 all’umanità, alla Scienza dello Spirito o antroposofia, perché la preparazione all’avvento del Cristo deve venir acquisita qui, nel corpo fisico. Quelli che oltrepassano la porta della morte senza aver volto lo sguardo alla Scienza dello Spirito o antroposofia nell’attuale incarnazione, dovranno attendere la prossima per acquisire nel giusto modo la comprensione dell’avvento del Cristo. Sta di fatto che chi non ne avrà avuta notizia sul piano fisico, non ne potrà avere la comprensione nemmeno fra la morte e nuova nascita e dovrà attendere di venirne preparato quando sarà di nuovo sul piano fisico» (Fede, Amore e Speranza, O.O. 130, pag.14-15).

    Collegno 11 maggio 2019                                               Antonio Coscia

   Sopra: Particolare dell’Ascensione del Cristo di Raffaello.

1        Il primo annuncio fu dato a Mosè sul Monte Sinai dall’Io Sono, attraverso le “Tavole della Legge”.     Il secondo annuncio fu dato durante l’evento del Golgotha con l’incorporazione fin nel corpo fisico di Gesù di Nazareth.  Il terzo annuncio infine è stato dato a Rudolf Steiner nel XX secolo,  tramite l’incorporazione del Bodhisattva Maitreya.