Epoca dei Pesci o dell’Acquario? VI

GuidoReni_MichaelDefeatsSatan

Oh uomo!

Tu lo conformi al tuo servizio,

tu lo usi nel suo valore materiale

in molte tue opere.

Ma ti sarà salutare soltanto

Quando ti si manifesterà

L’alta potenza del suo spirito.

Rudolf Steiner   O.O. 229 – Dornach, 5 ottobre 1923

   Ritornando al nostro tema vogliamo ora cercare di rispondere alla domanda iniziale aiutandoci con la conoscenza della Scienza antroposofica e su alcune conferenze tenute a Dornach (Svizzera) da Rudolf Steiner, ossia se il Sole durante l’equinozio di primavera del 21 marzo 2020 nasceva ancora nella costellazione dei Pesci, oppure era già entrato in quella dell’Acquario. Per cominciare dobbiamo andare  indietro nell’ultimo periodo in cui avvenne la scomparsa del continente di Atlantide o se vogliamo, l’evento del “diluvio universale” menzionato nella Bibbia dove la Terra e in parte anche l’uomo, cambiarono radicalmente il loro aspetto intimo naturale. Nella Bibbia questo fatto è riportato con Yahve o Jehovah che concesse a Noè (Melchisedec) una nuova alleanza col patto di non sterminare più l’umanità attraverso l’inondazione della Terra, siglandolo col simbolo dell’arcobaleno (Gen 9,8). In merito Rudolf Steiner in una conferenza tenuta a Lipsia, il 6 luglio 1906 dice:

“Atlantide era una landa nebbiosa e a quei tempi non c’era ancora l’avvicendarsi di pioggia e sole. Tutto era avvolto dalle nubi, variava solo il grado di umidità. Solo quando i flutti si dispersero e Atlantide s’inabissò, pioggia e sole iniziarono ad avvicendarsi, come possiamo leggere anche dall’antico Testamento. Lì si dice che Noè dopo il diluvio universale, vide l’arcobaleno”; (“Occultismo Popolare O.O. 94”, pag. 53) .

Dobbiamo collocare questo fatto alla fine del settimo periodo di cultura della quarta Epoca, quando il Sole nasceva ancora nella costellazione del Leone. Perciò l’inizio del primo periodo di cultura della nostra quinta Epoca in cui Noè (il Manu divino) guidò la corrente principale atlantidea a nord verso il Tibet, da dove venne poi sviluppandosi la civiltà “paleo-indiana”, dobbiamo collocarlo sotto il segno del Cancro (il quale ha per segno due vortici) circa 7227 anni a.C. dove l’umanità perfezionò il corpo eterico sotto la guida dei sette Rishi. Sappiamo che un periodo di cultura dura 2160 anni, per cui passato questo tempo l’evoluzione umana continuò come periodo “paleo-persiano”sotto il segno della costellazione dei Gemelli, dove venne perfezionato il corpo astrale sotto la guida del grande iniziato solare Zarathustra. Poi l’umanità entrò nel terzo periodo di cultura egizio-caldaico-ebraico sotto la costellazione del Toro, dove iniziò lo sviluppo dell’anima senziente sotto la guida dei due grandi discepoli di Zarathustra, cioè Ermete e Mosè. Poi dopo sotto il segno dell’Ariete nel 747 a.C. ebbe inizio il quarto periodo di cultura greco-romano, che con l’evento del Cristo segnò la fine di un ciclo antico di sviluppo discendente marziano e segnò l’inizio di un nuovo ciclo evolutivo ascendente chiamato “Mercurio”, dove l’umanità sotto la guida dei grandi filosofi greci e delle correnti medievali cristiane della patristica e della scolastica, sviluppò l’anima razionale o affettiva fino alla fine del 1413. Infine seguì il nostro quinto periodo di cultura chiamato anglo-germanico, quando il Sole nasceva durante l’equinozio di Primavera in direzione della costellazione dei Pesci, dove l’umanità ha iniziato a sviluppare la parte più alta della sua anima, cioè l’anima cosciente che terminerà all’incirca nel 3573. Attualmente dunque, viviamo nel quinto periodo di cultura dove la guida è diretta per la maggior parte dai popoli anglofoni-germanici, il cui compito è di aiutare tramite l’ispirazione del nuovo bodhisattva Maitreya successore del Buddha Gautama, (l’Inviato del nuovo Spirito Santo redento dal Cristo sulla croce del Golgotha), a sviluppare l’anima cosciente; vale a dire quella parte dell’anima umana inferiore che è strettamente congiunta con l’anima superiore o Sé spirituale, per tutto il periodo in cui il Sole nascerà ancora sotto il segno dei Pesci, per circa 1553 anni (1413+2160-2020= 1553).

Oggi, diversamente dai misteri antichi dove il discepolo veniva scelto dal Maestro o Guru che diventava così completamente dipendente dalla sua volontà, nella via esoterica moderna al contrario, ogni uomo di buona volontà può diventare discepolo senza che la sua volontà venga violata lasciando a questi, la libertà morale di agire nel modo giusto o sbagliato. In questo modo ogni uomo che accolga la Scienza dello Spirito o antroposofia fondata da Rudolf Steiner, ha la possibilità di rendere più celere il suo sviluppo morale e spirituale tramite le indicazioni degli esercizi descritti nei diversi libri antroposofici. Di approfondire inoltre, l’evento del mistero del Golgotha e di accogliere l’impulso del Cristo, avendo così la possibilità di elevarsi a quello stato di coscienza superiore menzionato, in cui può incontrare il Cristo eterico e unirsi alla sua immagine o Sé superiore da cui fu separato durante l’Epoca Lemurica, a causa di Lucifero. La caratteristica peculiare dell’anima cosciente, è proprio quello di portare al massimo grado lo sviluppo della volontà umana che unita alla facoltà del sentire e del pensare intellettuale, vanno purificati ed elevati in modo da raggiungere tra loro un perfetto equilibrio animico-spirituale che potrà essere realizzato solo attraverso l’Impulso del Cristo. Abbiamo già in parte accennato nella nota 2 degli articoli precedenti che cos’è l’anima cosciente, per cui vogliamo qui aggiungere qualcosa in più in modo da poterla afferrare nei suoi diversi aspetti – maggiori dettagli possiamo trovarli nel libro Teosofia O.O.9, ed. Antroposofica Milano. Qui possiamo aggiungere dicendo che l’anima cosciente o anima dell’intelletto, è la quintessenza dell’anima umana attraverso cui l’io umano, esprime quella parte più essenziale di sé come volontà umana, tramite cui l’io inferiore completamente risvegliato può autoconoscersi e afferrarsi attraverso il pensiero intellettivo divenuto cosciente o immaginativo, come un Io autonomo e libero, cui è congiunto a un essere a lui superiore o “Io superiore”20 divino che l’ha sempre guidato. Si può esprimere il concetto in un modo diverso, dicendo che l’uomo (l’Io inferiore) grazie alla purificazione (catarsi) ed elevazione cosciente di una parte del suo corpo astrale (anima cosciente), può auto-conoscersi come un individuo autonomo e libero che è strettamente congiunto a un Entità reale divina superiore (Io superiore), che opera attraverso di lui e che lo ha sempre ispirato e diretto in modo nascosto, guidandolo in tutte quelle azioni di destino doloroso che conosciamo come “karma” umano.

L’uomo normale deve arrivare a questa meta divina entro l’arco di 2160 anni circa, vale a dire che ha a disposizione ancora 1553 anni circa, cui potranno sembrare molti anni ma che in realtà non sono poi tanti, inquantoché occorre moltissimo tempo a cambiare i nostri atteggiamenti negativi animici e in modo particolare il nostro carattere volitivo disceso troppo in basso nell’egoismo materiale. Per cui, occorreranno delle forze morali non indifferenti per ri-salire in alto verso lo spirituale, senza peraltro passare attraverso delle prove animiche dolorose sia, sul piano fisico, sia su quello animico-spirituale che di solito, ne faremmo volentieri a meno. E occorre qui far presente che in questo periodo siamo sotto la guida e protezione dell’Arcangelo Michele, cui ci lascia pianamente liberi di decidere della nostra vita, non interferendo per nulla sulla nostra volontà, come invece agiscono diversamente gli altri Arcangeli guida. Egli attende in silenzio che ci apriamo con amore verso l’alto in modo da prendere la sua mano tesa verso di noi, cosicché la sua “aura spirituale” possa occupare il posto nel nostro cuore dandoci così quella forza di sradicare la paura e il timore di un incerto futuro. Solo così possiamo imparare a saper vivere con coraggio in questo nostro quinto periodo malefico, con la fiducia sempre presente che Egli è con noi e che dal mondo spirituale ci guida all’incontro con il Cristo eterico. Se l’umanità si risveglia e va incontro all’Arcangelo Michele, allora col suo aiuto può arrivare a sviluppare l’anima cosciente prima che la sua epoca iniziata nel 1879 termini nel 2200 o poco più oltre, sostituito dalla guida ferrea dell’Arcangelo di Saturno “Orifiele”.

Con l’Arcangelo Orifiele le cose andranno diversamente perché l’evoluzione dell’anima cosciente sarà allora arrivata a circa metà della sua fase ascendente, e perciò comincerà ad assumere un aspetto centripeto discendente, per cui non avendo più a disposizione le forze micheliane dell’intelligenza cosmica, né la libertà di pensiero concessa da Michele, il suo sviluppo diventerà sempre più difficile col passare del tempo. Oggi grazie appunto alla conoscenza che ci offre l’Antroposofia, dove affluiscono le forze di Michele quale spirito diurno giacché è diventato il “volto del Cristo”, abbiamo la possibilità come menzionato di accelerare lo sviluppo dell’anima cosciente, poiché dopo la data menzionata, Michele sarà appunto sostituito dall’Arcangelo Orifiele che diversamente da Michele, agirà nell’ambito dello sviluppo evolutivo umano in modo alquanto rigoroso. Pertanto quegli uomini (per uomini è intesa l’umanità) che seguono lo sviluppo evolutivo normale e che non hanno ancora avuto modo di risvegliarsi spiritualmente, cioè che non hanno ancora avuto modo di compenetrarsi della conoscenza dell’Altissimo Spirito solare del Cristo, né abbiano ancora accolto l’Impulso del Cristo, potranno avere più difficoltà nelle vite future di sviluppare nel modo giusto l’anima cosciente e la possibilità d’incontrare il Cristo eterico dopo la morte. Dovranno per questo attendere di avere la possibilità in una prossima incarnazione di avvicinarsi alla Scienza antroposofica o, come dice Rudolf Steiner, avere oggi l‘opportunità di conoscere degli amici antroposofi dai quali potranno avere dopo la morte, l’occasione di conoscere i contenuti spirituali dell’Antroposofia che non hanno accolto sulla Terra, cosicché nella vita futura nasceranno già con l’anelito d’incontrare la Scienza dello Spirito e avere la possibilità di recuperare il tempo perduto in questa incarnazione. Il compito quindi di ogni antroposofo che abbia accolto la Scienza dello Spirito con un giusto stato d’animo, è quello di cercare di essere utile agli altri non solo in questa vita ma in modo particolare, anche a quelle anime che egli ha incontrato nell’arco della sua vita terrena e che abbiano in qualche modo avuto sentore della corrente antroposofica ma che per via del loro karma, non hanno potuto accoglierla. Potranno cioè avere una seconda possibilità dopo la morte, laddove l’anima è più ricettiva ai contenuti spirituali e alla possibilità quindi di accogliere i contenuti antroposofici, cosicché potranno rinascere con l’anelito d’incontrare l’Antroposofia e la futura comunità antroposofica; sperando che la corrente antroposofica possa ancora essere presente per tutto l’arco del quinto periodo di cultura, prima di entrare nello sviluppo del sesto periodo di cultura del Sé spirituale sotto la costellazione dell’Acquario.

Possiamo pertanto cercare di dimostrare attraverso la conoscenza della Scienza antroposofica, l’era o la costellazione in cui ci trovavamo quest’anno durante l’equinozio di primavera, se il pensiero intellettuale moderno può accogliere con fiducia e senza alcun pregiudizio, le parole di uno dei più alti iniziati chiaroveggenti del secolo scorso, cioè Rudolf Steiner. Il quale secondo alcune indicazioni confermate anche da parte di uno dei suoi più evoluti e fedeli discepoli, cioè Sergej O. Prokofieff, di essere (e staremo ancora per molto tempo) nell’epoca dei Pesci, il cui inizio è fatto risalire come già citato nell’anno 1413, cioè in concomitanza appunto con la nascita e sviluppo dell’anima cosciente. Si può arrivare a questa conclusione da una domanda fatta a Rudolf Steiner alla fine di una conferenza tenuta a Dornach in Svizzera, il 24 settembre 1924, dove egli risponde così:

  «E ora calcoliamo (all’incirca lo possiamo) quanti giorni l’uomo viva sulla terra. Consideriamo, per semplicità, che l’uomo arrivi a 72 anni [quale risultato di un giro del Sole attraverso lo Zodiaco, ossia 25920: 360 gradi = 72 anni] e che l’anno abbia 360 giorni (360 0 365 non fa molto differenza) … Ora, consideriamo questi 72 anni come se costituissero un unico respiro. Come prima vi ho detto che l’uomo inspira la sua anima col primo respiro e la espira con l’ultimo, consideriamo che egli arrivi in media a 72 anni, e così si potrà dire: una simile inspirazione-espirazione dell’anima dura 72 anni. Supponiamo che ciò sia un giorno per l’universo. Dunque un giorno: se lo moltiplichiamo di nuovo per 360, otteniamo un anno cosmico, e di nuovo 25920 (72×360)! … Ma questo numero ha ancora una tutt’altra importanza. Esso significa quanto segue: se si osserva al 21 Marzo, quando comincia la primavera, il punto dove sorge il Sole, si vede che esso sorge giusto nella costellazione dei Pesci; ma questo accade esattamente solo una volta, e il punto si sposta continuamente. Circa cinquecento anni fa, [siamo nel 1924, ciò vuol dire che andando  indietro di 500 anni ci troviamo circa all’inizio della nascita dell’anima cosciente, ossia 1924 – 500 = 1424, vale a dire approssimativamente all’anno 1413], il Sole non sorgeva nella costellazione dei Pesci, bensì in quella dell’Ariete [ l’epoca dell’Ariete ebbe inizio circa nel 747 a.C. e terminò appunto nel 1413, in quanto il Sole impiega ad attraversare ogni costellazione circa 2160 anni], e prima ancora in quella del Toro, cosicché il Sole percorre un cammino circolare regolare. Vedete, se si segna il cammino apparente del Sole, ora esso sorge a primavera nei Pesci; prima sorgeva dall’Ariete, prima ancora dal Toro, e così via; esso percorre tutto il circolo dello Zodiaco, per ritornare al punto di partenza nei Pesci … Perché il Sole si sposti in modo che il cosiddetto “punto di primavera” del Sole torni di nuovo nella stessa posizione, occorrono ancora una volta, 25920 anni» (L’Azione delle stelle e dei pianeti sulla vita terrestre, O.O.354, pag.111-112).  

E ancora nel libro citato, a una domanda di un ascoltatore Rudolf Steiner rispose:

«Dunque, il Sole non sorge sempre nello stesso punto. Nella costellazione dei Pesci rimane per diversi secoli [2160 anni], e anche più a lungo, il punto della primavera. Non fu però sempre così; se si retrocedesse fino al 1200, si troverebbe che il Sole non sorgeva allora dalla costellazione dei Pesci, ma dalla costellazione dell’Ariete» pag.35 (ibidem). 

Anche qui un semplice calcolo ci porta a dire che, se nel 1200 il Sole nasceva ancora nella costellazione dell’Ariete, sottraendo la durata del tempo che il Sole impiega ad attraversare una costellazione cioè 2160 anni, dall’anno in cui il Sole entrò nei Pesci, ossia l’anno 1413, abbiamo che 2160 – 1413 = 747 a. C.; questo risultato ci indica approssimativamente che l’equinozio di Primavera del 21 marzo del 747 a.C. cui il Sole nasceva per la prima volta nella costellazione dell’Ariete, coincise all’incirca con la nascita di Roma.

Riepilogando quindi ancora le informazioni di Rudolf Steiner e facendo dei semplici calcoli, possiamo stabilire ora a quanti gradi il Sole durante l’equinozio di primavera di quest’anno, nascesse nel segno dei Pesci. Se l’anno cosmico dura circa 25920 anni, un giorno cosmico sarà uguale a 25920: 360= 72 anni circa. Rudolf Steiner, stando alla comunicazione di questa conferenza, calcola l’entrata del periodo dei Pesci in concomitanza con la nascita e sviluppo dell’anima cosciente, ossia nel 1413. Se ora sottraiamo all’anno 2019 – 1413 = 606 anni, ossia gli anni che il Sole è retrocesso attraverso i gradi della costellazione dei Pesci. Calcolando ora che un grado (1°) è uguale a un giorno cosmico cioè 72 anni circa, avremo che 606: 72= 8°, 41’, cioè otto gradi e quarantuno primi; vale adire che il Sole durante l’equinozio di primavera del 21 marzo di quest’anno, sorgeva a circa nove gradi (9°) dalla costellazione dei Pesci. Pertanto il Sole per retrocedere dei restanti 21 gradi per arrivare alla costellazione dell’Acquario, impiegherebbe ancora 2160-606= 1554 anni circa; vale a dire circa alla fine del quinto periodo di cultura, cioè 2019+1554=circa l’anno 3573. Possiamo quindi affermare che secondo la Scienza antroposofica, il Sole durante l’equinozio di primavera di quest’anno, nasceva a circa 9° gradi dalla costellazione dei Pesci e vi rimarrà ancora per circa 1500 anni; cioè fino a quando in quel lontano futuro del 3573, il Sole nascerà durante l’equinozio di primavera nella costellazione dell’Acquario. Il periodo dell’Acquario pertanto inizierà in concomitanza con l’entrata dello sviluppo del Sé spirituale, vale a dire nel sesto periodo di cultura del 21 marzo del  3573 e terminerà il 21 marzo del 5733; cioè con l’entrata del settimo e ultimo periodo di cultura, dove dopo la congiunzione della Luna con la Terra, finirà verso la fine del 7893 con la tremenda catastrofe della “guerra di tutti contro tutti” dovuto all’enorme egoismo umano che si svilupperà in quel lontanissimo futuro terrestre.

Occorre qui ricordare di non considerare questi calcoli in modo rigido, in quanto il mondo spirituale cosmico e il mondo umano terrestre seguono ritmi diversi del tempo. Difatti abbiamo visto che nel mondo spirituale cosmico, il tempo di un giorno è uguale a 72 anni della vita umana sulla Terra, e che un anno cosmico Platonico è uguale a 25920 anni terrestri. Perciò come possiamo vedere, i tempi terrestri sono infinitamente piccoli nei confronti di quelli degli Dei, per cui la sofferenza umana può essere vista dal loro punto di vista, come un piccolo evento della durata di un giorno, necessario per la formazione e lo sviluppo della coscienza morale umana, e pertanto le date del tempo terrestre si allungano o si accorciano nei  riguardi dei grandi eventi cosmici, secondo la manifestazione divina che determina le “leggi cosmiche” dello sviluppo planetario e terrestre. Ciò non vuol dire però che alcune influenze uraniane non si facciano o si siano già fatte  sentire da alcuni anni, attraverso le innovazioni belliche usate durante l’ultima guerra mondiale e in modo particolare, la scellerata invenzione della bomba atomica (grazie alle ispirazioni di Arimane) che causò l’annientamento di due città giapponesi Hiroshima e Nagasaki. E anche dall’enorme emancipazione animica dello sviluppo tecnologico informatico che ha portato a uno sviluppo materiale precoce dell’intelletto umano e in modo particolare nell’infanzia, laddove i cellulari, Tablet per bambini, etc. creano nervosismo e disturbi mentali di diverso genere accompagnati da mal di testa e disturbi muscolari, dovuto alla cattiva postura che assumono durante il funzionamento di questi oggetti, dai quali, sono quasi come ipnotizzati e dipendenti dalle immagini virtuali. Tutta questa emancipazione uraniana che avrebbe potuto svilupparsi,  tramite un aspetto di benessere più positivo nell’ambito della comunità umana, non essendo stato suffragato purtroppo da una forza morale cristiana, sta creando nell’umanità una forma di forte egoismo. Dietro di ciò è da ricercare la causa da parte di entità dell’ostacolo che influenzano con i loro influssi negativi l’anima umana che soccombe, non avendo sviluppato in sé quella forza morale che possa reagire e la liberi dalla paura e dall’incertezza, finendo così alla fine, di creare zizzania e caos sociale tra le diverse classi di ceti sociali. Ma quel che è peggiore, assistiamo a volte a delle manifestazioni cui vediamo emergere dal profondo antiche forme di razzismo e atteggiamenti “fascistoidi” non ancora del tutto superati, a causa del disamore tra gli uomini che in tal modo, preparano incoscientemente la futura “guerra di tutti contro tutti”.

Affinché l’umanità non vada verso il baratro aurico dove può perdere una “parte animica” di se stessa carpita dalle forze negative degli spiriti dell’ostacolo dell’ottava sfera che cercano di distruggere l’anima umana in modo che non arrivi a realizzare la sua meta divina, deve compenetrarsi della conoscenza del Cristo e dell’impulso del Cristo; solo compenetrandoci delle forze solari del Cristo possiamo difenderci dagli spiriti del male. Soltanto attraverso l’impulso cristiano possiamo sottrarci dall’influsso malefico nel nostro quinto periodo di cultura e quello prossimo sotto il segno dell’Acquario, saremo pronti non solo ad accogliere il principio del Sé spirituale ma anche la conoscenza attraverso la magica parola del grande bodhisattva che diventerà il primo Buddha Maitreya umano cristiano. Affinché dunque l’umanità possa realizzare nel sesto periodo di cultura quelle nozze menzionate dal Vangelo di Giovanni, dobbiamo cercare di sviluppare l’anima cosciente entro il quinto periodo di cultura, attraverso le forze di sacrificio e di fede coadiuvate dalle forze intellettuali che caratterizzano il segno dei Pesci, trasformate però, in forze immaginative secondo la conoscenza antroposofica. Tramite queste facoltà spirituali insieme alla guida di Michele-Cristo, possiamo purificare e preparare la nostra anima (il corpo astrale) attraverso quell’atto catartico che diventi pura simile alla “vergine Sofia”, alfine di prepararci non solo all’incontro col Cristo eterico, ma anche a trovarci preparati in quel lontano futuro come abbiamo sopra citato.  Per questo occorre che l’umanità e in modo particolare i popoli europei, debbano superare l’egoismo nazionale materialista alfine che l’Europa possa unirsi non solo dal lato economico materiale, ma anche da quell’animico-spirituale, mediante un atteggiamento morale di vera fratellanza, in cui ogni uomo possa superare l’atteggiamento egocentrico nazionalista e sovranista, e riconoscersi come cittadino europeo. Non si tratta qui di rinnegare la propria origine la quale contraddistingue ogni uomo sul piano fisico-animico, quale cittadino appartenente a ogni singolo popolo che può essere italiano, francese, tedesco, ecc., non si vuole con questo dire di soffocare l’amore per la propria patria (che nulla ha che fare col nazionalismo o altro). Ma è semplicemente quello di aprirsi a una comunità sociale variegata più allargata, che tenda cioè ad aprirsi alle influenze dello stesso Spirito cosmico comune che opera lasciando liberi, diversamente dallo Spirito di popolo Jahvetico, a che uomini possano unirsi spiritualmente alfine di realizzare la meta terrestre: cioè che la Terra diventi espressione del Cristo.  Affinché ciò possa essere realizzato, occorre che ognuno prenda coscienza della sua natura umana-divina come si è cercato di evidenziare in questo tema, e che possa accogliere la conoscenza antroposofica tramite la quale può essere aiutato attraverso la comprensione di che cosa è significato l’evento del Golgotha in Palestina, e come possiamo contribuire alla realizzazione del vero impulso cristiano nella comunità sociale terrena.

Per cui possiamo terminare quest’articolo dicendo che abbiamo toccato sintetizzando diversi aspetti che andrebbero ulteriormente approfonditi, possibilmente però in una sede antroposofica dove il dialogo può essere più fruttuoso, in quanto va da anima umana ad anima umana, senza l’intercessione delle forze arimaniche che operano attraverso il W.W.W. (World Wide Web, ossia la “ragnatela globale” di Internet) come “forme vuote”, come “gusci virtuali”, cui un giorno (quando la Luna si unirà ala Terra) ci ritroveremo a combattere quali esseri mostruosi di “ragni vegeto-minerali”.21 Forse, oggi, possiamo riempire in parte questi gusci vuoti, se riuscissimo a immettere nella loro “controparte spirituale arimanica” i nostri pensieri scaldati dal calore di un cuore cristiano, sia nello scriverli e pubblicarli, sia nell’accoglierli e rifletterli; ciò eviterebbe forse tanti contrasti al posto del discorso dialogico che dovrebbe invece, sempre regnare quale principio del rispetto per l’altro. Un giorno un emerito antroposofo, il Dott. Giuseppe Leonelli, disse che tra l’uomo e la macchina (qui la cosa è però assai diversa) si crea un vuoto spirituale, cui possiamo riempire con la nostra coscienza cristica e redimere in tal modo gli “esseri elementari” cui la macchina è una loro manifestazione. Allora non feci molto caso alle sue parole ma oggi ripensandoci, forse egli volle dirci di imparare a essere grati a ogni cosa che si presta a un nostro uso, in quanto dietro è presente un sacrificio di un essere che fa la volontà di Dio, alfine che l’uomo possa rafforzarsi e arrivare a quella meta prestabilita.

Terminiamo dunque dicendo che il nostro studio sui calcoli fornitaci dalle parole di alcuni spunti di conferenze di Rudolf Steiner, ci portano a dire che per ora siamo ancora a circa un terzo dalla costellazione dei Pesci, che quale simbolo cristiano ci ricorda il periodo cui il Cristo si separò dall’umanità nel periodo dell’Epoca Iperborea, cioè la separazione del Sole dalla Terra-Luna.22 Oggi siamo di nuovo sotto il segno dei Pesci, in cui il Cristo è di nuovo qui con noi, quale Sua seconda venuta nel corpo eterico di luce; sta a noi prepararci ad accoglierlo o respingerlo, preparandoci moralmente e spiritualmente alfine di sviluppare nel modo giusto l’anima cosciente, cosicché l’uomo può: “Trovare in sé un che di divino, perché la sua più caratteristica essenza proviene dal divino” (la Scienza Occulta O.O.10 ed. Antroposofica Milano).

Collegno 24 settembre  2019                                                                          Antonio  Coscia

Aggiornato il 10 luglio 2020

Sopra: La “galassia perfetta” M 74 nei Pesci

Note  Antroposofiche

20    Vedi la nota 10

21     Rudolf Steiner, in una conferenza tenuta a Dornach il 13 maggio 1921, ci comunica che tutti i pensieri pensati dall’intelletto umano sono come ombre non hanno nulla di reale, e quando in lontano futuro la Luna si riunirà di nuovo alla Terra, tutti i pensieri che non sono stati elevati al mondo spirituale prenderanno forma reale, cioè si animeranno come degli orrendi ragni giganteschi che avranno consistenza di una materia costituita tra il minerale e il vegetale: ossia la loro natura sarà una natura vegeto-minerale. Ciò vale anche per la rete di Internet, la quale costituirà una gigantesca genia di orrendi ragni dotati di una saggezza gigantesca, saranno degli esseri automatici (arimanici) dotati di un intelletto intenso, eccessivo. Tutto ciò che è pensato dall’uomo che non si purifica e sale verso l’alto, resta indietro come scoria, come  un involucro che in un lontano futuro s’incorporeranno degli esseri che assumeranno la forma di orrendi ragni semiminerali e semivegetali, che copriranno lo strato aereo della Terra.

22     Nell’Epoca Iperborea Sole, Terra e Luna formavano un solo corpo eterico, che alla fine, quando il Sole sorgeva ancora nella costellazione dei Pesci, il Cristo si separò portando con Sé le “Essenze spirituali” più sottili tra cui la natura spirituale divina superiore dell’uomo, cioè il Sé, il Buddhi e l’Atma. Questa triade superiore divina, venne nuovamente congiunta all’uomo di Nazareth, durante la discesa del Cristo dall’ambito della sfera solare, e diventerà gradatamente patrimonio di tutta l’umanità, man mano che il singolo individuo si compenetrerà in modo naturale dell’Impulso e della coscienza del Cristo nei prossimi periodi di cultura futuri, o, attraverso un processo iniziatico della via d’iniziazione moderna cristiana-rosicruciana ossia, la Scienza dello Spirito o antroposofia fondata da Rudolf Steiner.